L’Unione Europea, un Regime oligarchico dominato da Massoni

di Luciano Lago
Chiariamo subito un concetto: l’Europa non ha niente a che vedere con quella costruzione artificale capziosa e oligarchica denominata UE.
L’Europa ha una sua Storia, un insieme di culture e tradizioni che non hanno nulla in comune con l’attuale apparato tecno burocratico che viene chiamato Unione Europea. La Storia dell’Europa, come continente e come singole nazioni, è stata fatta dai popoli, orgogliosi della loro cultura, e gli Stati europei quella cultura l’hanno difesa per millenni dalle ondate “migratorie” ostili, a partire dalle battaglie contro le invasioni.
Alle origini della Storia d’Europa abbiamo avuto la Battaglia delle Termopili e la vittoria di Salamina (480 a.C.), nell’epoca romana la vittoria sugli invasori che venivano dal nord Africa, vedi la Seconda guerra punica contro Annibale (218-202 a.C.) Lo stesso avvenne nella Battaglia di Poitiers (732 d.C.) ove Carlo Martello sconfisse Abd al-Rahaman, frenando l’espansione musulmana verso l’Europa occidentale, dando inizio alla dinastia che conobbe il suo massimo splendore con Carlo Magno…

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Immigrazione di massa e Masochismo… così muore l’Europa

 di Eleonora Barbieri
Il giornalista neocon inglese: “La nostra civiltà è al tramonto e nessuno fa niente”.
Douglas Murray ha un aspetto inequivocabilmente British: giornalista, commentatore politico, associate editor dello Spectator, collaboratore del Sunday Times e del Wall Street Journal, considerato un neocon d’Oltremanica, è autore del saggio “La strana morte dell’Europa. Immigrazione, identità, islam” che nel suo Paese è stato un successo. “Lo ha pubblicato Bloomsbury, che ha avuto due bestseller nella sua storia: Harry Potter, e il mio libro…” scherza Murray, che è a Milano per un convegno su “Sovranità, democrazia e libertà”.
Perché parla di “strana” morte dell’Europa?
“Nessuno si sarebbe aspettato che potesse andare così. In Francia il titolo è stato tradotto come il suicidio dell’Europa. È strano perché è sorprendente”…

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Immigrazione, 4 luoghi comuni da sfatare

 di Alessandro Gnocchi
Cari amici, oggi voglio parlarvi di immigrazione attraverso un libro anticonformista, “La strana morte dell’Europa” dell’inglese Douglas Murray. Questo saggio tratta della crisi d’identità dell’Europa, messa in relazione con l’immigrazione di massa e in particolare con l’immigrazione islamica.
1° mito: I migranti sono risorse economiche insostituibili;
2° mito: I migranti arricchiscono la nostra cultura;
3° mito: L’esodo è inarrestabile;
4° mito: I migranti ci pagheranno le pensioni…

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Gli antenati vivono in noi…

“Là sotto è la fanciulla bellissima dei Velcha, che vive ancora nella ‘Tomba dell’Orco’ “.
Così esordisce il Cardarelli, infiammato dal ritratto millenario della nobile Velia Spurinna (nobildonna etrusca, nipote di Velthur il Grande, che aveva sconfitto i Greci durante l’assedio di Siracusa e di Ravnthu Thefrinai. Sorella di Avle, l’eroe Tarquiniese che affrontò e vinse Roma. “Tomba dell’Orco”, Necropoli etrusca di Monterozzi); e noi ci uniamo a lui, consci che una parte di lei vive ancora in noi. Tutto ciò è sopito nelle nostre vene, nei nostri gesti più inconsapevoli, nei modi di fare, nei moti dell’anima quando vediamo paesaggi aviti, che ci risuonano familiari.
Il mistero e la sacralità della famiglia risiede proprio in questo: un filo rosso che permette a ciò che è mortale di essere parzialmente immortale. Così i nipoti saranno inconsapevoli specchi di trisavoli mai conosciuti, forse ignorati del tutto, nelle sembianze, nei modi di fare, nel carattere più intimo…

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