Pandemia, ecco la “Fase 3”: l’Odio contro i “non vaccinati”!

di Paolo Gulisano
Con il proclama di Draghi del 22 Luglio è iniziata la terza fase della gestione della pandemia, che è quella dell’odio, della feroce intolleranza nei confronti dei non vaccinati, che diventano non solo dei cittadini di serie B, discriminati, derisi e perseguitati, ma addirittura additati come eventuali responsabili del permanere dell’emergenza pandemica.
Pur di umiliare i non vaccinati si vuole addirittura cancellare la deontologia medica. In realtà, se la pandemia non è finita è solo perché siamo ancora alla Tachipirina e vigile attesa dopo più di un anno.
Con il proclama di Draghi del 22 Luglio è iniziata la terza fase della pandemia. La prima scattò con lo stato di emergenza del 2020, con la strategia delle chiusure, e soprattutto con la narrazione di un virus mostruoso, invincibile, davanti al quale non c’era alcuna possibilità di cura. La seconda fase è iniziata il 27 dicembre 2020, con l’avvento del vaccino, sola ed unica salvezza, “Luce e speranza” come l’ebbe a definirlo papa Bergoglio nell’omelia di Natale.
Sono passati sette mesi, ed è ormai sempre più evidente che il vaccino non è il Messia annunciato…

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Quando il Gregge è troppo numeroso, ci vuole il macellaio…

di Marco Martix
Spiegazione elementare per dormienti…
L’età della mortalità si è alzata di almeno 10 anni. Nel giro di pochi anni si è passati da una media di 72 ad una media di 82. Calcolando che si va in pensione a circa 65 anni e moltiplicando per l’altissimo numero di anziani, l’INPS deve pagare una media di 10 anni in più di pensioni.
Ora provate a fare un calcolo approssimativo di quanto costa in più ogni anziano allo stato. Aggiungiamo i soggetti deboli che hanno sempre percepito la pensione e non hanno mai prodotto. State capendo finalmente perché lo Stato ha tutto l’interesse a far morire gli anziani ed i meno fortunati? Capite perché è stato creato questo virus?…

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