L’Olocausto non è iniziato con i Campi di sterminio. È iniziato con Propaganda, Allarmismo, Capri espiatori e Segregazione

Le similitudini e i parallelismi dell’attuale accanimento politico e sociale contro i non vaccinati con la persecuzione degli ebrei al tempo del nazismo sono impressionanti e non possono essere negati o lasciare indifferenti.
A dirlo sono a volte gli stessi ebrei, come Maurice de Hond a sostegno del recente intervento pubblico di Thierry Baudet, leader del partito populista olandese Forum-for-Democracy (FFD), che ha paragonato le politiche discriminatorie del governo olandese nei confronti dei non vaccinati a quelle degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, con tanto di documentazione tecnica di confronto. Ovviamente ha suscitato le solite reazioni di lesa maestà dell’establishment politically correct, ipocrita e ambiguo che reagisce compostamente come per noblesse oblige.
Che si indignino pure ma le cose stanno esattamente così, come potrebbe confermare qualsiasi storico dotato ancora di dignità e autonomia critica. Del resto della popolazione che di storia è solitamente di un’ignoranza spaventosa, non possiamo certo attenderci che lo capiscano, ma forse lo capiranno quando sarà troppo tardi anche per loro…

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È Giunta l’ora di Muovere il Culo!

di Giulio Milani
Il 21 agosto il Cts ha chiesto al governo l’introduzione dell’obbligo vaccinale, anche se sarebbe più opportuno dire che il governo, tramite il Cts da lui stesso nominato, ha chiesto a se stesso di introdurre l’obbligo.
Oltretutto è arrivata l’approvazione (o presunta tale… ma in fondo non importa…) in via definitiva della FDA americana per Pfizer e Moderna, ossia il governo americano, attraverso il suo ente di certificazione, ha superato l’autorizzazione in emergenza. Così si crea una “verità ufficiale”.
Ma il punto non è questo, il punto è l’escalation a cui stiamo assistendo. In neanche due settimane, mentre ancora combattiamo contro il Green Pass – introdotto il 6 agosto – già si annuncia l’arma successiva: l’obbligo…

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Campi di Concentramento CDC… Prossimamente?

di Henry Makow
Un documento del CDC [Centers for Disease Control and Prevention] pubblicato nell’estate del 2020 delinea un piano per il “trasferimento di massa” e le quarantene di cittadini americani sani ma (secondo loro) “a rischio”.
Lo spaventoso scenario sembrava in qualche modo non plausibile l’anno scorso con i “vaccini salvifici” all’orizzonte, ma ora è un vero motivo di preoccupazione dato che i “vaccini” sperimentali per il covid stanno fallendo in modo spettacolare e i “casi” aumentano ancora una volta in tutto il mondo.
Un documento del CDC (https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/global-covid-19/shielding-approach-humanitarian.html ) descrive un “approccio protettivo” dove i sani sarebbero messi in quarantena, invece dei malati: “Gli individui ad alto rischio verrebbero temporaneamente trasferiti in zone sicure o ‘green’, stabilite a livello di famiglia, quartiere, campo/settore o comunità, a seconda del contesto e dell’impostazione. Avrebbero un contatto minimo con i membri della famiglia e altri residenti a basso rischio”

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Pandemia, ecco la “Fase 3”: l’Odio contro i “non vaccinati”!

di Paolo Gulisano
Con il proclama di Draghi del 22 Luglio è iniziata la terza fase della gestione della pandemia, che è quella dell’odio, della feroce intolleranza nei confronti dei non vaccinati, che diventano non solo dei cittadini di serie B, discriminati, derisi e perseguitati, ma addirittura additati come eventuali responsabili del permanere dell’emergenza pandemica.
Pur di umiliare i non vaccinati si vuole addirittura cancellare la deontologia medica. In realtà, se la pandemia non è finita è solo perché siamo ancora alla Tachipirina e vigile attesa dopo più di un anno.
Con il proclama di Draghi del 22 Luglio è iniziata la terza fase della pandemia. La prima scattò con lo stato di emergenza del 2020, con la strategia delle chiusure, e soprattutto con la narrazione di un virus mostruoso, invincibile, davanti al quale non c’era alcuna possibilità di cura. La seconda fase è iniziata il 27 dicembre 2020, con l’avvento del vaccino, sola ed unica salvezza, “Luce e speranza” come l’ebbe a definirlo papa Bergoglio nell’omelia di Natale.
Sono passati sette mesi, ed è ormai sempre più evidente che il vaccino non è il Messia annunciato…

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