Vaticano: Sì al farmaco per cambiare sesso

 di Riccardo Cascioli
Anche dal Vaticano arriva la benedizione per il farmaco blocca-pubertà, e nella Chiesa si grida allo scandalo.
Il placet è arrivato sotto forma di una intervista compiacente che il portale ufficiale vaticano Vatican News ha fatto alla filosofa del diritto Laura Palazzani, membro della Pontificia Accademia per la Vita e del Comitato Nazionale di Bioetica (Cnb). La Palazzani ha difeso la recente decisione dell’Agenzia del farmaco (Aifa), di inserire fra i medicinali erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale, la molecola Trp-triptorelina, detta anche “farmaco blocca-pubertà”.
In pratica, agli adolescenti ritenuti affetti da disforia di genere, ovvero che hanno difficoltà a identificarsi con il proprio sesso, sarà possibile somministrare a spese del contribuente questo farmaco che bloccherà per qualche anno un evento fisiologico fondamentale, la pubertà, in attesa che l’adolescente decida di che “genere” voglia essere…

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In Vaticano irrompe il caso Maciel

Al summit in Vaticano per combattere gli abusi del clero, irrompe il caso di Marcial Maciel, forse il caso più terribile che abbia avuto la Chiesa negli ultimi secoli, affrontato con decisione solo da papa Ratzinger.
A ricordarlo ai 190 capi della Chiesa riuniti con il Papa nell’Aula Nuova del Sinodo, Valentina Alazraki, giornalista messicana decana dei vaticanisti: “Sono messicana e non posso non menzionare il caso forse più terribile che sia accaduto all’interno della Chiesa, quello di Marcial Maciel, il fondatore messicano della Legione di Cristo. Sono stata testimone di questo triste caso dall’inizio alla fine. Al di là del giudizio morale sui crimini commessi da quell’uomo, che per alcuni è stato una mente malata e per altri un genio del male, vi assicuro che alla base di quello scandalo, che tanto male ha fatto a migliaia di persone, fino a macchiare la memoria di chi ora è santo, c’è stata una comunicazione malata”

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Vaticano, spunta un dossier: “Ecco la lista dei nomi della lobby gay”

di Luca Romano
Nel documento sarebbero contenuti tutti i nomi dei prelati coinvolti nella presunta “lobby gay”.
Una nuova polemica in Vaticano. Da anni si parla di una presunta “lobby gay” all’interno delle mura leonine che sarebbe in grado di influenzare le decisioni della Santa Sede. E mentre il Papa deve affrontare il dossier di Carlo Maria Viganò e la grana sul vescovo ausiliare di Washington, Kevin Joseph Farrell, ora il Fatto Quotidiano pubblica una lista in carta intestata dello Stato Pontificio, in cui sarebbero elencati i nomi dei prelati appartenenti al presunto gruppo omosessuale vaticano.
Secondo quanto scrive il Fatto, si tratta di “documenti contenuti nell’inchiesta che i cardinali Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi consegnarono a Benedetto XVI prima delle sue dimissioni”. Inchiesta che sarebbe stata realizzata grazie agli interrogatori di decine di sacerdoti e altri prelati, interviste che sarebbero corroborate dalla raccolta di molti documenti…

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Emanuela Orlandi: la verità sulla morte raccontata da Padre Amorth

Emanuela Orlandi

Qualche tempo fa, fu La Stampa a rivelare l’ultima notizia di Padre Amorth, in relazione alla scomparsa di Emanuela Orlandi, il quale affermò che “…ho motivo di credere che si sia trattato di un caso di sfruttamento sessuale con conseguente omicidio poco dopo la scomparsa e di occultamento del cadavere”.
Secondo La Stampa: “Emanuela fu drogata, coinvolta in un festino e poi morì o venne uccisa. Per evitare scandali fu dunque necessario far sparire il cadavere”. Una storia davvero tragica e con tanti punti oscuri che devono ancora essere chiariti…

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