È partito l’Ordine: attaccate Monsignor Viganò

di Andrea Sartori
La situazione della Chiesa italiana assomiglia sempre di più a quella della Chiesa cinese: in Cina esiste una “Chiesa Patriottica” fedele a Pechino e non a Roma, e una “Chiesa sotterranea” perseguitata che si ostina a essere fedele a Roma.
Oggi in Italia esistono due Chiese e purtroppo quella “Patriottica” è quella di Roma, piegata alla dittatura sanitaria. Esiste poi un mondo cattolico che resiste alla follia dilagante. E’ il mondo dei cattolici fedeli al Depositum Fidei, che non ama il Papa regnante, tendenzialmente mariana e che si sente rappresentata da monsignor Viganò. E che magari manifesta contro il regime col Rosario in mano.
Le prime avvisaglie dell’attacco del regime scientista al Cristianesimo si era avuto già con le parole del filosofo di regime Umberto Galimberti, che proponeva un bel TSO per i pellegrini che vanno a Medjugorje lanciandosi poi in un attacco serrato contro il Cristianesimo tout court, perché “troppo individualista” (ci chiediamo cosa abbia capito del Cristianesimo).
Ma, come detto, la figura di riferimento dei cattolci tradizionalisti è monsignor Viganò…

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In Vaticano si parla di Transumanesimo…

Oggi 23 ottobre, mentre in tutta Italia sono previste mobilitazioni contro il Green Pass in risposta alla resistenza triestina dei portuali, in Vaticano ci sarà una conferenza particolare.
WISeKey International Holding Ltd, una delle principali società di sicurezza informatica, ha annunciato che David Fergusson e Carlos Moreira, autori di “The transHuman Code” e “Artificial Humanity” presenteranno l’introduzione del libro “The Code to the Metaverse – Programming Our Future For Good” al Collegio Teutonico, Città del Vaticano. Verranno affrontati argomenti importanti come l’acqua, la finanza, il lavoro e la salute. Il libro darà una visione globale su come l’umanità e la tecnologia potranno essere in armonia in questa rivoluzione digitale…

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C.M.Viganò: Draghi rappresenta la Quintessenza del Nuovo Ordine Mondiale

di Marco Tosatti
Pubblichiamo con molto piacere questa riflessione dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò sulla situazione attuale.
I liberi pensatori, sino al secolo scorso, potevano propagandare le proprie idee intrise di principi massonici e di retorica perché il corpo sociale non era liberale; potevano mandare a morire in guerra milioni di giovani vite, in nome di ideali legati ad un mondo essenzialmente cristiano, anzi profondamente cattolico e romano: quel mondo in cui i nostri soldati al fronte recitavano il Rosario, pregando per i propri cari e per la cara Italia, terra benedetta dalla Provvidenza, culla della civiltà e sede del Papato. Ma quei principi liberali e massonici, pur denunciati dai Pontefici e combattuti da Vescovi, predicatori e teologi, sono riusciti a far breccia nella nostra società, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale ed ancor più dopo il nefasto Sessantotto.
Ci siamo così ritrovati, per il necessario e inevitabile ricambio generazionale, ad avere un’intera classe dirigente che è stata formata alla scuola del libero pensiero, all’ideologia massonica, all’indifferentismo religioso, alla laicità dello Stato e alla conseguente crisi morale del Paese…

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Il Vaccino e la Santa Sede

di Mons. Carlo Maria Viganò
Alcune considerazioni sulla promozione del vaccino da parte della Santa Sede, oggi zelante supporter di quanti da un anno usano il Covid come mezzo di controllo delle masse per imporre il Great Reset voluto dal World Economic Forum.
Alcuni giorni fa, su Canale5, è stata trasmessa un’intervista a Jorge Mario Bergoglio nelle inconsuete vesti di sponsor delle case farmaceutiche. L’avevamo visto nei panni del politico, del sindacalista, del promotore dell’immigrazione selvaggia, del sostenitore dell’accoglienza dei clandestini, del filantropo: in tutte queste metamorfosi è sempre emersa, accanto alla capacità di astrarsi totalmente dal proprio ruolo istituzionale, l’indole poliedrica dell’Argentino, che ora scopriamo promoter delle case farmaceutiche, convinto sostenitore dei vaccini e zelante supporter di quanti da un anno usano il Covid come un mezzo di controllo delle masse, per imporre il Great Reset voluto dal World Economic Forum…

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Il Dossier di esplosivo di Mons. Viganò: Bergoglio e il “cerchio magico di personaggi ricattabili”

Dopo aver denunciato lo scandalo del cardinale abusatore McCarrick, Mons. Carlo Maria Viganò pubblica un nuovo dossier esplosivo, ricco di date, riferimenti e situazioni che coinvolgono, stavolta, il successore del Card. Becciu, Mons. Edgar Peña Parra, insieme ad altri nomi eccellenti del “cerchio magico” bergogliano. Il panorama che emerge è sconcertante.
“In un mio recente intervento per la Catholic Identity Conference a Pittsburg, ho parlato dell’eclissi che oscura la Chiesa di Cristo, sovrapponendole una anti-chiesa di eretici, corrotti e fornicatori. Il Cattolico sa che la Chiesa deve ripercorrere le orme del suo Capo, Gesù Cristo, sulla via della Passione e della Croce, e che gli ultimi tempi saranno segnati da una grande apostasia che colpirà il corpo ecclesiale sin nei suoi vertici. Così, come sul Golgota il sinedrio pensava di aver sconfitto Nostro Signore facendolo condannare a morte da Pilato, oggi il sinedrio vaticano crede di poter abbattere la Chiesa consegnandola nelle mani della tirannide globalista anticristiana…

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La seconda Lettera di Viganò a Trump: “Non obbediamo come macchine”

di Gioia Locati
Pubblico la lettera integrale che Monsignor Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America, ha scritto domenica al Presidente Donald Trump e che è stata divulgata oggi il 30 ottobre.
“Lettera Aperta al Presidente degli Stati Uniti d’America Donald J. Trump – Domenica 25 Ottobre 2020
Signor Presidente, mi consenta di rivolgermi a Lei, in quest’ora in cui le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale contro Dio e contro l’umanità. Le scrivo come Arcivescovo, come Successore degli Apostoli, come ex-Nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America. Le scrivo nel silenzio delle autorità civili e religiose: voglia accogliere queste mie parole come la “voce di uno che grida nel deserto” (Gv 1, 23).
Come ho avuto modo di scriverLe nella mia Lettera dello scorso Giugno, questo momento storico vede schierate le forze del Male in una battaglia senza quartiere contro le forze del Bene; forze del Male che sembrano potenti e organizzate dinanzi ai figli della Luce, disorientati e disorganizzati, abbandonati dai loro capi temporali e spirituali…

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