Placebo vs Vaccino: ecco le Cavie del Nuovo Millennio!

di Marcello Pamio
Il Quinto Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini COVID-19 dell’AIFA, riguarda le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate tra il 27 dicembre 2020 e il 26 maggio 2021, per i 4 vaccini in commercio. In totale sono pervenute 66.258 segnalazioni su 32.429.611 di dosi somministrate (circa 0,2%)!
Le reazioni gravi sono il 10,4% del totale, con un tasso di 21 eventi gravi ogni 100.000 dosi. La maggior parte di queste riguarderebbe il vaccino Comirnaty (71,8%) della Pfizer e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24%) di AstraZeneca, Moderna (3,9%), e Janssen (0,3%) della J&J
Il primo dato interessante è che il siero che sta facendo più disastri è quello della Pfizer, eppure gli attacchi riguardano solo AstraZeneca: come mai? Ovviamente siamo in piena “guerra economica” tra le lobbies!…

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TAR del Lazio boccia l’AIFA

di Giuliano C.
Potrei stare qui a raccontarvi che è da maggio che certe cose si sapevano, che abbiamo riportato più volte le dichiarazione del Medico-sindaco Riccardo Szumsky, che chi doveva sapere non poteva ignorare certe informazioni e che se lo faceva o era per incompetenza o per malafede, e tra le due, ancora oggi, non sappiamo cosa sia peggio.
Le implicazioni della sentenza del TAR del Lazio sono, al momento, di una portata potenzialmente devastante per tutto il sistema sia sanitario che politico. Di seguito potete leggere, scaricare soprattutto diffondere ai quattro venti la sentenza in oggetto dell’articolo perché ne sono pressoché convinto non ne sentirete parlare in TV, né sui giornali o sulle radio se non con brevi accenni o come notizia “veloce” sulla quale meglio non soffermarsi troppo a pensare, che i pensieri si sa… fanno male…

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L’obbligo di vaccinarsi come Dispotismo terapeutico

di Vincenzo Vitale
Giunge notizia che il sindaco di un paesino, Bagno di Romagna, prende in esame la possibilità di licenziare alcuni operatori sanitari dipendenti del Comune che hanno comunicato che non intendono vaccinarsi.
Si impongono alcune osservazioni. La prima: stupisce come un sindaco di sinistra adotti una linea di tale rigore nei confronti dei lavoratori, i quali invece – secondo il credo della sua ideologia di appartenenza – dovrebbero essere destinatari di una speciale tutela e considerazione. Ciò significa che sulla ideologia e sul credo politico prevale in ogni caso il politicamente corretto, quello che oggi sta alla base di questo nuovo assai diffuso dispotismo terapeutico.
La seconda osservazione: imporre il vaccino ai dipendenti che non vogliono vaccinarsi…

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Via libera dell’Aifa alla “Pillola dei 5 giorni” anche per le minorenni

di Francesco Ognibene
Con una decisione sorprendente e assai discutibile, l’Agenzia del farmaco ha tolto ogni filtro al consumo di “EllaOne”. Un’analoga scelta nel 2016 per le maggiorenni, aveva fatto moltiplicare le vendite.
Anche l’Italia – purtroppo – si accoda ai Paesi nei quali si pensa che per aiutare i giovani ad affrontare in modo maturo la sessualità basti dar loro una pillola. Anzi, tutte quelle che vogliono. Va in questa direzione la scelta dell’Agenzia italiana del farmaco di liberalizzare il commercio di EllaOne, nota come “pillola dei 5 giorni dopo”, perché il suo principio attivo – l’Ulipristal acetato – agisce modificando l’attività dell’ormone naturale progesterone, necessario per l’ovulazione, ritardandola, ma solo se assunto entro 120 ore dal rapporto. L’autorità di farmacovigilanza ha ora tolto l’obbligo di esibire al farmacista la prescrizione medica anche per le minorenni, dopo che nel marzo 2016 era già stato eliminato sopra i 18 anni…

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Vaticano: Sì al farmaco per cambiare sesso

 di Riccardo Cascioli
Anche dal Vaticano arriva la benedizione per il farmaco blocca-pubertà, e nella Chiesa si grida allo scandalo.
Il placet è arrivato sotto forma di una intervista compiacente che il portale ufficiale vaticano Vatican News ha fatto alla filosofa del diritto Laura Palazzani, membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb). La Palazzani ha difeso la recente decisione dell’Agenzia del farmaco (Aifa), di inserire fra i medicinali erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale, la molecola Trp-triptorelina, detta anche “farmaco blocca-pubertà”.
In pratica, agli adolescenti ritenuti affetti da disforia di genere, ovvero che hanno difficoltà a identificarsi con il proprio sesso, sarà possibile somministrare a spese del contribuente questo farmaco che bloccherà per qualche anno un evento fisiologico fondamentale, la pubertà, in attesa che l’adolescente decida di che “genere” voglia essere…

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Vaccini, polemiche per Conferenza No-Vax alla Camera: M5s prende le distanze. La ministra Grillo: “Assolutamente contraria”

“Prendiamo le distanze da questa iniziativa”, ha dichiarato Francesco D’Uva, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, che si è fatto portavoce di un’idea condivisa da tutto il gruppo. “La nostra deputata Sara Cunial ha prenotato la sala in completa autonomia e a titolo personale”. L’appello dei medici: “Il presidente Fico sospenda l’evento”.
Fa discutere l’iniziativa della deputata del M5s Sara Cunial, che ha organizzato alla Camera dei deputati una conferenza tenuta da “Corvelva”, il Cooordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni, per pubblicizzare i risultati di alcune analisi condotte in laboratori privati sui vaccini, rinviando al ministero della Salute il giusto approfondimento.
“Prendiamo le distanze da questa iniziativa”, ha dichiarato Francesco D’Uva, che si è fatto portavoce di un’idea condivisa da tutto il gruppo. “Cunial ha prenotato la sala in completa autonomia e a titolo personale – ha precisato ancora D’Uva – senza informare il Movimento 5 Stelle, che sulle politiche vaccinali ha già avuto modo di chiarire la sua posizione. Abbiamo infatti detto più volte che il Movimento 5 Stelle è favorevole alle vaccinazioni e chi, al suo interno, mette in dubbio il valore della scienza non rispecchia il comune sentire”

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Così Lorenzin fa sparire la pubblicità scomoda (ma vera)

di Gioia Locati
I due cartelloni pubblicitari che vedete qui sotto sono comparsi a Bari i primi giorni dell’anno.
Il primo avverte che i vaccini, talvolta, provocano effetti collaterali più o meno gravi (fonte Aifa e Corte Costituzionale) e invita chi legge a informarsi. Il secondo pubblicizza il vaccino anti influenzale, ricordando che l’influenza “aggredisce e può uccidere”; precisa che vi sono categorie a rischio e suggerisce di chiedere informazioni al proprio medico. (Ma presenta anche un dato esagerato, sprovvisto di fonte).
La differenza fra le due pubblicità è che la prima è stata rimossa in un “batter di ciglia” per ordine del ministro della Salute uscente Lorenzin, la quale non tollera che venga ricordato il rapporto biennale sui vaccini di Aifa (12.465 reazioni avverse e 75 morti) oltre alle sentenze che garantiscono un risarcimento ai danneggiati gravi…

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Vaccini: i documenti segreti dell’AIFA sulle reazioni avverse

Documenti segreti dell'AIFA sulle reazioni avverse

Si tratta di «rapporti clamorosi tenuti finora riservati dal Ministero della salute e dall’Agenzia del farmaco». Lo rivela il Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori.
Il Codacons, ha reso pubblici alcuni documenti che metterebbero in luce dati importanti sulle reazioni avverse dei vaccini su un numero piuttosto elevato di pazienti. Si tratta in realtà delle relazioni ‘Aifa’ relative agli anni 2014-2015-2016, finora mai rese pubbliche, e su cui il Codacons chiede se i ministri siano stati o meno informati prima dell’ok al decreto Lorenzin.
Giornalettismo pubblica in esclusiva il rapporto Aifa con i numeri relativi alle reazioni avverse registrate. Questa azione – secondo quanto riportano fonti interne all’Aifa – potrebbe anche avere delle conseguenze…

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