Stefano Montanari: “Lasciate che io rida di voi. In attesa della carcerazione…”

di Stefano Montanari

Lasciate che io rida di voi…

Cari signori “politici” (virgolette d’obbligo) e cari signori “scienziati” (qui le virgolette dovrebbero essere sostituite da ben altro), magari voi appartenete a quella schiera di “persone che hanno studiato” e che si fanno beffe del Medioevo, dipingendolo come una lunga sequenza di secoli oscuri da cui ci siamo felicemente redenti e affrancati.

Senza tirare in ballo i “giornalisti”, e questo tra pietà e delusione, non perdo tempo in discussioni sull’argomento, mi limito a farvi notare come voi abbiate assunto comportamenti di gran lunga più “medievali”, calpestando non solo le leggi che per decenni hanno costituito le garanzie prestate dai governanti ai governati e calpestando la dignità umana, ma bestemmiando in chiesa le colonne portanti stesse della scienza.

Tra queste, l’indispensabilità del confronto (citarvi Karl Popper è inutile perché probabilmente lo confondereste con il più famoso Harry Potter) e la pari indispensabilità di dimostrare tutto quanto sostenete. Chi se ne sottrae non ha niente a che fare con la scienza, e chiamarla in causa testimonia, nella migliore delle ipotesi, solo di un’abissale ignoranza.

Libri e varie...

Leggo ora un lungo articolo pubblicato stamattina del giornale professionale Farmacista 33 a firma di Francesca Giani. Cogliendo fior da fiore, superando l’orrore della proposta entusiastica di arresti domiciliari comminati a chi non si presta a fare da cavia, superando lo scandalo delle discriminazioni, peraltro espressamente vietate da quella che fu la legge senza virgolette, che confidavamo essere sepolte tra vergogne passate, vedo alcune tra le prevaricazioni ideate per costringere i governati ora degradati a gregge, a sottoporsi all’inoculazione di quel prodotto che voi, nella vostra totale incompetenza (spero mi siate grati se non vado oltre) continuate a chiamare vaccino.

Voi non potete ignorare oltre a quanto già state facendo da troppo tempo che obbligare per “legge” a quella somministrazione è un atto sotto ogni aspetto illecito che vi disonorerà per sempre. Ma, incuranti della vostra dignità, ecco che state arrogantemente inventando una serie di “torture” molto più che “medievali”, sulla cui ragion d’essere non mi addentro.

Indipendentemente dal fatto che, al di là di ridicoli ipse dixit, non esiste alcuna dimostrazione che quei prodotti impediscano il contagio e, anzi, se è vero ciò che pretendete strepitando di un suo preoccupante incremento a fronte del numero crescente di “vaccinati” e di portatori della grottesca mascherina, si direbbe che l’effetto sia del tutto opposto a quello dichiarato, volete dimostrarci che i cosiddetti tamponi significano qualcosa?

Se, come avete preteso fino a stamattina, il significato esiste, volete dimostrare che si esaurisce dopo un certo numero di ore che, senza offrire spiegazioni razionali, volete ora dimezzare? Il ministro Speranza ha qualche competenza tecnica in proposito? E il generale degli alpini? E che dire del tale Walter Ricciardi? E volete dimostrarci che gli arresti domiciliari che chiamate esoticamente lockdown hanno un qualunque effetto positivo oltre a massacrare la salute e l’economia? E posso ridere degli stadi a capienza in percentuale, così come del metro al di là del quale il virus (?) perde la sua cattiveria?

Da vecchio sportivo praticante fino a che il fisico ha retto, non posso altro che riconoscere che state stravincendo. Che l’arbitraggio non sia dei più equanimi è un altro paio di maniche. Posso solo chiedervi di concedermi il desiderio regalato in extremis ai condannati a morte: lasciate che io rida di voi. In attesa della carcerazione o di peggio, vi saluto, purtroppo non per sempre.

Articolo di Stefano Montanari

Fonte: www.imolaoggi.it

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