Stefano Montanari: “Lasciate che io rida di voi. In attesa della carcerazione…”

di Stefano Montanari
Lasciate che io rida di voi…
Cari signori “politici” (virgolette d’obbligo) e cari signori “scienziati” (qui le virgolette dovrebbero essere sostituite da ben altro), magari voi appartenete a quella schiera di “persone che hanno studiato” e che si fanno beffe del Medioevo, dipingendolo come una lunga sequenza di secoli oscuri da cui ci siamo felicemente redenti e affrancati.
Senza tirare in ballo i “giornalisti”, e questo tra pietà e delusione, non perdo tempo in discussioni sull’argomento, mi limito a farvi notare come voi abbiate assunto comportamenti di gran lunga più “medievali”, calpestando non solo le leggi che per decenni hanno costituito le garanzie prestate dai governanti ai governati e calpestando la dignità umana, ma bestemmiando in chiesa le colonne portanti stesse della scienza.
Tra queste, l’indispensabilità del confronto (citarvi Karl Popper è inutile perché probabilmente lo confondereste con il più famoso Harry Potter) e la pari indispensabilità di dimostrare tutto quanto sostenete. Chi se ne sottrae non ha niente a che fare con la scienza, e chiamarla in causa testimonia, nella migliore delle ipotesi, solo di un’abissale ignoranza…

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Campi di Concentramento CDC… Prossimamente?

di Henry Makow
Un documento del CDC [Centers for Disease Control and Prevention] pubblicato nell’estate del 2020 delinea un piano per il “trasferimento di massa” e le quarantene di cittadini americani sani ma (secondo loro) “a rischio”.
Lo spaventoso scenario sembrava in qualche modo non plausibile l’anno scorso con i “vaccini salvifici” all’orizzonte, ma ora è un vero motivo di preoccupazione dato che i “vaccini” sperimentali per il covid stanno fallendo in modo spettacolare e i “casi” aumentano ancora una volta in tutto il mondo.
Un documento del CDC (https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/global-covid-19/shielding-approach-humanitarian.html ) descrive un “approccio protettivo” dove i sani sarebbero messi in quarantena, invece dei malati: “Gli individui ad alto rischio verrebbero temporaneamente trasferiti in zone sicure o ‘green’, stabilite a livello di famiglia, quartiere, campo/settore o comunità, a seconda del contesto e dell’impostazione. Avrebbero un contatto minimo con i membri della famiglia e altri residenti a basso rischio”

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