Condannato a sei mesi per Expo, Beppe Sala “non lascia” e fa pure la vittima

Sala: “Questa sentenza non produrrà effetti sulla mia capacità di essere sindaco di Milano”.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex ad di Expo, è stato condannato a sei mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria di 45 mila euro (poverino andrà in malora… ), nel processo milanese in cui era imputato per falso materiale e ideologico, per la presunta retrodatazione di due verbali con cui, nel maggio del 2012, sono stati sostituiti due componenti della commissione di gara, per l’assegnazione del maxi appalto per la “Piastra dei servizi” dell’Esposizione Universale del 2015.
“Questa sentenza non produrrà effetti sulla mia capacità di essere sindaco di Milano”. È il primo commento del sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la condanna a sei mesi nel processo Expo. “Assicuro i milanesi – ha aggiunto – che resterò a fare il sindaco per i due anni che restano del mio mandato. Di guardare avanti ora non me la sento”

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I “No Vax” interrompono lo spettacolo di Beppe Grillo: “Buffone, ci hai tradito”

I “No Vax” interrompono lo spettacolo di Beppe Grillo a Milano: “Buffone, ci hai tradito”. Quello che fino alla campagna elettorale è stato un pezzo del “popolo del Movimento 5 stelle” si è rivoltato pubblicamente contro il suo (ex) guru.
Durante lo spettacolo “Insomnia” al teatro “Dal Verme” di Milano, un gruppo di attivisti no vax, anche se si rifiutano di farsi etichettare così, ha interrotto lo show del fondatore del Movimento 5 stelle, srotolando uno striscione: “Libertà di scelta” la scritta mostrata al pubblico in sala.
Immediatamente le maschere del teatro hanno fermato la protesta e gli attivisti, infuriati, hanno abbandonato la sala, sfogando poi davanti alle telecamere tutta la loro rabbia. Nel mirino la firma da parte di Beppe Grillo del “Patto per la scienza”, messo nero su bianco dall’immunologo Roberto Burioni, nemico giurato dei no vax…

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Vaccini, polemiche per Conferenza No-Vax alla Camera: M5s prende le distanze. La ministra Grillo: “Assolutamente contraria”

“Prendiamo le distanze da questa iniziativa”, ha dichiarato Francesco D’Uva, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, che si è fatto portavoce di un’idea condivisa da tutto il gruppo. “La nostra deputata Sara Cunial ha prenotato la sala in completa autonomia e a titolo personale”. L’appello dei medici: “Il presidente Fico sospenda l’evento”.
Fa discutere l’iniziativa della deputata del M5s Sara Cunial, che ha organizzato alla Camera dei deputati una conferenza tenuta da “Corvelva”, il Cooordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni, per pubblicizzare i risultati di alcune analisi condotte in laboratori privati sui vaccini, rinviando al ministero della Salute il giusto approfondimento.
“Prendiamo le distanze da questa iniziativa”, ha dichiarato Francesco D’Uva, che si è fatto portavoce di un’idea condivisa da tutto il gruppo. “Cunial ha prenotato la sala in completa autonomia e a titolo personale – ha precisato ancora D’Uva – senza informare il Movimento 5 Stelle, che sulle politiche vaccinali ha già avuto modo di chiarire la sua posizione. Abbiamo infatti detto più volte che il Movimento 5 Stelle è favorevole alle vaccinazioni e chi, al suo interno, mette in dubbio il valore della scienza non rispecchia il comune sentire”

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Grillo pro-vax, parla Stefano Montanari

Intervista di Cristiano Lugli a Stefano Montanari
Dopo la notizia di Beppe Grillo firmatario dell cosiddetto “patto per la scienza” indetto dal virologo del San Raffaele, Roberto Burioni, e dal compare Guido Silvestri, guru vaccinale imposto al Movimento, non abbiamo atteso neanche un minuto in più per intervistare il Dr. Stefano Montanari che, suo malgrado, il ragionier Grillo Giuseppe lo ha conosciuto da vicino.

Renovatio 21 lo aveva già detto in tempi non sospetti: il Movimento 5 Stelle è sempre stato prostrato ai poteri forti, e in questo caso a “Big Pharma”. Ora che è scritto nero su bianco, e speriamo che qualche nostro critico finalmente dirà che avevamo ragione. D’altronde non era così difficile indovinarlo, visto le grandi amicizie che la Casaleggio & Associati -…

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La rivoluzione della verità: Marcello Foa alla guida della Rai

di LibreIdee
Che succederebbe, se diventasse presidente della Rai l’uomo che più di ogni altro, in Italia, ha denunciato le malefatte quotidiane degli “stregoni della notizia”? La nomina di Marcello Foa nel Cda di viale Mazzini, caldeggiata dalla Lega e appoggiata dai 5 Stelle, sarebbe semplicemente qualcosa di favoloso.
Gli “stregoni” ovviamente sono già al lavoro: da quelli de “L’Espresso”, querelato da Foa per aver insinuato che il giornalista possa aver avuto un misterioso ruolo nella presunta sparizione in Svizzera del “tesoro-fantasma” del Carroccio, all’Enrico Mentana che, a caldo, in prima serata al Tg de La7, ha presentato Foa – liberale, anticomunista e noto estimatore di Trump – come un intellettuale “non amico” degli Usa.
Un benvenuto a colpi di “fake news”, dunque, per il giornalista italiano, allievo di Indro Montanelli, che dal suo blog sul “Giornale” ha additato senza esitazioni le notizie false spacciate regolarmente per vere dai media mainstream a reti unificate. Notizie pesanti: dalle armi chimiche in Siria (mai usate da Assad contro i civili), alla foto straziante del bambino messicano in lacrime, presentato come profugo separato ferocemente dai genitori per colpa del perfino Trump, pur essendo invece solo un piccolo attore, impegnato in una drammatica performance di protesta in Texas. Marcello Foa alla guida della Rai? L’impossibile, che diventa possibile: qualcuno finalmente comincerà a dire che “il re è nudo”, e lo farà dagli studi del Tg1?…

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