La bomba migranti pronta a esplodere: da Macerata a Firenze

di Luciano Lago
Come si prevedeva, iniziano a manifestarsi i primi sintomi delle prossime “insurrezioni” delle masse di migranti fatti entrare in modo insensato in Italia dalla sinistra mondialista e dai suoi complici.
Un episodio significativo è avvenuto nei giorni scorsi a Firenze, in occasione di un brutto fatto di cronaca, di un pensionato (uscito fuori di testa) che ha sparato a caso contro la prima persona che ha incontrato: un ambulante di nazionalità africana. Il poveretto è deceduto.
Il brutto episodio, come una scintilla, ha fatto scoppiare all’improvviso una rivolta etnica al centro di Firenze, con spedizione punitiva di una folta massa di africani, che hanno devastato il centro di Firenze, seminando il panico fra i fiorentini ed i turisti…

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Grecia: all’asta sul web tutto ciò che si può vendere… anche le case private

di Maurizio Pagliassotti 
La Grecia di Tsipras affronta l’ultima parte della svendita totale del suo patrimonio e della sua civiltà. Sul mercato finisce la stessa democrazia.
Grecia di Alexis Tsipras è entrata nella «fase laboratorio»: vedere cosa succede ad un paese lasciato nelle mani dei creditori. Disse Milton Friedman: «Lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile quello che socialmente è inaccettabile»: lo shock della Grecia risale all’estate del 2015 quando con la giacca gettata sul tavolo al grido di «prendetevi anche questa» il primo ministro Alexis Tsipras firmò la resa senza condizioni della sua nazione sconfitta.
Umiliato di fronte al proprio paese e al mondo da Angela Merkel, volutamente. Sul tavolo, quella notte, non finì solo la Grecia, ma la stessa democrazia, che l’occidente ha vissuto in quelli che il grande storico Hobsbawm ha definito «i gloriosi trent’anni». Il voto greco, consapevole, che rifiutava il commissariamento della Trojka ad ogni costo, veniva tradito in cambio di un piano “lacrime e sangue”, ancor più punitivo, perché doveva sanzionare l’ardire di un popolo intero che osava ribellarsi alla volontà suprema dell’Europa finanziaria. Che solo in quel caso e per pochi giorni gettò la maschera della finta solidarietà, dei traditi valori di Ventotene, e si manifestò nella pura essenza del terrorismo finanziario…

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I “salotti buoni” con lo sporco sotto il tappeto

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella
Sembra proprio che per certa sinistra tutto ciò che è successo e succede nel Mondo e nell’Europa, dominati dalla finanza globalizzata, non esista o non abbia insegnato niente.
La realtà è che il sistema bancario nel suo complesso e quello delle Banche Centrali nello specifico, hanno assunto un ruolo di primo piano nei disastri causati dalla finanziarizzazione. Disastri economici, sociali e democratici.
Le banche hanno acquisito un predominio totalizzante in un processo di privatizzazione dell’economia e dello stesso strumento monetario e di messa in mora delle sedi di decisione democratica. E le Banche centrali non sono più, se mai lo sono state, garanti di valori istituzionali. Al contrario, assumono la funzione di imposizione dei rapporti di forza dominanti e degli interessi sempre più incontrollati e incontrollabili della finanza globale…

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Spagna e Italia sotto attacco

di Cinzia Palmacci
Spagna e Italia sono finite nel mirino dell’agenda mondialista? La prima attraverso gli ultimi rigurgiti indipendentisti, l’Italia invece deve fronteggiare i pericoli che puntano diritti all’indebolimento dell’identità nazionale.
Se osserviamo quello che sta accadendo in questi ultimi periodi, pare proprio che sia l’Italia che la Spagna siano finite nel mirino dell’agenda mondialista. La Spagna, attraverso gli ultimi rigurgiti indipendentisti della Catalogna, che mirano a minare il governo nazionale di destra capeggiato da Mariano Rajoy, mentre l’Italia, almeno da quando ha una maggioranza di sinistra al potere, si è trovata più volte a dover fronteggiare pericoli che puntano diritti all’indebolimento dell’identità nazionale e allo svilimento delle sue potenzialità sotto tutti gli aspetti, primariamente quello economico e finanziario…

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La lesbica anti-gay Camille Paglia e il coraggio della libertà

Camille Paglia

Camille Paglia è una delle più originali pensatrici del nostro tempo. Americana di origini italiane, rappresenta una delle intelligenze più libere, contraddittorie e dissacranti della cultura contemporanea.
Femminista
È femminista ma disprezza il femminismo contemporaneo che definisce “malato, indiscriminato e nevrotico” e lo rincorre con spietata ironia: “lasciare il sesso alle femministe è come andare in vacanza lasciando il tuo cane ad un impagliatore”.
Ammira le donne emancipate degli anni ’20 e ’30 del ‘900 “perché non attaccavano gli uomini, non li insultavano, non li ritenevano la fonte di tutti i loro problemi, mentre al giorno d’oggi le femministe incolpano gli uomini di tutto”.
Di sinistra
Camille Paglia è di sinistra, ma riconosce che…

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Piero Angela ci inganna su gay, migranti e vaccini

Piero e Alberto Angela

di Alessandro Rico
Superquark è da sempre allineato alle menzogne della cultura dominante al grido di ”Lo dice la Scienza”, ma adesso è troppo.
Tra gli italiani che vogliono apparire intellettualmente impegnati impazza una moda: l’adorazione incondizionata di Piero e Alberto Angela. Che i programmi dei due divulgatori siano particolarmente amati lo dimostrano i dati sugli ascolti della nuova edizione di Superquark: la puntata di mercoledì scorso ha sbaragliato tutti i concorrenti.
Incidente di percorso
Stavolta, però, Piero Angela è incappato in qualche incidente di percorso. Gli spettatori più attenti avranno notato che questo ciclo di Superquark sembra voler ammantare con il velo della scientificità l’agenda politica della sinistra internazionale.

La scorsa…

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Emergenza sbarchi e “programma di invasione” sempre più accelerato

Emergenza sbarchi e "programma di invasione" sempre più accelerato

Sulle coste del sud Italia è ormai emergenza sbarchi con strutture portuali e centi di accoglienza al collasso.
Dai porti della Sicilia fino a a Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia è un susseguirsi di arrivi di navi delle ONG, barconi e navi della Marina che traghettano masse di migranti clandestini in Italia, prelevati dalle coste del Nord Africa.
Ormai il sistema di attendere la chiamata dei trafficianti, mentre le navi delle ONG stazionano davanti alle coste libiche, a volte a poche centinaia di metri, assicura un flusso costante che a sua volta garantisce il business del traffico di carne umana alle varie mafie, somale, nigeriane, libiche che speculano sul fenomeno, con successivi alloggiamenti dei migranti nei centri di accoglienza in Italia e assegnazione alle cooperative di accoglienza, l’ultimo terminale del business…

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