Il silenzio del Papa sull’attacco di Erdogan ai curdi, all’Angelus nessuna parola di condanna

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano: Papa Francesco davanti alla grave decisione del presidente turco Erdogan di invadere la Siria e attaccare i curdi, ha evitato di condannare apertamente la decisione della Turchia. Allo stesso modo non ha menzionato le vittime, i curdi, che da cinque giorni sono oggetto della pesante azione dei militari di Ankara.
Un atteggiamento di sostanziale ambiguità diplomatica quello del pontefice, che è stato manifestato all’Angelus in piazza San Pietro, dopo la canonizzazione dei nuovi santi e che non è sfuggito a tanti osservatori.
“Il mio pensiero va ancora una volta al Medio Oriente”, ha detto, “e all’amata e martoriata Siria da dove giungono nuovamente notizie drammatiche sulla sorte delle popolazioni del nord-est del Paese, costrette ad abbandonare le proprie case a causa delle azioni militari: tra queste popolazioni vi sono anche molte famiglie cristiane”.
Il Papa ha poi proseguito: “A tutti gli attori coinvolti e alla Comunità Internazionale, per favore, rinnovo l’appello ad impegnarsi con sincerità, con onestà e trasparenza, sulla strada del dialogo per cercare soluzioni efficaci”

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Tutti a scuola dell’Anticristo. Ma un cardinale si ribella…

di Sandro Magister
Mentre infuria la polemica in vista del sinodo sull’Amazzonia, che in realtà ha il suo epicentro nella Chiesa di Germania, è passata quasi inosservata l’ultima invenzione di papa Francesco.
Essa ha per titolo: “Ricostruire il patto educativo globale” ed è aperta a “tutte le personalità pubbliche” che “si impegnano a livello mondiale” nel campo della scuola, a qualsiasi religione appartengano. L’annuncio è stato dato il 12 settembre e il summit è convocato per il 14 maggio 2020 in Vaticano.
Non sorprende che un papa come Jorge Mario Bergoglio che appartiene alla Compagnia di Gesù – per secoli grande educatrice di classi dirigenti – abbia così a cuore la scuola e la formazione delle nuove generazioni. Ma ciò che colpisce è la totale assenza in questo suo progetto educativo di qualsiasi specificità cristiana…

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Papa Francesco contro i sovranisti: “Portano alle guerre, salviamo l’Europa”

di Sergio Rame
Bergoglio attacca populisti e sovranisti: “Mi spaventano”. E sentenzia: “I migranti vanno accolti”.
Papa Francesco scende in campo contro i partiti sovranisti. “Il sovranismo è un atteggiamento di isolamento”, attacca in una lunga intervista alla Stampa, nella quale si dice “preoccupato” per certi discorsi che, a suo dire, “assomigliano a quelli di Hitler nel 1934”.
Non nomina mai la Lega, ma dice chiaramente che lo slogan “Prima noi” è un pensiero che fa paura. “Il sovranismo è chiusura”, tuona Bergoglio nell’intervista alla Stampa, spiegando che “un paese deve essere sovrano, ma non chiuso”. Pur difendendo la sovranità, infatti, il Santo Padre propone di promuovere e proteggere anche i rapporti con gli altri paesi dell’Unione europea…

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Le anomalie dell’ultimo Papa

di Gianfranco de Turris 
Da almeno un millennio, diciamo dal Medioevo, l’umanità occidentale non ha più una percezione magico-simbolica della realtà, come sino a quel momento era stato: i fatti sono e restano tali, rimandano solo a se stessi, non hanno un senso ulteriore, su piani diversi, non sono simboli di un bel nulla.
Quindi, nel 2017 non tener conto dei “segni” è normale, ma non per questo non bisogna evidenziarli e poi ognuno ne tragga le conclusioni che crede, anche nessuna conclusione.

Il primo segno è stato il fulmine che – alle 17,56 dell’11 febbraio 2013 – ha colpito il crocifisso sulla cupola di San Pietro durante un temporale, il giorno in cui Benedetto XVI annunciò le proprie dimissioni lasciando tutti basiti, eccetto che se stesso (ma anche…

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Papa Francesco: “Il rapporto diretto con Gesù è pericoloso”

Papa Francesco: “Il rapporto diretto con Gesù è pericoloso”

Papa Francesco è stato ripreso dalla telecamera mentre tentava di dirigere il suo gregge lontano da Gesù Cristo, avvertendo che “avere un rapporto personale con Gesù è pericoloso e molto dannoso”.
Rompendo con secoli di tradizione cristiana, Papa Francesco ha dichiarato a Roma davanti ad una folla di 33.000 cattolici che “un rapporto personale, diretto e immediato con Gesù Cristo” debba essere evitato a tutti i costi, suscitando in molti dei presenti, sgomento e il timore che egli abbia un programma sinistro da attuare.
Ecco il video:…

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Clamoroso: papa Francesco riduce le sanzioni a carico di un gruppo di preti pedofili

Papa Francesco

Papa Francesco ha ridotto le sanzioni ad un gruppo di preti pedofili, anche se la notizia è passata solo silenzio. A svelarlo, la Associated Press.
Tra i sacerdoti “graziati” dal Papa anche don Mauro Inzoli, condannato dalla magistratura italiana per aver abusato sessualmente di bambini di età inferiore ai dodici anni.
La Congregazione per la Dottrina della Fede aveva condannato don Inzoli alla riduzione allo stato laicale, papa Francesco lo ha, invece, reinserito nel seno della Chiesa, insieme ad altri che avevano subito la stessa sorte…

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L’accusa dei tradizionalisti cattolici Usa: “Così Obama ricattò Ratzinger”

Bergoglio che fissa Ratzinger negli occhi

di Claudio Cartaldo
Nella rivista “The Remnant”, i tradizionalisti cattolici chiedono a Trump un’inchiesta sulle mosse di Barack Obama che avrebbero portato alle dimissioni di Benedetto XVI.
Donald Trump e papa Francesco. Che non corra buon sangue tra i due non è una novità. Il primo tira dritto sui muri anti-immigrati e i blocchi ai rifugiati, il secondo non nasconde di preferire chi apre le porte al prossimo, “secondo le indicazioni del Vangelo”.
Bene. Eppure nella relazione tra i due potrebbe inserirsi un nuovo capitolo interessante, e che dagli Usa arriva diritto nelle segrete stanze del Vaticano: l’accusa avanzata da alcuni cattolici sulle mosse di Obama nell’abdicazione di Ratzinger…

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Papa Francesco, ovvero il più grande bluff della storia della Chiesa

Papa Francesco che ride

di Don Giorgio
Non solo non ho cambiato idea, ma ogni giorno che passa è un’ulteriore conferma: papa Francesco passerà alla storia come il più grande bluff… uno che è riuscito a illudere il mondo intero!
E lo ha fatto non solo catturando il consenso dei vecchi storici nemici della Chiesa (atei, mangiapreti e marxisti), ora inginocchiati a baciare i suoi piedi, tradendo la dea ragione per sostituirla con la dea religione, ma anche – ed è qui per me la cosa più criminosa – papa Francesco è riuscito a mortificare, fino ad annullarla, la vis profetica, usando non più la repressione (tranne pochi casi, meno noti), ma il fascino dell’inganno. E così quelle voci che avevano tenuto in vita le speranze più evangeliche, di colpo si sono spente in una adulazione vergognosa della star più venerata del mondo…

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Papa Bergoglio: “Gesù fa un po’ lo scemo…”

Papa Francesco

di Antonio Socci
È clamoroso – per un papa – confondere il diavolo (dalla dopppia faccia) con Gesù. È successo al Convegno ecclesiale di Roma giovedì 16 giugno 2016, quando Bergoglio ha evocato erroneamente un capitello della cattedrale di Vézelay: uno “scambio di persone” emblematico di questo pontificato, anche se dovuto probabilmente a qualche ghostwriter superficiale.
È invece farina del suo sacco il confonderli (Gesù e il diavolo) addirittura per prospettare che Giuda si sia salvato (senza essersi pentito) dando ad intendere così che nemmeno lui è finito all’inferno…

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