Dalla Pandemia al Clima… fine Emergenza mai!

di Riccardo Cascioli
Da Draghi al Vaticano la nuova parola d’ordine è “l’emergenza climatica è come la pandemia”. In realtà le due cose sono strettamente legate, perché una dopo l’altra, servono a mantenere uno stato d’emergenza che porta alla fine della democrazia e dei diritti personali.
“È vero che stiamo ancora lottando contro la pandemia, ma questa è un’emergenza di uguale entità e non dobbiamo assolutamente ridurre la nostra determinazione ad affrontare i cambiamenti climatici”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto l’altro giorno al vertice sul Clima che ha inaugurato l’Assemblea generale dell’ONU. E, non sorprendentemente, l’Osservatore Romano, nell’edizione del 21 settembre, si è fatto megafono dell’allarmismo, facendo proprio il messaggio con un titolo a caratteri cubitali in prima pagina: L’emergenza climatica è come la pandemia

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“Cyber Polygon 2021” sarà “profetico” come “Event 201”?

di Alessia C. F. (ALKA)
Stanno preparando “Cyber Polygon 2021” dove metteranno in scena la simulazione di un attacco alla catena di approvvigionamento. Quindi nessun complotto (state tranquilli…), sono “Loro” che lo fanno alla luce del sole!
Il World Economic Forum (WEF) metterà in scena un nuovo scenario dove viene previsto un attacco informatico durante una pandemia. Klaus Schwab dice sarà peggiore dell’attuale crisi globale.
Seguiamo con attenzione cosa propongono per conoscere il “LORO programma” dei prossimi mesi… scusate ma non sono affatto ironica oggi. L’evento è volto a prevenire una “pandemia digitale”. Il WEF ha annunciato che l’edizione del 2021 avrà luogo il 9 luglio.
“Un attacco informatico con caratteristiche simili al COVID si diffonderebbe più velocemente e più lontano di qualsiasi virus biologico”. Quest’anno, Cyber Polygon 2021 simulerà un attacco informatico fittizio con partecipanti provenienti da decine di paesi, che rispondono a “un attacco mirato alla catena di approvvigionamento di un ecosistema aziendale in tempo reale”

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Censura Internet: la nuova Frontiera del Controllo

di Andreah
Controllare internet significa controllare il flusso di informazioni e stabilire ciò che viene letto e cosa no.
Negli ultimi anni sono aumentate le proposte e i progetti per instaurare una maggior censura internet con un più alto controllo governativo sulla rete. Dalle proposte di verificare la maggiore età dell’utente su un sito tramite identificativo d’identità o bancario, sino all’uso dei controlli “ActiveX” (file con specifiche funzioni che si integrano con programmi e siti per attivare funzionalità per accedere ai siti governativi).
L’imposizione di un controllo su internet dunque non è una novità e misure anche più radicali, come l’interruzione, sono state già prese in passato. Le ragioni sono ovvie: controllare internet significa controllare il flusso di informazioni e stabilire ciò che viene letto e cosa no, influenzandone anche la velocità…

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Il “Grande Reset”: Cosa accadrà sicuramente nel 2021 se le Elite avranno strada libera

di Davide Donateo
Le élite che pianificano il “Grande Ripristino” post-coronavirus non vogliono tornare alla normalità. Ecco cosa hanno pianificato invece.
Mentre i blocchi e l’obbligo di mascherina sono diventati parte della vita quotidiana nell’ultimo anno, i politici di tutto il mondo hanno chiesto ai loro cittadini di accettare la “la Nuova Normalità”. La frase divenuta onnipresente, ma man mano che i vaccini si avvicinavano alla distribuzione, fu sostituita con una nuova, “The Great Reset”, usata per descrivere i cambiamenti monumentali alla società umana, necessari in un mondo post-coronavirus.
Svelato a maggio dal principe Carlo e da Klaus Schwab del World Economic Forum, il “Great Reset” è un piano ambizioso per creare una “società globale più equa, senza contanti, integrata e sostenibile”. I leader mondiali hanno apparentemente aderito al piano, con lo slogan “Build Back Better” che ha avuto un posto di rilievo nei messaggi della campagna del presidente americano Joe Biden…

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La “Morte Civile”: il Creatore di GAB e la sua famiglia tutti bannati da VISA. Ora capite il pericolo dei pagamenti elettronici?

di Guido da Landriano
Applicando il sistema del “social credit” cinese, la VISA, il sistema di pagamento e di carte di credito, ha bannato dal proprio network GAB – social alternativo a twitter – e persino il CEO dell’azienda, colpevoli di tutelare la libertà di espressione.
Per chi ancora non lo conoscesse GAB è una sorta di twitter alternativo, abbastanza diffuso e funzionante, che pratica la libertà di espressione in modo piuttosto ampio. Nonostante come lo presentino i soliti mass media (“Ultradestra” etc.) non troverete nulla di particolare. Dopo il ban da twitter molti trumpiani si sono mossi su quelle sponde, piuttosto bene accolti.
Fatta questa premessa adesso capirete cosa succede ad opporsi al sistema mainstream. Applicando alla lettera il sistema del “social credit” cinese, cioè dando un altissimo credito a chi si allinea esattamente alle volontà del partito, ma mettendo socialmente agli arresti chi non si allinea, la VISA, il sistema di pagamento e di carte di credito, ha bannato dal proprio network GAB. Non è il primo caso del genere, ma la società di pagamenti non si è fermata a questo…

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Negazione del Contante: uno dei capisaldi dell’Asservimento Tecnocratico privato

di Massimo Franceschini
Il Regime Tecnocratico di controllo globale avanza senza apparenti impedimenti: prepariamoci a cedere ogni sicurezza.
Le determinazioni del potere moderno passano tutte, inevitabilmente, per il controllo della tecnologia. Certo non dal Parlamento che dovrebbe essere sovrano ed espressione del popolo che lo avrebbe “eletto”, una sede che invece da troppo tempo esprime ben altre determinazioni.
Questo non è stato mai più palese di ora, con una “pandemia” che si rivela opportunità perfetta per il sistema tecnocratico che “cura” le nostre vite: il nuovo “governo sanitario” ha di fatto usato l’emergenza come un “fornello” più sofisticato con cui alzare velocemente la temperatura dell’acqua in cui noi, povere rane chomskyane, nuotiamo sempre più bolliti e rassegnati…

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