L’Italia, bella e impossibile!

di Stefano Burini

Vi faccio un esempio pratico, così anche i più lobotomizzati capiscono.

Facciamo finta che io sia un turista e voglia farmi un viaggio. Da un lato c’è un paese come la Francia che ormai ha annullato lo stato d’emergenza, dunque ha tolto ogni restrizione a cittadini e turisti. Dall’altro c’è l’Italia, che continua a vivere in uno stato di perenne emergenza (anche se l’emergenza è finita da un pezzo) e addirittura il dittatore Conte vorrebbe prorogare lo stato d’emergenza fino a fine anno, e anche oltre.

Ciò significa che per entrare in Italia un turista dovrà essere tracciato, dovrà fare tampone, indossare mascherina, evitare assembramenti, scaricare app illegali, con il rischio (come già successo) di rimanere bloccati in aeroporto se il tampone risulta positivo (e si sa che il tampone ha un margine di errore alto) e di annullare l’intera vacanza, respinti dal governo.

Invece entrare in un Paese come la Francia sarà molto più semplice, senza stato di emergenza. Ora indovinello, ditemi: io da turista quale paese sceglierei? Uno che mi lascia libero (Francia) o uno che mi conta anche i peli del cu* (Italia)?

Considerando che l’Italia vive di turismo, arte e cultura, stanno letteralmente disintegrando la nostra economia. Sappiatelo, quando tra qualche mese ci troveremo in completo fallimento.

Articolo di Stefano Burini

Fonte: http://freeanimals-freeanimals.blogspot.com/2020/07/litalia-bella-e-impossibile.html

Libri e varie...
ENERGIA E CAMBIAMENTI CLIMATICI
I retroscena del difficile percorso verso l'Accordo di Parigi
di Massimo Scalia

Energia e Cambiamenti Climatici

I retroscena del difficile percorso verso l'Accordo di Parigi

di Massimo Scalia

Un'analisi sociologica, scientifica e politica sui cambiamenti climatici dal 1998 fino al 2015.

L'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha avuto il merito di accendere i riflettori, un quarto di secolo fa, sul global warming, come causato primariamente dall'esteso ricorso ai combustibili fossili, e i problemi del cambiamento climatico.

Si è andati a passo di lumaca fino all'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (2005).

Che cosa è andato storto e che cosa ha invece innescato la reazione a stringere i tempi, ai tre 20% lanciati dalla UE nel marzo 2007 e divenuti, l'anno scorso, il riferimento dell' "Accordo di Parigi"?

Quale il ruolo dei nuovi punti di vista scientifici in rapporto alle sedi delle grandi decisioni politiche? Se il "punto di non ritorno" è entro poco più di dieci anni, come prevede l'IPCC, che cosa si può fare per arrestare e invertire la rotta?

Ci sono dei dati che ci confortano a combattere la battaglia contro the greatest threat, la piu grave minaccia, come è stato definito lo sconvolgimento climatico in atto?

L'uso efficiente dell'energia per ridurre consumi e sprechi, il passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili, un'innovazione estesa sono gli strumenti che possono realizzare la "rivoluzione energetica" globale per mitigare la "febbre" del pianeta, ben consapevoli che i drammatici effetti del cambiamento climatico non possono più essere visti come un'emergenza ma che accompagneranno l'umanità per le prossime decadi.

I cittadini devono essere protagonisti di questa necessaria "rivoluzione": dal sollecitare, con intensità e a ogni livello, le misure politiche più adeguate, al registrare i loro stili di vita, al dotarsi delle conoscenze tecnico-scientifiche necessarie per attuare il grande salto: dall'attuale "era dei fossili", inquinata e accentrata nelle mani di pochi potenti, a un'"era solare" di risorse pulite e diffuse nel territorio, direttamente a disposizione di tutti e gestite da tutti con un sapere altrettanto diffuso.

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