Le Campagne che Non Esistono Più…

di Weltanschauungitalia
Il mondo delle campagne, tranne rarissime sacche di sopravvivenza, in Occidente non esiste più.
In generale, la meccanizzazione delle colture, l’industrializzazione dell’allevamento e la globalizzazione economica hanno distrutto la civiltà contadina, che si reggeva su un delicato equilibrio di economia di sussistenza, solidarietà comunitaria e un rigido sistema sociale di stampo feudale, il tutto all’interno di una peculiare cultura che fondeva cattolicesimo e retaggio precristiano, senso d’identità e genuino campanilismo…

Vai all’articolo

Vladimir Putin: l’Occidente è controllato da Pedofili satanici

Recentemente il presidente russo Vladimir Putin ha parlato contro l’epidemia di reti pedofiliche che hanno preso il controllo degli Stati Uniti, del Regno Unito e di altre nazioni occidentali.
Nonostante il suo recente successo con il presidente Trump, rimane fermo sulla sua posizione originale che, la cultura in Occidente viene manipolata da “pedofili satanici”. Prima dell’incontro con Donald Trump in occasione del Vertice dei G20 di quest’anno a fine giugno, Putin ha lanciato un avvertimento sul fatto che, se non gli Usa non avessero denunciato le reti pedofile di élite, avrebbe “iniziato lui a fare i nomi”.
Sebbene lo storico incontro sia stato considerato da entrambe le parti un successo, con promettenti risoluzioni sul conflitto siriano e le accuse di hacking, la posizione di Putin in materia di élite che abusano di bambini resta la stessa, e dice: “In Europa e Occidente prospera la cultura pedofila e il satanismo“. Guardando avanti dopo l’incontro con Trump, Putin ha detto che hanno preparato la scena per una nuova era di cooperazione e descrive i loro dialogo come una “svolta” e “un enorme passo avanti”

Vai all’articolo

Immigrazione di massa e Masochismo… così muore l’Europa

 di Eleonora Barbieri
Il giornalista neocon inglese: “La nostra civiltà è al tramonto e nessuno fa niente”.
Douglas Murray ha un aspetto inequivocabilmente British: giornalista, commentatore politico, associate editor dello Spectator, collaboratore del Sunday Times e del Wall Street Journal, considerato un neocon d’Oltremanica, è autore del saggio “La strana morte dell’Europa. Immigrazione, identità, islam” che nel suo Paese è stato un successo. “Lo ha pubblicato Bloomsbury, che ha avuto due bestseller nella sua storia: Harry Potter, e il mio libro…” scherza Murray, che è a Milano per un convegno su “Sovranità, democrazia e libertà”.
Perché parla di “strana” morte dell’Europa?
“Nessuno si sarebbe aspettato che potesse andare così. In Francia il titolo è stato tradotto come il suicidio dell’Europa. È strano perché è sorprendente”…

Vai all’articolo

Immigrazione, 4 luoghi comuni da sfatare

 di Alessandro Gnocchi
Cari amici, oggi voglio parlarvi di immigrazione attraverso un libro anticonformista, “La strana morte dell’Europa” dell’inglese Douglas Murray. Questo saggio tratta della crisi d’identità dell’Europa, messa in relazione con l’immigrazione di massa e in particolare con l’immigrazione islamica.
1° mito: I migranti sono risorse economiche insostituibili;
2° mito: I migranti arricchiscono la nostra cultura;
3° mito: L’esodo è inarrestabile;
4° mito: I migranti ci pagheranno le pensioni…

Vai all’articolo

Stop Islamizzazione: No al villaggio islamico!

Gli uomini, le culture, le religioni, sono tutte degne di rispetto, ma non sono intercambiabili l’una con l’altra.
I militanti emiliani di “Azione Identitaria” hanno affisso, nella serata di Sabato 12 Maggio scorso, uno striscione con scritto: “NO al villaggio islamico – Stop Islamizzazione”, sul ponte della ferrovia nei pressi dell’ex mattatoio di Veggia di Casalgrande (RE), luogo prescelto dalla Associazione Islamica immigrata di Sassuolo, per edificare un enorme “cittadella islamica”, un centro polifunzionale a metà tra una scuola coranica, un centro ricreativo, un mercato… e ovviamente una moschea, nonostante le ambigue rassicurazioni del Comune e dell’associazione islamica in questione.
I militanti emiliani di “Azione Identitaria” hanno affisso, nella serata di Sabato 12 Maggio scorso, uno striscione con scritto: “NO al villaggio islamico – Stop Islamizzazione”, sul ponte della ferrovia nei pressi dell’ex mattatoio di Veggia di Casalgrande (RE), luogo prescelto dalla Associazione Islamica immigrata di Sassuolo, per edificare un enorme “cittadella islamica”, un centro polifunzionale a metà tra una scuola coranica, un centro ricreativo, un mercato… e ovviamente una moschea, nonostante le ambigue rassicurazioni del Comune e dell’associazione islamica in questione.
Il messaggio è stato ribadito con l’affissione di diversi volantini nell’area, con scritto “NO al villaggio islamico a Veggia”…

Vai all’articolo

La caduta dei “Radical Chic”

di Antonio Terrenzio
La sinistra perde anche l’ultimo feudo. In Toscana 10 comuni passano al centro-destra ed ormai tra le file del Partito democratico è caos.
La sinistra è al capolinea e si avvia alla definitiva estinzione. Le polemiche violente che negli ultimi giorni sono state mosse da Roberto Saviano, il guru dell’antimafia approdato alla difesa delle Ong, non sono servite a scalfire il prestigio e la cavalcata della Lega.
Attacchi offensivi ed isterici hanno caratterizzato un po’ tutti gli elementi del mainstream progressista. Da Mentana, che commentando il censimento nei campi Rom, allarmava sul pericolo di un vago ritorno ai “rastrellamenti nazisti”, alla proposta demenziale di Orfini del PD, di schedare i “fascisti”.
Il solito mantra ossessivo, da caso psichiatrico, ha caratterizzato tutta la stampa nazionale con le accuse rivolte al Ministro dell’interno di “inumanita’”, “xenofobia”, “fascismo”, per le politiche di freno ai traffici sui migranti e la chiusura dei porti voluta ed attuata dallo stesso Matteo Salvini…

Vai all’articolo

1 italiano su 2 si sentiva straniero in Italia prima di Salvini

Sondaggio: 82% italiani è contro immigrati, il 32% vorrebbe perfino affondare i barconi.
Mentre tante scuole hanno abolito da tempo il presepe in classe per non turbare gli alunni stranieri emerge dalla ricerca che l’identità culturale tradizionale è importante per italiani e «la maggior parte teme per la sua scomparsa».
La metà ammette di essersi sentito a volte «straniero nel proprio Paese», addirittura il 59% teme che l’identità sia «a rischio» e poco meno del 50% pensa che l’Italia «dovrebbe fare di più per proteggersi dal resto del mondo».E d’altra parte alla domanda se gli immigrati in generale si sforzino per integrarsi nel Paese il 44% risponde negativamente, la stessa percentuale definisce con sentimenti negativi il proprio rapporto con i musulmani. Ancora più chiaramente, il 40% definisce “incompatibili” l’identità italiana e l’Islam…

Vai all’articolo

“Le migrazioni di massa devono essere accettate”… ce lo dice l’ONU

di Luciano Lago
Dopo il fallimento del vertice sulle migrazioni di Lussemburgo, dalle Nazioni Unite parte la controffensiva dei mondialisti, quelli che hanno sempre predicato la necessità di accogliere le masse dei migranti e che si sono fatti promotori della sostituzione etnica delle popolazioni in Europa.
L’occasione è stata quella di contrastare le decisioni che vengono espresse in Europa da alcuni Stati, contrari all’accoglienza delle masse di migranti. Diventa incombente per l’ONU preparare un piano per influire sulle decisioni che si dovranno prendere in Europa.
Il problema delle migrazioni si trova al centro delle questioni dell’Unione Europea. Come sappiamo, il 5 giugno, a Lussemburgo, si è tenuto il vertice dei ministri degli Interni dell’Unione europea, per discutere di immigrazione e della riforma del “regolamento di Dublino”, il sistema comune europeo sull’asilo. Il vertice si è risolto in un completo fiasco e le delegazioni non hanno trovato alcun accordo sulla bozza di proposta presentata dalla Bulgaria, che è stata giudicata da molti notevolmente peggiore rispetto a quella della Commissione europea e soprattutto in confronto a quella approvata il 27 novembre scorso dal parlamento europeo con una larga maggioranza…

Vai all’articolo

Diego Fusaro: “Viviamo in un Totalitarismo Glamour”

di Alessandro Sansoni  
Diego Fusaro, 35 anni, docente all’Istituto Alti Studi Strategici e Politici (IASSP), è un filosofo che ha fatto del “pensare altrimenti e ostinatamente contro” il fondamento della sua riflessione, riuscendo però a scardinare il muro di gomma del pensiero unico imperante e del politicamente corretto.
La ragione c’è, ci spiega. Il sistema mediatico si configura come totalitarismo glamour, tratto tipico della società dei consumi, e deve dunque presentarsi ospitale per essere più convincente e, di conseguenza, tende ad accogliere tutti. Ha sempre funzionato così…

Vai all’articolo

Angela Merkel svela il Piano Mondialista: islamizzare l’Europa

di  Luciano Lago
Prima o poi le reali intenzioni dei mondialisti vengono allo scoperto, la loro determinazione nell’abbattere le radici della identità e della cultura europea, si rivela in modo incontrovertibile.
In Germania è accaduto che la Angela Merkel, la più importante statista europea e instancabile sostenitrice delle migrazioni e della società aperta, ha rivelato la sua vera intenzione rispondendo ad una osservazione di un ministro del suo governo.
Horst Seehofer, ministro dell’Interno, ha dichiarato, durante una sua intervista al giornale Bild, che “l’Islam non appartiene alla cultura della Germania, piuttosto la Germania basa la sua cultura e identità sul Cristianesimo. I mussulmani che vivono qui, ovviamente appartengono alla Germania”, ha continuato Horst Seehofer, “ma questo non significa che la Germania sia islamica o che abbia le sue tradizioni collegate con l’Islam”

Vai all’articolo