Via libera dell’Aifa alla “Pillola dei 5 giorni” anche per le minorenni

di Francesco Ognibene

Con una decisione sorprendente e assai discutibile, l’Agenzia del farmaco ha tolto ogni filtro al consumo di “EllaOne”. Un’analoga scelta nel 2016 per le maggiorenni, aveva fatto moltiplicare le vendite.

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Anche l’Italia – purtroppo – si accoda ai Paesi nei quali si pensa che per aiutare i giovani ad affrontare in modo maturo la sessualità basti dar loro una pillola. Anzi, tutte quelle che vogliono. Va in questa direzione la scelta dell’Agenzia italiana del farmaco di liberalizzare il commercio di EllaOne, nota come “pillola dei 5 giorni dopo”, perché il suo principio attivo – l’Ulipristal acetato – agisce modificando l’attività dell’ormone naturale progesterone, necessario per l’ovulazione, ritardandola, ma solo se assunto entro 120 ore dal rapporto. L’autorità di farmacovigilanza ha ora tolto l’obbligo di esibire al farmacista la prescrizione medica anche per le minorenni, dopo che nel marzo 2016 era già stato eliminato sopra i 18 anni.

L’effetto di questa decisione è che EllaOne viene di fatto equiparata a un farmaco da banco, come le pastiglie per la gola o il colluttorio. La ricetta è obbligatoria per farmaci (come gli antibiotici) dei quali va fatto un uso controllato e solo quando strettamente necessario. Ma su un prodotto che per le sue caratteristiche non è destinato a un consumo abituale togliere il “filtro” del controllo medico pare una decisione preoccupante, anche per l’inevitabile moltiplicazione del consumo: basti pensare che – secondo i dati della Relazione ministeriale sull’attuazione della legge 194 – di EllaOne si è passati dalla vendita di 145.101 confezioni nel 2015 alle 260.139 nel 2018.

Perché allora non continuare a vigilare sull’uso tra le adolescenti? Una domanda anche più ineludibile se si considera il messaggio di sostanziale indifferenza degli adulti e di arbitrio assoluto nei comportamenti personali (“tanto c’è la pillola”) che viene inviato ai più giovani. Le ricadute educative non sono evidenti solo a chi ha deciso di non vederle.

Ma l’Aifa la pensa altrimenti: “Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza – ha dichiarato il direttore generale Nicola Magrini – ed è anche, a mio avviso, uno ‘strumento etico’ in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze. Voglio sottolineare che si tratta di contraccezione di emergenza e che non è un farmaco da utilizzare regolarmente”. (e a chi lo sottolinei, alle ragazzine di 15 anni? – ndr)

Ma togliendo la ricetta, difficile credere che possa accadere qualcosa di diverso! Aifa ha eliminato un pezzo di carta per sostituirlo con un altro, di tutt’altro valore: “Al momento dell’acquisto in farmacia – spiega Magrini – il farmaco sarà accompagnato da un foglio informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza. In questa ottica, Aifa svilupperà presto un sito ad hoc, con informazioni e indicazioni approfondite sulla contraccezione”.

EllaOne esce dai laboratori HraPharma, azienda farmaceutica francese leader nei contraccettivi, e dal 2017 è nella lista dei farmaci considerati ‘essenziali’ dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in base all’idea, spiega ancora Magrini, che “le gravidanze nelle teenager sono un importante indicatore di sviluppo di una società, che va tenuto ai minimi livelli”.

In Italia la loro incidenza è tra le più basse al mondo (nel 2017 quelle sotto i 20 anni sono state l’1,6% del totale) così come gli aborti delle minorenni (nel 2018 ne sono stati censiti 2.268 su 76.328 totali, meno del 3%). Hra dichiara che la sua pillola fallisce in 2 casi su 100, e ne è noto – sebbene assai contestato dai fautori – l’effetto anti-nidatorio sull’embrione eventualmente appena concepito e dunque il potenziale di provocare aborti, per quanto molto precoci e impossibili da contabilizzare. Eppure, l’Aifa parla di “una svolta per la tutela della salute fisica e psicologica delle adolescenti”. Ce n’era davvero bisogno?

Scandalosa rinuncia alla relazione di cura e all’ascolto

“E assolutamente scandaloso che in nome di una assoluta autodeterminazione vengano così facilmente offerti ‘a domanda’ veleni e antidoti per annullare sul nascere gravidanze indesiderate o inattese”. Così interviene sulla vicenda EllaOne il presidente nazionale dell’Associazione medici cattolici (Amci) Filippo Maria Boscia.

In una società sempre più mercantile – prosegue – l’estrema banalizzazione dell’aborto nascosto è così servita. Giovani donne depersonalizzate diventano semplici contenitori da riempire e da svuotare. La medicina deve avere un’anima: deve essere posta maggiore attenzione all’ascolto, alla comprensione, ai gesti da compiere con competenza e saggezza. Occorre la fisicità dell’incontro, considerando che i pazienti non sono solo cittadini-utenti ma persone, che devono essere informate su basi scientifiche considerando rischi clinici e controindicazioni. Questi valori non possono essere disattesi. Senza reciprocità non possono esserci relazioni di cura. Maggiori valori aiutano a gestire con più responsabilità la procreazione umana e la difesa della vita. I medici cattolici pretendono che si cambi registro nella relazione di cura”.

Articolo di Francesco Ognibene

Fonte: https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/pillola-dei-5-giorni-via-la-prescrizione-medica-per-le-adolescenti

IL POTERE OCCULTO DELL'INDUSTRIA DELLA SANITà
Conosci i veri obiettivi della Medicina Ufficiale? - La verità sul sistema di controllo delle Case Farmaceutiche
di Jesús García Blanca

Il Potere Occulto dell'Industria della Sanità

Conosci i veri obiettivi della Medicina Ufficiale? - La verità sul sistema di controllo delle Case Farmaceutiche

di Jesús García Blanca

La “sanità” ci cura veramente oppure ci sta ammalando?

Il nostro modello sanitario è davvero affidabile? Siamo sicuri che i "metodi" con i quali ci stanno curando siano davvero i più efficaci e i migliori per la nostra salute? Oppure l'industria della sanità vuole solo creare "malati cronici" per riempire le tasche delle case farmaceutiche?

Quest’opera smonta, con necessario spirito critico così poco frequente nelle nostre società, il tabù dell’infallibilità che possiede il modello sanitario moderno e che serve al potere come strumento efficacissimo di controllo e dominio sociale.

L’individuo si sente indifeso e dominato davanti al soldato che gli punta un’arma, al giudice che può emettere una sentenza sul suo destino e al medico a cui affida il suo corpo. Ciò che è curioso è che solamente rispetto a quest’ultimo se le va a cercare volontariamente.

Il modello sanitario è delineato, in modo tale che il cittadino non capisca, non analizzi, non abbia un’opinione e non decida. Anche quando si apre la porta alla decisione della cittadinanza si crea un’angoscia nella misura in cui precedentemente non sono stati offerti gli elementi necessari per poter scegliere.

In questo straordinario libro Jesús García analizza in maniera chiara e dettagliata questo sistema medico ufficiale internazionale che ha come obiettivo principale il controllo su tutta l’umanità. L’origine e il progetto attuale del sistema sanitario statunitense, infatti, si è collegato all’apparato militare. L’autore ci spiega, inoltre, come il mercato controlli la ricerca, le pubblicazioni specializzate, la diffusione massiccia di notizie correlate alla salute e un’enorme quantità di ONG che lavorano in questo campo. Ciò si ripercuote sui discorsi, i concetti di salute e i modelli sanitari molto al di là di come essi si amministrano.

Le conseguenze di questo tipo di organizzazione “sanitaria” sono la disumanizzazione della salute e la medicalizzazione dell’esistenza con scopi utilitaristici.

Sembra proprio che abbiamo più “valore” come ammalati che come individui in salute.

È giunto il momento di farsi delle domande: c’è in ballo la nostra vita.

 

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Un commento

  1. Riccardo Cantamessa

    … nel momento del concepimento… Dio Padre, Gesù Cristo Figlio unigenito e lo Spirito Santo paraclito, ossia La Santissima Trinità …crea l’Anima! Nell’attimo della creazione dell’anima il concepito è una Persona e non un ammasso di cellule! Quindi si commette un omicidio! Il mio desiderio è …che i rappresentanti della Chiesa Cristiana Cattolica ufficiale prendessero ufficialmente posizione!
    … Rimango in attesa!

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