La loro “Vaccinazione” non ha nulla a che vedere con la nostra Salute!

di Saura Plesio (Nessie)
La Francia si conferma il paese più “vaccino-scettico” d’Europa, con medici e virologi che espongono idee contrarie alla narrazione ufficiale.
Non amo il termine “No Vax”, perché gli viene attribuito dai media una valenza negativa. Un “vaccino-scettico” argomenta il suo scetticismo e diniego, mentre il No Vax è  solitamente un militante (spesso estremo) del diniego. In fondo potremmo distinguere le due categorie in questo modo. A differenza che da noi, in Francia esiste una classe di medici e di virologi che si espone. Ed espone anche idee non conformi.
In primis, hanno il grande virologo premio Nobel, Luc Montagnier, che con calma olimpica non si è mai fatto prendere dal catastrofismo da Covid, stimandola una malattia curabile con farmaci d’ordinanza. E nemmeno dalla vaccinomania ad ogni costo, dato che da virologo sa bene che a tutt’oggi non esiste un vaccino per il virus HIV, da lui stesso scoperto e isolato. Parlano chiaro le sue interviste, in molti casi, censurate da YouTube. La Francia, insomma, detiene il primato di coloro i quali non vogliono farsi vaccinare…

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Sono sicuro che c’è una spiegazione normale…

di Maurizio Blondet
Un tal Richard Rotschild ha brevettato nel 2015  un “Sistema e Metodo per testare il Covid-19”.
Sarà sicuramente un fake – anche se la fonte, the Duran, è del tutto credibile – oppure ci sarà certamente una spiegazione…
Ecco cosa c’è scritto sul foglio di brevetto: “Viene fornito un metodo per acquisire e trasmettere dati biometrici (ad es. Segni vitali) di un utente, in cui i dati vengono analizzati per determinare se l’utente è affetto da un’infezione virale, come COVID-19.
Il metodo include l’utilizzo di un “pulsossimetro” per acquisire almeno il polso e la percentuale di saturazione dell’ossigeno nel sangue, che viene trasmessa in modalità wireless a uno smartphone. Per garantire che i dati siano accurati, viene utilizzato un “accelerometro” all’interno dello smartphone per misurare il movimento dello smartphone e/o dell’utente.
Una volta acquisiti dati accurati, vengono caricati sul cloud (o host), dove i dati vengono utilizzati (da soli o insieme ad altri segni vitali) per determinare se l’utente soffre (o è probabile che soffra) di un’infezione virale, come COVID-19

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Klaus Schwab: “Dopo il Grande Reset potremo leggere nei Pensieri e influenzare il Comportamento”

di Paul Watson
Il globalista Klaus Schwab ha chiarito che il Transumanesimo è parte integrante del “Great Reset” quando ha affermato che la quarta rivoluzione industriale “porterebbe a una fusione della nostra identità fisica, digitale e biologica”, e nel suo libro chiarisce: “un microchip impiantabile sarà in grado di leggere i vostri pensieri”.
Come abbiamo evidenziato in precedenza, “The Great Reset” sta attirando un enorme seguito all’indomani della pandemia di coronavirus, che il primo ministro canadese Justin Trudeau ha definito “un’opportunità per un reset”.
L’agenda si basa principalmente sullo smantellamento dell’attuale sistema capitalista a favore di un governo maggiormente centralizzato fatto da tecnocrati che porterà a livelli di vita più bassi, meno consumo di carburante, meno libertà civili e un’automazione accelerata dei posti di lavoro…

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Il “Grande Reset”? Dall’Emergenza sanitaria al Nuovo Ordine Mondiale

di Federico Nicola Pecchini
“La storia c’insegna che l’umanità evolve in misura significativa solo quando ha davvero paura… Una pandemia di grandi dimensioni farà quindi nascere… molto più rapidamente di quanto avrebbe fatto la sola ragione economica… un vero governo mondiale”. (Jaques Attali, 06/05/2009)
Mentre questa pazza primavera volge finalmente al termine e il mondo occidentale è ancora intento a leccarsi le ferite dopo uno dei periodi più traumatici della storia recente, i potenti del pianeta stanno già pensando a come trarre vantaggio dall’emergenza in corso. “Mai lasciare che una buona crisi vada sprecata” – recita il vademecum del buon governante, e allora poco male le centinaia di migliaia di morti, o i milioni di persone che hanno perso il lavoro e sono ora ridotte sul lastrico: la pandemia potrebbe rivelarsi una straordinaria occasione per ripensare il mondo dalle sue stesse fondamenta…

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