L’Era della Democrazia manipolata: i Social al potere

di Andrea Alessandrino
Politica e propaganda vanno a braccetto sui social. La vecchia idea di democrazia si è oggi tramutata in un continuo referendum, tale da richiedere agli elettori uno sforzo quotidiano sulle piattaforme di condivisione, una vetrina plebiscitaria della maggioranza dei leader politici.
La politica si è ormai definitivamente trasferita in luoghi definiti extra parlamentari, luoghi più adatti per verificare accordi e tastare il polso di un elettorato sempre più liquido, indefinito e spesso incoerente e dimentico del recente passato.
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature, mostra come i social abbiano il potere di manipolare l’enorme flusso di informazioni e le relazioni tra individui, modificando radicalmente le intenzioni di voto. Le nuove tecnologie avrebbero un ruolo determinante e incisivo nell’abbattere uno dei totem delle democrazie liberali, ovvero un’informazione corretta degli individui in grado di fornire loro una piena partecipazione alle scelte politiche…

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17enne finge tutorial make-up su TikTok e denuncia lager in Cina beffando la censura

Sembrava un video-tutorial come tanti, quello pubblicato su TikTok dalla 17enne Feroza Aziz, ma si è rivelato essere, in realtà, una potentissima denuncia ai danni della Cina.
Nel breve filmato l’adolescente americana, fingendo di voler mostrare ai suoi follower come truccarsi le ciglia, ha in realtà sfruttato l’enorme visibilità concessa dai social per parlare del trattamento riservato da Pechino alla minoranza musulmana degli uiguri. “Ciao ragazzi – esordisce la ragazzina – ora vi insegno come allungare le vostre ciglia. La prima cosa è mettere le ciglia nel piegaciglia. Poi lo mettete giù e usate il vostro telefono, proprio quello che state usando ora, e cercate di capire cosa sta succedendo in Cina nei campi di concentramento dei musulmani”

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