La Normazione Ossessiva Come Elemento Cardine del Declino della Società Occidentale

di Riccardo Sampaolo
Dall’Italia comunitaria e cattolica all’Italia guardinga della normazione ossessiva, molti passi in avanti sono stati fatti… nella direzione sbagliata.
La società italiana del secondo dopoguerra era animata da una grande volontà di riscatto, dopo le infauste vicende belliche. L’Italia degli anni Sessanta raggiunse tassi di crescita del Pil decisamente impensabili oggi, e nei primissimi Novanta, il Corriere della Sera titolò in prima pagina “Italia quarta potenza”.
Dai tardi anni Ottanta fino alla metà dei Novanta avvengono un’enormità di avvenimenti di grande portata storico-politica ed economica; cade il muro di Berlino (novembre 1989), viene sciolto il PCI, che diviene PDS e nel dicembre del 1991 viene ufficialmente sciolta l’Unione Sovietica, e da lì a breve nascerà l’Unione Europea…

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Blocco Navale o Blocco Mentale?

di Augusto Sinagra
Come tutte le vicende italiane dal dopoguerra ad oggi, esse o sono una farsa o sono una tragedia.
Ora mi riferisco alla questione della immigrazione clandestina e cioè intesa come violativa di ogni regola nazionale o europea. Mi riferisco alla vicenda dei Centri (due) di accoglienza allestiti in Albania. Sono costati una barca di soldi e realizzati per affidamento diretto senza alcun criterio di trasparenza. Il primo “utilizzo” di uno di questi due centri ha visto il trasferimento di 16 persone trasportate in Albania con una nave militare italiana con un costo di circa 250 mila euro. Probabilmente molto di più. Era più economico affidare il trasporto alla Società Costa Crociere…

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La Cieca Fiducia nella Magistratura è del Tutto Irrazionale

di Savino Balzano
Solo un cretino potrebbe affermare apoditticamente che l’azione della magistratura sia sempre e comunque indipendente.
Quello di giudicare è un potere, come lo è quello di accusare (senza considerare tutto il lavoro preliminare di indagine), e ogni potere è esercitato da una persona. Quella persona detiene un vissuto, delle idee, dei convincimenti, una fede: è impossibile che la sua azione interpretativa non sia condizionata dalla sua imperfettissima umanità.
È un aspetto noto a chi studia il diritto (in maniera seria) e negare questa circostanza è da sciocchi. C’è chi scrive, da tempo, che esiste una componente di vera e propria “creazione” nella fase interpretativa, mentre altri parlano più romanticamente di “diritto vivente”…

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