Stefano Montanari: “Lasciate che io rida di voi. In attesa della carcerazione…”

di Stefano Montanari
Lasciate che io rida di voi…
Cari signori “politici” (virgolette d’obbligo) e cari signori “scienziati” (qui le virgolette dovrebbero essere sostituite da ben altro), magari voi appartenete a quella schiera di “persone che hanno studiato” e che si fanno beffe del Medioevo, dipingendolo come una lunga sequenza di secoli oscuri da cui ci siamo felicemente redenti e affrancati.
Senza tirare in ballo i “giornalisti”, e questo tra pietà e delusione, non perdo tempo in discussioni sull’argomento, mi limito a farvi notare come voi abbiate assunto comportamenti di gran lunga più “medievali”, calpestando non solo le leggi che per decenni hanno costituito le garanzie prestate dai governanti ai governati e calpestando la dignità umana, ma bestemmiando in chiesa le colonne portanti stesse della scienza.
Tra queste, l’indispensabilità del confronto (citarvi Karl Popper è inutile perché probabilmente lo confondereste con il più famoso Harry Potter) e la pari indispensabilità di dimostrare tutto quanto sostenete. Chi se ne sottrae non ha niente a che fare con la scienza, e chiamarla in causa testimonia, nella migliore delle ipotesi, solo di un’abissale ignoranza…

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Medico del 118 rompe l’omertà: “Sui più Fragili, il Vaccino anti-Covid è l’Arma letale”

di Marco Di Mauro, Raffaele Varvara, Lucien Bôle-Richard per ComeDonChisciotte
Intervista esclusiva di ComeDonChisciotte a un medico d’ambulanza: “il tasso di mortalità degli effetti avversi è al 70%” una vera strage, coperta dai medici che non segnalano, per agnosia e fede acritica nei farmaci. Perché dalle punture guadagnano il doppio, mentre il 118 viene progressivamente smantellato.
Tutti i muri, anche i più solidi, prima o poi si sgretolano. Anche quello dell’omertà. E quando avviene, ci si rende conto che bastava una persona, una sola, che fosse rimasta umana. La persona che ci ha testimoniato ciò che state per leggere è un medico del 118 di grande esperienza, l’avrete vista forse in una delle tante clip televisive, vestita da palombaro a recare sostegno a chi veniva lasciato ad attendere la morte a sorsi di paracetamolo, o incrociata per strada mentre andava a sirene spiegate.
È vero, molte voci di medici si son levate contro il ricatto dell’obbligo vaccinale sin dall’inizio dell’anno, ma mai prima d’ora si era esposto un insider vero e proprio, uno di quelli che quotidianamente tratta sia i casi di Covid, sia quelli di effetti avversi da vaccino. Uno che gli ospedali li vive davvero, a contatto con tutto ciò che i media ci nascondono, a cominciare dal fatto che questi “vaccini” anti-Covid sono letali per i più fragili…

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Il Test Covid è forse un Sistema di somministrazione?

È stato fatto un esperimento/test su un pezzo di carne rossa, con cui si dimostra che un normale cotton fioc non lascia nulla sulla superficie della carne, raccogliendo solo materiale organico, mentre il bastocino utilizzato nei test Covid (tampone), lascia centinaia di punte di nylon quando incontra i tessuti molli orofaringei.
Un “nano worm” è inoltre rilevabile tra le fibre del bastoncino stesso e si muove quando riscaldato, proprio come già rilevato in molte mascherine. Sulla confezione del test è infatti (guarda caso… ) consigliato di riscaldarlo prima dell’uso. Si tratta forse di un altro sistema di somministrazione medica proprio come una siringa? E per la consegna di cosa? Sicuramente… di fibre sintetiche e nanospazzatura.
Anche la dottoressa Antonietta Gatti, ha analizzato i test anti-covid al microscopio portando i risultati delle sue ricerche alla Camera dei deputati…

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Le sconvolgenti Dichiarazioni di un’Infermiera di un reparto di Terapia intensiva Covid

di Marcello Pamio
Ho avuto la possibilità di conoscere e intervistare Maria Maddalena, un’infermiera che lavora in un reparto di Terapia intensiva Covid. Il nome ovviamente è inventato per mantenere la privacy, ma le cose che afferma sono importanti e decisamente inquietanti.
D) Grazie Maria per aver accettato l’intervista, soprattutto perché sta rischiando molto. Cosa vuol dire personalmente e professionalmente lavorare in un reparto covid?
R) Dal punto di vista infermieristico lavorare in un reparto Covid significa prendersi cura in toto di una persona gravemente ammalata e dalle funzioni vitali compromesse, quindi cura dell’igiene, della postura e della sicurezza della persona, prevenzione delle lesioni da pressione, posizionamento e gestione presidi quali sondini nasogastrici, cateteri vescicali, sonde rettali, cateteri venosi periferici, collaborazione con il medico nell’esecuzione di esami strumentali anche invasivi, esecuzione prelievi per esami ematochimici, monitoraggio continuo parametri vitali, manovre rianimatorie, comunicazione e conforto al paziente quando questi è cosciente, sostegno nelle sue funzioni vitali giornaliere quali alimentazione ed eliminazione, agevolando i suoi contatti con i familiari…

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Tampone: pratica invasiva e pericolosa

di Marcello Pamio
Il Tampone nasofaringeo è un atto di violenza estrema, un atto invasivo contro natura, un test non validato che non ha nessun significato clinico, nè tanto meno diagnostico.
Sta girando da un po’ di tempo un post secondo il quale il tampone naso-faringeo per il Sars Cov-2 è in grado di perforare la BEE, la Barriera emato-encefalica. Diciamo fin da subito che si tratta di una sciocchezza perché non è possibile arrivare fino alla BEE: con il bastoncino si può arrivare fino alla parte superiore delle vie respiratorie.
Andando in profondità si può danneggiare la lamina cribrosa dell’etmoide: un osso particolare e forellato dove ci sono dei vasi molto importanti. Questo osso funge da “stufa” per l’aria che entra, che deve essere riscaldata anche grazie alle vie nasali superiori con i peli. Quindi, quello che possono danneggiare è la lamina cribrosa, ma non si può arrivare a sfondare la BEE che si trova molto più in alto…

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