I Vaccini sono un’illusione!

di Stefano Montanari
Faccio ricerca medica da un po’ più di 45 anni e i primi 25 li ho dedicati alla ricerca applicata, vale a dire a quella che, in fin dei conti, portava quattrini a chi poi avrebbe sfruttato industrialmente i risultati.
Da almeno una ventina d’anni, per una serie di circostanze, mi sono dedicato insieme con mia moglie, la dott.ssa Antonietta Gatti, scienziata di valore mondiale riconosciuto e, dunque, molto migliore di me, ad una ricerca che non solo non porta quattrini ma “pesta piedi a non finire”, a chi per i (e non di) quattrini vive. E pestare quei piedi espone a reazioni tutt’altro che piacevoli.
Negli ultimi quindici anni, con una tecnica nostra, frutto di un paio di progetti di ricerca europei ideati e diretti da mia moglie, noi due abbiamo dedicato una parte non trascurabile della nostra ricerca all’analisi dei vaccini, cioè di quanto di più santificato esista nel mondo della medicina.
Con mia sorpresa iniziale, tutti i campioni analizzati, e sono oggi davvero tanti, si sono rivelati più o meno pesantemente inquinati da micro e nanoparticelle inorganiche, di fatto pezzi solidi di materia incompatibili con l’organismo e indiscutibilmente patogeni. In aggiunta, ci siamo resi conto che i vaccini contengono una serie di sostanze che l’organismo non accetta certo volentieri e i loro effetti deleteri si sommano potenziandosi a vicenda fino a provocare malattie di una gravità assoluta fino, in qualche caso, alla morte…

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Stiamo perdendo!

di Stefano Montanari
L’operazione finanziaria basata sui vaccini ha cominciato ad aumentare di peso già anni fa, ma ora sta raggiungendo livelli impensabili…

Per tanti anni, fino a che le gambe hanno retto dignitosamente, ho indossato pantaloncini e canottiera e ho gareggiato come maratoneta. In quelle gare il numero di partecipanti oscilla abitualmente per ordini di grandezza tra le centinaia e le decine di migliaia, il che significa che, statisticamente, si hanno poche probabilità di vincere, cosa che fece notare ai Corinzi pure San Paolo.

È così che io ho imparato a digerire le sconfitte o, meglio, le mancate vittorie, perché un maratoneta all’arrivo ha vinto comunque. E ora vedo con serena obiettività che stiamo perdendo.

L’operazione finanziaria basata sui…

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