Quando gli USA usavano la bomba atomica contro i propri stessi cittadini

di Giuliano Corà
Rileggiamo,  un vecchio articolo di Vittorio Zucconi, uscito su “La Repubblica” nel 1993. Un ritratto drammatico della marea di vittime dei test atomici, effettuati negli USA nel periodo di tensione con la penisola coreana.
Las Vegas: Era il 1951 e tutti nel mondo dormivamo il sonno della ragione, rimboccati sotto la coperta nucleare della Guerra Fredda. Dormiva anche Martha Laird, in una notte di quel 1951. Una giovane mamma di 26 anni addormentata accanto al marito, ai due figli piccoli, alle sue pecore e ai suoi cavalli nelle colline del Nevada a ovest di Las Vegas, in un villaggio minuscolo chiamato “Twin Springs”, sorgenti gemelle.
“Ci svegliò un lampo di luce che ci scaldò il viso come se il sole fosse esploso davanti alla finestra” racconta adesso. “Dopo qualche secondo sentimmo arrivare da lontano il ruggito, come di un terremoto. La casa cominciò a tremare, le finestre si sbriciolarono, la porta volò via come un vecchio giornale. I bambini piangevano. Mio marito e io ci stringemmo uno all’altra, fino a quando il rombo si calmò e il sole di notte si spense. Non capimmo niente”

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La lotta orwelliana contro la “storia”

Menzogne Usa

di G.B.
Il mondo è guidato da un paese, gli Stati Uniti, che in modo orwelliano si propone come tutore della pace globale, pur avendo dichiarato guerre su guerre costruendo casus belli in modo artefatto e chiamando invasioni coloniali col nome di “missioni di pace”. Una lotta contro la storia da portare avanti senza quartiere, dove la mistificazione e la costruzione di realtà di comodo non può fermarsi un attimo, perchè la storia incalza.

Nel 1898, gli Stati Uniti d’America avevano bisogno di un casus belli per dichiarare guerra alla Spagna e sottrarre alla corona iberica gli…

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