Identità Europea, un processo ancora in divenire

di Francesco Gavazzi
Nell’ultimo decennio, causa una sfortunata serie di congiunture internazionali, numerosi sondaggi hanno riportato dati (per alcuni) preoccupanti, circa il gradimento dei cittadini per l’Unione Europea e le sue istituzioni, registrando talvolta minimi storici.
Pur senza cedere ad allarmismi ed isterismi collettivi – quali un irreversibile effetto domino post Brexit o una prossima implosione dell’Unione Europea – è comunque necessario chiedersi perché queste indagini demoscopiche abbiano prodotto tali risultati, a cosa siano dovuti e se vi sia una via percorribile per porvi rimedio.
Trovare la causa, il quid, di questo diffuso malcontento potrebbe apparire un compito apparentemente semplice: anni di crisi economica hanno intaccato l’elevato standard di vita dei cittadini europei, i quali, traditi nei loro sogni da questa entità tricefala, hanno iniziato a percepirla come qualcosa di lontano, da cui guardarsi se non addirittura di cui aver paura, avendo quindi la percezione di essere governati da questo immenso burattinaio chiamato Unione Europea; una sorta di deus ex machina che decide arbitrariamente delle vite di oltre 500 milioni di persone…

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Dal Nobel Joseph Stiglitz, l’ultima chiamata per l’Italia: “Cosa vi succederà se non uscite subito dall’euro”

di Francesco Specchia
L’euro è la nostra peste, la Germania il suo cocciuto untore.
All’appena insediatosi “governo italiano euroscettico” Joseph E. Stiglitz – Nobel con l’elmetto, Torquemada della moneta unica – consiglia di “introdurre una moneta parallela” e “usare una moneta elettronica sempre più semplice ed efficace” per evitare di morire straziati dall’economia Ue, dominata dalla Germania e dall’euro “cattivo”.
Non è un’idea nuova, quella che l’economista della Columbia University, propone in un articolo per la testata Politico Global Policy Lab e che accenna tra le pagine nella nuova edizione del suo “La globalizzazione e i suoi oppositori” (Einaudi, dove il tema sono gli Usa).
Non è un’idea nuova, la sua evocata uscita dall’euro da parte dell’Italia. Ma stavolta la prende più alla larga. Stieglitz, sostiene che l’euro così com’è, abbia “aumentato le divisioni all’interno della Ue, in particolare tra paesi creditori e debitori” e che sia alla base della “crisi migratoria, in cui le norme europee impongono un onere ingiusto ai paesi in prima linea che ricevono migranti, come la Grecia e l’ Italia”; e ancora… che, in realtà, la vera causa del disallineamento dei tassi di cambio potenziali, sia nella politica fiscale e salariale molto “stitica” della Merkel…

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Profughi? Tutte balle! Non sono poveri e non scappano dalla guerra né dalla fame

di Marco Dozio
Anna Bono, docente di ‘Storia dell’Africa’ all’Università di Torino: “C’è una propaganda che li esorta a venire in Italia spiegando  che qui è tutto gratis”.
Anna Bono, docente di Storia e Istituzioni dell’Africa all’Università di Torino, conoscendo a fondo la materia, ribalta un bel gruzzolo di luoghi comuni. Spiega che chi sbarca o viene traghettato sulle nostre coste, arrivando prevalentemente dall’Africa subsahariana, per la stragrande maggioranza dei casi non è un profugo. E nemmeno un povero in fuga dalla fame. Ma un giovane maschio, spesso appartenente al ceto medio, che non scappa da guerre o persecuzioni. “La maggior parte di chi lascia l’Africa subsahariana per l’Europa non scappa né dalla guerra né dalla povertà estrema”

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Orban rilancia la battaglia contro l’immigrazione di massa

Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban ha chiaramente invitato gli ungheresi a diffidare dal potere del Sith (termine applicato a certi personaggi dell’universo di Guerre stellari, in grado di utilizzare il Lato Oscuro della Forza) nel suo ultimo discorso sulla crisi migratoria in Europa.
Ha anche definito l’Europa centro-orientale l’ultima “zona libera dai migranti”. “Non dobbiamo mai sottovalutare il potere del lato oscuro”, ha affermato il Primo Ministro, facendo riferimento alla saga di “Star Wars”, per identificare le trame di coloro che si trovano dietro l’invasione dei migranti, aggiungendo che “non hanno una struttura solida ma reti molto estese”.

“L’Unione Europea ed alcuni dei suoi membri chiave sono stati presi in ostaggio da un impero finanziario e

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Immigrazione, il Generale Vincenzo Santo: “Ecco come bloccare gli sbarchi con l’esercito in pochi giorni”.

Immigrazione, il generale Vincenzo Santo a Libero: "Ecco come bloccare gli sbarchi con l'esercito in pochi giorni"

di Francesco Bozzetti
Dal premier Gentiloni al ministro dell’Interno Minniti, dalla presidente della Camera Boldrini a quello del Senato Grasso, tutti dicono che l’immigrazione è un fenomeno epocale, che non si può controllare ma solo assecondare. Semmai da condividere con il resto dell’Unione europea.
Non bastano per far cambiare rotta alla nostra classe politica, i veti all’ingresso di altri immigrati del presidente francese Macron, la chiusura della frontiera austriaca e neppure l’appello del gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) a chiudere i porti italiani per fermare l’ondata migratoria. La linea di palazzo Chigi appare ferma e intransigente: «Noi facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l’Europa intera lo faccia al fianco dell’Italia»…

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L’Europa non sopporta più l’ingerenza di George Soros

George Soros

Sembra che alcuni Paesi europei si stiano affrettando a “sbarazzarsi” delle ONG finanziate dagli americani.
Le organizzazioni non governative (ONG) americane sono cadute in disgrazia. L’Italia, l’Ungheria, la Repubblica Ceca e persino la Polonia, che fino a poco tempo era considerata un fedele alleato degli Stati Uniti, si sono schierate contro le ONG finanziate dagli Stati Uniti. Quelle che promuovono nel mondo la globalizzazione e la “democrazia” all’americana.
Più di tutti l’insofferenza si è incanalata contro George Soros. Ad esempio, il primo ministro ungherese Viktor Orban, ha definito lo speculatore americano e la sua fondazione “Open Society”, una copertura per il pagamento di attivisti politici. Secondo il presidente ceco Milos Zeman, Soros ha intenzione di organizzare una “rivoluzione colorata” in Repubblica Ceca…

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Italiani: popolo più razzista d’Europa?

Immigrazione forzata

di Antonio Casolaro
Secondo un recente sondaggio, gli italiani sarebbero il popolo più razzista d’Europa.
Quello che non dicono però, è che ciò che stiamo vivendo non è un comune fenomeno migratorio… non è come a Cuba dove la società multietnica si è prodotta durante i secoli.

Non si tratta di essere razzisti o meno, non è quello il punto cruciale. Accoglienza vuol dire integrazione… Se non riesci ad integrare e ad offrire condizioni dignitose di vita, non c’è crescita sociale ma caos sociale, invidia, frustrazione, sottoproletarizzazione e degrado.

E se questo lo so io, lo sanno sicuramente anche i nostri governanti che però non sembrano preoccuparsene. La politica è riuscita ad esprimere, finora, solo personaggi grotteschi che dinanzi a problemi gravissimi di…

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Sindacati polizia: una marea umana di migranti sull’Italia… il paese sta collassando!

Sindacati polizia: una marea umana di migranti sull'Italia... il paese sta collassando!

 “C’è una marea umana di migranti sull’Italia, il paese sta collassando, la gente non ne può più”. A dirlo il presidente nazionale del Libero sindacato di polizia (Lisipo), Antonio De Lieto.
“Sono praticamente quotidiani – spiega – gli arrivi nei nostri porti di migliaia e migliaia di stranieri, provenienti da tutto il mondo. Solo una piccola parte di questi sono profughi, altri solo migranti economici, clandestini insomma. In questo contesto, le navi militari europee svolgono una sorta di servizio taxi”.
“Certo – osserva De Lieto – è giusto salvare qualcuno che rischia di annegare, ma rischiano veramente tutti di annegare? Partono tutti con gommoni in avaria? Per questi migranti il nostro Paese si sta svenando, mentre non dà risposte ai tanti cittadini italiani che

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David Icke – La crisi dei migranti? pianificata da tempo!

David Icke È da tempo che mi aspettavo questa crisi, perché è tutta parte dell’Agenda nascosta delle elites di potere.

di David Icke
È da tempo che mi aspettavo questa crisi, perché è tutta parte dell’Agenda nascosta delle elites di potere.
Sono esausto e ho la nausea per tutte le stupidaggini che sento. Sapete, in questo Paese (UK) abbiamo un Primo Ministro, David Cameron, che afferma che per fermare questo enorme flusso di persone, che provengono dal Medio Oriente, verso l’Europa… bisogna portare pace e stabilità in Siria.
È difficile comprendere la dimensione di menzognera ipocrisia, necessaria a quell’uomo per mettere insieme quelle parole. Ma per un mentitore professionista…

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