Infranto un Altro Tabù: Aperta in Europa la Prima Facoltà di Teologia Islamica

di Francesca Galici
La Germania rinuncia a combattere l’islamizzazione e ora cerca di arginare il fondamentalismo formando gli imam in Patria, decretando la propria capitolazione culturale.
La Germania accelera sul progetto di un Islam “occidentalizzato” e apre le porte delle università pubbliche alla teologia coranica. All’Università di Münster è nata ufficialmente la prima facoltà di Teologia Islamica della Germania e dell’Europa occidentale: non è più un semplice centro di ricerca come ce ne sono diversi in tutto il Continente, ma una facoltà strutturata, equiparata per status e finanziamenti a quelle storiche di teologia cattolica ed evangelica.
L’obiettivo dichiarato da Berlino e dal Land della Renania Settentrionale-Vestfalia è infatti uno solo: recidere il cordone ombelicale che lega le moschee tedesche ai paesi d’origine, Turchia in testa…

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La Svolta di Re Carlo: la Corona Diventa “Multireligiosa” e Apre le Porte Anche all’Islam

di Francesca Galici
Buckingham Palace ha aggiornato la definizione dei compiti del Re come “protettore di tutte le fedi”: un cambiamento dalle conseguenze politiche, sociali e costituzionali per il Regno.
C’è un filo rosso che unisce la secolarizzazione dell’Occidente alla lenta demolizione delle sue istituzioni più sacre, che si accompagna all’avanzare dell’Islam.
Nel “Sovereign Grant Report”, il documento ufficiale che regola i doveri della Corona inglese, è comparsa una modifica formale in cui il Re non è più solo il Governatore Supremo della Chiesa d’Inghilterra. Da oggi il suo compito diventa quello di “proteggere lo spazio per la fede all’interno di una nazione multi-religiosa”

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La Mobilitazione a Torino dei Combattenti Polacchi e dei Black Bloc diretti in Francia: Rivolte Coordinate?

di Cesare Sacchetti
Se ne sta parlando un po’ ovunque in questi giorni. La Francia è in fiamme. Sembra di essere piombati nel celebre romanzo dello scrittore francese Laurent Obertone, intitolato “Guerriglia”.
Nel libro si preconizzava uno scenario di instabilità in Francia dovuto alle massicce rivolte degli immigrati in Francia. Immigrati che stanno diventando così tanti nel Paese da sostituire persino i nativi francesi in diversi città.
Se si fa un giro a Trappes, ad esempio, una cittadina non distante da Parigi si avrà l’impressione di essere capitati in una città separata dal resto del territorio francese. A Trappes è come se si passasse un immaginario confine dalla Francia all’Arabia Saudita, perché in tale posto non ci sono francesi. Ci sono islamici che hanno imposto la loro cultura e i loro costumi, perché a differenza dell’Occidente liberale, il mondo islamico non ha mai conosciuto alcun processo di secolarizzazione.
È rimasto fedele alla sua storia e quando esso migra si porta dietro con sé la sua identità e non si integra per nulla con il Paese ospitante. Si assiste ad un vero e proprio fenomeno di sostituzione etnica, religiosa e culturale. Si potrebbe dire in questo senso che la Francia è la sublimazione del “sogno” del conte Kalergi che per costruire una nuova falsa Europa unificata si proponeva di sostituire gli europei con altri cittadini, nuovi “europei” formati da un incrocio di razze africane e asiatiche e popolo “eletto” degli Stati Uniti d’Europa…

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Islam in Francia, il Velo a Scuola diventa una Moda

di Lorenza Formicola
Nei licei francesi, fra gli studenti musulmani, gli abiti tradizionali vanno sempre più di moda. L’abito fa il monaco, in questo caso: la rivoluzione dei costumi procede di pari passo con la radicalizzazione delle nuove generazioni. La Francia prova a contrastare il fenomeno, con gli strumenti della sua legge laica.
Nei licei francesi l’abbigliamento islamico è predominante. Velo, abaya (tradizionale abito islamico per donne) e kamis (tunica musulmana per uomini) caratterizzano la nuova moda parigina.
È quello che rileva l’inchiesta de L’Opinion che, a pochi giorni dalle legislative in Francia, ha innervosito Macron e messo subito in gioco, su una questione determinante, il nuovo ministro dell’Éducation nationale. Il quotidiano francese parla di epidemia in un’inchiesta choc che parte dalla denuncia del rettorato di Parigi, secondo cui c’è un “aumento significativo dell’uso di abiti religiosi”. Dall’Oise al Asine fino alla regioni di Clermont-Ferrand e Bordeaux, gli abiti religiosi islamici coinvolgono i licei di quasi tutta la Francia…

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Imam: “Andate come profughi in Europa e mettete incinte le loro donne” (VIDEO)

Un imam ha spiegato uno tra i motivi per cui i cosiddetti profughi, tutti musulmani, si imbarcano per l’Europa: figliare con le nostre donne.
Lo Sceicco Muhammad Ayed, figura di spicco tra gli islamici, in un discorso alla moschea di Al-Aqsa, ha esortato i musulmani “ad avere figli con le occidentali, in modo da poter travolgerli sotto i loro piedi, ad Allah piacendo”.
Ha parlato di un’Europa, vecchia demograficamente e da occupare. “In tutta Europa – ha detto – tutti i cuori hanno odio verso i musulmani. Ci vogliono morti, ma hanno perso la loro fertilità”.
“Daremo loro fertilità. Noi alleveremo i nostri figli attraverso di loro, perché dovremo conquistare i loro paesi”.
“Americani, italiani, tedeschi e francesi saranno costretti a prendere i rifugiati”

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Francia: Renaud Camus condannato per aver criticato l’Immigrazione

di Roberto Vivaldelli
Renaud Camus è stato condannato a due mesi di prigione con la condizionale e a risarcire con 1.800 euro due associazioni antirazziste. Motivo? Ha criticato l’immigrazione.
Nuovi guai per lo scrittore francese Renaud Camus. Dopo essere stato condannato per “incitamento all’odio razziale” nel 2014, il fondatore del Parti de l’In-nocence, autore della “Grande Sostituzione” (Le Grand Remplacement), cioè la colonizzazione della Francia (e più in generale dell’Europa) da parte di migranti islamici, come riporta La Verità, è stato nuovamente condannato a due mesi di prigione con la condizionale e a risarcire con 1.800 euro ciascuna delle due associazioni antirazziste costituitesi parti civili, Sos Racisme e La Licra. I giudici gli hanno contestato il reato di”incitazione pubblica all’odio o alla violenza in ragione dell’origine, dell’etnia, della nazione, della razza o della religione tramite parole, scritti, immagini o mezzi di comunicazione pubblici per via elettronica

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Arcivescovo Schönborn: “Minaccia demografica dell’Islam in Europa”

“La demografia spaventa, l’Europa è un frutto ormai maturo per l’islam”, dice Schönborn, arcivescovo di Vienna.
In 30 anni, un terzo dei viennesi saranno musulmani. L’allarme del cardinale arcivescovo della capitale austriaca si alza forte e drammatico. “Non mancano le voci islamiche che affermano che l’Europa è un frutto maturo per l’Islam”, ha detto Schönborn. Che ha poi ribadito che è “normali sentirsi minacciati”.
Due anni fa, nel 333esimo dell’assedio turco di Vienna, il più importante presule austriaco paventò la possibilità di “una conquista islamica dell’Europa”, definendola “il terzo tentativo islamico di conquistare l’Europa”. E ancora: “Molti musulmani lo sperano e dicono che l’Europa è ormai al capolinea”.
In 30 anni, un terzo dei viennesi saranno musulmani. L’allarme del cardinale arcivescovo della capitale austriaca si alza forte e drammatico. “Non mancano le voci islamiche che affermano che l’Europa è un frutto maturo per l’Islam”, ha detto Schönborn. Che ha poi ribadito che è “normale sentirsi minacciati”

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Londra città senz’Anima: così arabi e cinesi si sono comprati la City

di Federico Giuliani
Londra è una città che ha perso la sua Anima.
Gli indicatori economici e finanziari la rendono una delle capitali più ambite del mondo, ma il cuore del Regno Unito, in cui vivono poco più di 8 milioni di persone, continua a battere solo affidandosi a generosi investitori stranieri.
I nuovi padroni di Londra vengono dal Medio Oriente e dall’Estremo Oriente, sono sceicchi e cinesi; sono loro che hanno modificato la geografia della City e che nel giro di pochi anni costringeranno a un cambiamento repentino anche la cultura del paese. Aeroporti, appartamenti di lusso, palazzi, hotel, storici negozi; gli acquirenti arabo-cinesi si sono comprati tutto e il loro peso specifico all’interno dell’economia inglese, cresce anno dopo anno…

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“Eurabia”: le città dove comandano gli islamici

Francia, Belgio, Gran Bretagna, Olanda, Germania, Svezia e Danimarca.  E’ l’atlante, sicuramente in difetto, della Jihad in Europa. Una rete che ha delle vere e proprie roccaforti: intere aree urbane disseminate in decine di città del vecchio continente.
Una rete di quartieri dove regna un misto tra il caos e la Shariya islamica: insomma mini-emirati da cui organizzare attentati in tutta Europa e offrire rifugio a terroristi ricercati.
In Europa ce ne sono tante di queste zone: da Malmo, in Svezia al distretto di Kolenkit di Amsterdam, per non parlare della miriadi di mini-califfati sorti nelle ‘banlieue’ in Francia e nel Londonistan. Quartieri dove i terroristi possono contare sulla protezione di legami familiari e dell’omertà se non la collaborazione di simpatizzanti della comunità islamica.
LONDONISTAN: l’hub del terrore nasce in Gran Bretagna, non a caso chiamata ‘Londonistan’. Una denominazione che va ben oltre la capitale per comprendere quartieri in quasi tutte le città del Regno Unito: da Liverpool e Manchester e Leeds, da Birmingham a Derby, e Bradford, oltre a Derby, Dewsbury, Leicester, Luton, Sheffield, per finire con Waltham Forest a nord di Londra e Tower Hamlets, nella parte orientale della capitale.
Quartieri dove spesso si trovano dei cartelli avvertono che “stai entrando in una zona controllata dalla sharia”

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Sala: “Qui a Milano una moschea per forza”

Il sindaco di Milano vuole costruire una enorme moschea dove ora sorge il PalaSharp ormai chiuso da anni, dove dormono le tante ragazzine schiave dei nigeriani.
Siamo stati nei nuovi covi della mafia nigeriana, come il Palasharp, dove i pusher riducono in schiavitù le ragazzine italiane drogate e fanno attività di spaccio. “Eroina gialla che viene venduta ai ragazzini. Dosi da cinque euro”.
Parla Tullio Trapasso, leader della associazione “City Report”: i suoi volontari monitorano da mesi stabili dismessi e abbandonati nella città, rifugio di tossici, di clochard, di clandestini, di rom. Conoscono il ventre molle di Milano, i sotterranei dei disperati. I nuovi ghetti, come Castel Volturno, come Borgo Mezzanone in Puglia. Ora cittadelle nere metropolitane, dove la polizia non può più entrare si moltiplicano anche a Milamo. Dove il sesso ripaga le dosi di droga…

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