Tornare a riveder le Stelle…

di Alberto Melotto
È questa l’informazione che davvero vogliamo? Ogni giorno, siamo presi da un estenuante lavoro di analisi e di indagine, di verifica e di accertamento, per evitare di cadere nelle trappole tese dagli organi di informazione.
Pochi giorni fa, il 28 aprile, abbiamo pubblicato una nota redazionale tesa a smentire, dati alla mano, la notizia fatta circolare impunemente da Repubblica, Corriere della Sera e Messaggero, che affermava essere in atto una ripresa del contagio da Covid-19 in Germania. Niente di più falso. Ed infatti, a stretto giro di posta, sono seguiti distinguo, smentite, imbarazzate scuse, da parte dei quotidiani sopra citati.
È soltanto un esempio come tanti. Lo stesso Giuseppe Conte ha rincarato la dose, paventando 151.000 persone in terapia intensiva, in caso di riapertura prematura, cifre che presupporrebbero milioni e milioni di contagiati, e lasciamo all’intelligenza dei nostri lettori commentare la veridicità di tali ipotesi…

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In arrivo la Dittatura ideologica europea per tacitare negazionisti e “seminatori di odio”

di Luciano Lago
Da Bruxelles, le oligarchie che esercitano il loro potere sugli stati del continente europeo, stanno decidendo in forma “discreta” di mettere sotto controllo il flusso delle informazioni e del pensiero libero, che ancora oggi si trova in rete.
Non è più tollerabile, secondo tali oligarchie, che ci siano una serie di voci libere ed incontrollate che agiscono in internet, mettendo in contraddizione i “dogmi del pensiero unico globalista”, in particolare sui migranti, sulla ideologia LGBT, sull’ambiente.
Dell’esigenza di mettere sotto controllo le voci libere su internet, si è fatto carico il commissario europeo Thierry Breton, il quale ha annunciato l’intenzione della UE di mettere sotto attenta verifica le piattaforme su internet, quando queste pubblicano contenuti odiosi, illegali e falsi, giudicati tali dai censori europei. Insomma arriverà un’implacabile censura, con norme vincolanti per tutti gli stati…

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Un Mondo senza “Mass media” sarebbe un mondo più sano

di Enrico Galoppini
Si fa un gran parlare di correttezza dell’informazione e di “fake news” (denunciate più che altro dai suoi oppositori), ma in verità è tutto il mondo moderno, con il suo apparato d’imbonimento e persuasione funzionale al mantenimento dei suoi rapporti di forza, che è una gigantesca “fake news”.
Io, con tutta la più buona volontà per mettermi nei panni di chi “tiene famiglia”, non riesco a provare nessuna empatia per direttori, redattori, titolisti di tutti questi giornali e canali impegnati da mane a sera per creare quelle che, a tutti gli effetti, come in un enorme ospedale psichiatrico, altro non sono che operazioni di condizionamento mentale, finalizzate al dominio sugli esseri umani, per piegarli al proprio meschino ed indicibile tornaconto…

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L’Era della Democrazia manipolata: i Social al potere

di Andrea Alessandrino
Politica e propaganda vanno a braccetto sui social. La vecchia idea di democrazia si è oggi tramutata in un continuo referendum, tale da richiedere agli elettori uno sforzo quotidiano sulle piattaforme di condivisione, una vetrina plebiscitaria della maggioranza dei leader politici.
La politica si è ormai definitivamente trasferita in luoghi definiti extra parlamentari, luoghi più adatti per verificare accordi e tastare il polso di un elettorato sempre più liquido, indefinito e spesso incoerente e dimentico del recente passato.
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature, mostra come i social abbiano il potere di manipolare l’enorme flusso di informazioni e le relazioni tra individui, modificando radicalmente le intenzioni di voto. Le nuove tecnologie avrebbero un ruolo determinante e incisivo nell’abbattere uno dei totem delle democrazie liberali, ovvero un’informazione corretta degli individui in grado di fornire loro una piena partecipazione alle scelte politiche…

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Governi, spread e crescita? Così la Guerra Economica ha spostato l’interesse degli Stati sul Controllo delle Informazioni

di Fiorina Capozzi
Nel suo libro sullo stato dell’arte della “Guerra economica, cognitiva, dell’informazione” (edizioni goWare), Giuseppe Gagliano, presidente del “Centro Studi Strategici Carlo de Cristoforis” (Cestudec), analizza attraverso una serie di saggi, il ruolo dell’intelligence economica e dell’informazione come strumento strategico, non solo per le aziende ma anche per lo Stato.
E se la manipolazione delle informazioni fosse diventato nuovo terreno di scontro fra nazioni? Se la narrazione dei fatti fosse pilotata ad arte per far vacillare governi, far muovere lo spread e tenere sotto scacco uno Stato o incidere in maniera sostanziale sul sistema delle imprese, condizionando crescita e occupazione?…

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Fake News: chi le crea, chi le diffonde, perché lo fanno

di Gianfranco Costantini
Perché oggi si parla di fake news, quando i gruppi editoriali, con le loro menzogne, hanno modellato l’intera società moderna?
Cito il dizionario Treccani, per introdurre questo neologismo che in molti fanno finta di comprendere – Fake news: loc. s.le f. pl. inv. Notizie false, con particolare riferimento a quelle diffuse mediante la Rete. In quanto neologismo, quindi termine di nuova creazione, in attesa di ulteriori vocaboli capaci di spiegare meglio l’evoluzione del fenomeno, viene utilizzato frequentemente in modo improprio.
Infatti, con questo termine si descrivono fenomeni molto differenti tra loro; la bufala ad esempio è accostata alla dissidenza o alla diversa interpretazione degli stessi. Se entriamo ancor più nel dettaglio, stesse bufale, ad esempio, possono avere matrice differente, goliardica, se sono messe in giro per divertirsi, o diffamatoria, se s’intende colpire un avversario ed altre. In attesa delle infinite declinazioni che si potranno contare tra qualche tempo, io mi soffermo sul termine originale: fake news, in altre parole, notizia falsa…

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I Veneratori del Sistema

La smania di sopprimere la verità e altri eventi organizzati, così come la cospirazione in generale, ha favorito la nascita di una bella combriccola che annovera tra le sue fila, la classe dirigente del mondo: banchieri, lobbysti, politici (di sinistra o di destra), accademici, giornalisti.
Questi raggruppamenti apparentemente concorrenti si sono riuniti insieme per mettersi al servizio del sistema e per programmare la loro personalissima visione del mondo. Il requisito essenziale all’instaurazione di ogni genere di tirannia, è il controllo dell’informazione e la tirannia globale dei nostri giorni lo conferma. I media più conformisti sono di proprietà delle multinazionali, più media le lobby riescono a possedere, più cospicuo diventa il loro sostegno politico e di conseguenza, maggiore è l’influenza sui governi…

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