Il Dalai Lama dichiara che l’Europa appartiene agli europei, non ai rifugiati

di Luciano Lago
Il Dalai Lama, quando parla, si riferisce con serenità metafisica, monastica all’ “unicità” dell’umanità, descrive il capitalismo occidentale come “spezzato”, e invita le nazioni sviluppate a cercare l’armonia con l’ambiente e a colmare il vuoto di ricchezza.
Il leader spirituale tibetano ha poi scatenato la rabbia dei settori globalisti, dopo aver dichiarato che “l’Europa appartiene agli europei” e che i rifugiati dovrebbero tornare nei loro paesi.
Parlando ad una conferenza nella terza più grande città svedese, Malmö, che ospita una grande popolazione di rifugiati, il 14° leader tibetano ha affermato che i rifugiati dovrebbero col tempo tornare e “sviluppare i propri paesi d’origine”. Le sue osservazioni hanno scatenato la rabbia tra molti commentatori dei grandi giornali e di vari utenti dei social media, che lo hanno definito un “bigotto di prim’ordine e un ipocrita”.
Il Dalai Lama, premio Nobel per la pace, seguito da milioni di buddisti in tutto il mondo, non è la prima volta che fa commenti controversi sui richiedenti asilo. In un’intervista al quotidiano tedesco Frankfurter, nel 2016, aveva affermato che c’erano “troppi rifugiati” in Europa e che “l’Europa non può diventare un paese arabo”

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Toni Capuozzo, immigrazione: “Basta balle, ecco chi sono quelli che prendono i barconi”

di Toni Capuozzo
Un’analisi lucida. Uno schiaffo ai teorici dell’accoglienza a tutti i costi. A parlare, a In Onda, è Toni Capuozzo.
Si parla della vicenda della “Diciotti” e dei due migranti che hanno minacciato il capitano e l’equipaggio della nave. “La cosa che mi colpisce di più è che ci sia stato una sorta di ammutinamento a bordo – premette Capuozzo. È la prima volta che sento di naufraghi salvati dall’ammutinamento, che si rivoltano. Mi chiedo quali persone siano a bordo di quella nave”.
“Credo sia un episodio illuminante: continuiamo a subire queste migrazioni, non siamo in alcun modo in grado di gestirle. Chiunque conosca l’Africa – sottolinea Capuozzo – sa benissimo che non si tratta dei più poveri e dei bisognosi. L’unica guerra oggi in corso in Africa è nel sud Sudan, dove più di 1 milione di profughi si sposta verso l’Uganda: non ce n’è uno che sale sui gommoni degli scafisti”

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1 italiano su 2 si sentiva straniero in Italia prima di Salvini

Sondaggio: 82% italiani è contro immigrati, il 32% vorrebbe perfino affondare i barconi.
Mentre tante scuole hanno abolito da tempo il presepe in classe per non turbare gli alunni stranieri emerge dalla ricerca che l’identità culturale tradizionale è importante per italiani e «la maggior parte teme per la sua scomparsa».
La metà ammette di essersi sentito a volte «straniero nel proprio Paese», addirittura il 59% teme che l’identità sia «a rischio» e poco meno del 50% pensa che l’Italia «dovrebbe fare di più per proteggersi dal resto del mondo».E d’altra parte alla domanda se gli immigrati in generale si sforzino per integrarsi nel Paese il 44% risponde negativamente, la stessa percentuale definisce con sentimenti negativi il proprio rapporto con i musulmani. Ancora più chiaramente, il 40% definisce “incompatibili” l’identità italiana e l’Islam…

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La bomba migranti pronta a esplodere: da Macerata a Firenze

di Luciano Lago
Come si prevedeva, iniziano a manifestarsi i primi sintomi delle prossime “insurrezioni” delle masse di migranti fatti entrare in modo insensato in Italia dalla sinistra mondialista e dai suoi complici.
Un episodio significativo è avvenuto nei giorni scorsi a Firenze, in occasione di un brutto fatto di cronaca, di un pensionato (uscito fuori di testa) che ha sparato a caso contro la prima persona che ha incontrato: un ambulante di nazionalità africana. Il poveretto è deceduto.
Il brutto episodio, come una scintilla, ha fatto scoppiare all’improvviso una rivolta etnica al centro di Firenze, con spedizione punitiva di una folta massa di africani, che hanno devastato il centro di Firenze, seminando il panico fra i fiorentini ed i turisti…

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Immigrazione, il Generale Vincenzo Santo: “Ecco come bloccare gli sbarchi con l’esercito in pochi giorni”.

Immigrazione, il generale Vincenzo Santo a Libero: "Ecco come bloccare gli sbarchi con l'esercito in pochi giorni"

di Francesco Bozzetti
Dal premier Gentiloni al ministro dell’Interno Minniti, dalla presidente della Camera Boldrini a quello del Senato Grasso, tutti dicono che l’immigrazione è un fenomeno epocale, che non si può controllare ma solo assecondare. Semmai da condividere con il resto dell’Unione europea.
Non bastano per far cambiare rotta alla nostra classe politica, i veti all’ingresso di altri immigrati del presidente francese Macron, la chiusura della frontiera austriaca e neppure l’appello del gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) a chiudere i porti italiani per fermare l’ondata migratoria. La linea di palazzo Chigi appare ferma e intransigente: «Noi facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l’Europa intera lo faccia al fianco dell’Italia»…

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Sindacati polizia: una marea umana di migranti sull’Italia… il paese sta collassando!

Sindacati polizia: una marea umana di migranti sull'Italia... il paese sta collassando!

 “C’è una marea umana di migranti sull’Italia, il paese sta collassando, la gente non ne può più”. A dirlo il presidente nazionale del Libero sindacato di polizia (Lisipo), Antonio De Lieto.
“Sono praticamente quotidiani – spiega – gli arrivi nei nostri porti di migliaia e migliaia di stranieri, provenienti da tutto il mondo. Solo una piccola parte di questi sono profughi, altri solo migranti economici, clandestini insomma. In questo contesto, le navi militari europee svolgono una sorta di servizio taxi”.
“Certo – osserva De Lieto – è giusto salvare qualcuno che rischia di annegare, ma rischiano veramente tutti di annegare? Partono tutti con gommoni in avaria? Per questi migranti il nostro Paese si sta svenando, mentre non dà risposte ai tanti cittadini italiani che

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