È partito l’Ordine: attaccate Monsignor Viganò

di Andrea Sartori

La situazione della Chiesa italiana assomiglia sempre di più a quella della Chiesa cinese: in Cina esiste una “Chiesa Patriottica” fedele a Pechino e non a Roma, e una “Chiesa sotterranea” perseguitata che si ostina a essere fedele a Roma.

Oggi in Italia esistono due Chiese e purtroppo quella “Patriottica” è quella di Roma, piegata alla dittatura sanitaria. Esiste poi un mondo cattolico che resiste alla follia dilagante. È il mondo dei cattolici fedeli al Depositum Fidei, che non ama il Papa regnante, tendenzialmente mariana e che si sente rappresentata da monsignor Viganò. E che magari manifesta contro il regime col Rosario in mano.

Le prime avvisaglie dell’attacco del regime scientista al Cristianesimo si era avuto già con le parole del filosofo di regime Umberto Galimberti, che proponeva un bel TSO per i pellegrini che vanno a Medjugorje lanciandosi poi in un attacco serrato contro il Cristianesimo tout court, perché “troppo individualista” (ci chiediamo cosa abbia capito del Cristianesimo).

Ma, come detto, la figura di riferimento dei cattolci tradizionalisti è monsignor Viganò. E ancora qui Galimberti, precursore, diede del fascista all’ex nunzio negli USA. Vuoi negargli forse il titolo di fascista, oramai affibbiato a chiunque faccia stecca nel coro?

Ma in queste ultime ore pare partito l’ordine di attaccare la Chiesa delle catacombe. Perché il 9 novembre 2021 ha visto almeno tre attacchi mainstream a quella parte di mondo cattolico che resiste. L’ineffabile Corrierone nazionale subito dà la notizia di trenta contagiati tra alcuni pellegrini sassaresi a Medjugorje, sottolineando come questi siano no vax. Medjugorje, non particolarmente amata dal Pontefice regnante che si lasciò scappare una battuta ai limiti del blasfemo sulla Vergine è, assieme a Viganò, uno dei simboli del cattolico tradizionalista non piegato al Cattolicesimo spurio di scientismo di questi due anni. Il bello però deve ancora venire, ecco quindi il fuoco incrociato su vari canali: distruggete Viganò.

A Cartabianca, su RaiTre, la Berlinguer manda in onda l’inchiesta di Tpi sui cattolici tradizionalisti. Quelle inchieste che di solito si facevano sui sottogruppi neofascisti. E ovviamente il focus è su monsignor Viganò, presentato come una persona pericolosa. Inutilmente (e giustamente) Vittorio Sgarbi fa notare che Viganò non è stato scomunicato dal Papa. Basta la scomunica della nuova religione sanitaria, oggi vera religione di Stato nel Paese che fu la culla del Cattolicesimo.

In contemporanea ecco che parte il fuoco incrociato anche su Dimartedì. E sulle parole di monsignor Viganò sull’inganno perpetrato per due anni ecco che arriva Bruno Vespa a dire: “che Dio lo perdoni”. Come se un alto prelato avesse bisogno dell’assoluzione da parte di un giornalista di regime, anzi, del giornalista di regime per antonomasia. Il giornalista che si vantava di aver dato voce all’allora cardinale Wojtyła oppositore del regime comunista polacco e che oggi invece negherebbe la parola a monsignor Viganò.

Due indizi possono essere una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova, diceva Sherlock Holmes. E qui abbiamo tre attacchi nel giro di poche ore, che si vanno a sommare a quelli dei mesi precedenti. Parte la Grande Persecuzione, e si dovrà tornare nelle catacombe come ai tempi di Nerone e Diocleziano. Per fortuna sia giornali che televisioni, in crisi di credibilità, stanno conoscendo un drammatico tracollo.

Cosa disturba di questi cattolici tradizionalisti, dei medjugoriani e di monsignor Viganò? Il non piegare la testa dinanzi allo Stato quando le pretese dello Stato sconfinano in ambiti che non gli competono, tra i quali il pensiero religioso. I cristiani dei primi secoli erano perseguitati perché rifiutavano il cosiddetto culto imperiale. Era un semplice gesto, bruciare un grano d’incenso al genio dell’imperatore romano: fatto quel gesto, potevano tornare nelle loro chiese a pregare Gesù senza problemi. Ma questo gesto significava riconoscere la divinità dell’imperatore e Gesù era stato chiaro nel separare le due sfere: a Cesare quel che è di Cesare, ma a Dio quel che è di Dio.

Negli ultimi anni abbiamo sempre guardato alla prima parte dicendo che la Chiesa non doveva immischiarsi in politica, dimenticando la seconda. Oggi il regime sanitario si sta ponendo come una vera religione, con le sue liturgie, i suoi sacerdoti e profeti. Una religione che nega l’anima per concentrarsi solo sul corpo biologico. Viganò ha lucidamente denunciato la distruzione della Fede nel suo messaggio ai portuali di Trieste. Non poteva essere tollerato oltre.

Articolo di Andrea Sartori

Fonte: www.visionetv.it

ABISSO. CORONAVIRUS: IL ROMANZO DELLA PROFEZIA
di Dean Koontz

Abisso. Coronavirus: il Romanzo della Profezia

di Dean Koontz

Finora inedito in Italia...

In questo thriller nel 1981, l'autore profetizza la comparsa del virus Wuhan 400 (Coronavirus) proveniente dalla città cinese di Wuhan nell'anno 2020.

Un virus in grado di uccidere la popolazione di tutto il mondo con il solo contagio per vie respiratorie…

Oggi, la profezia si è avverata. Questo romanzo è diventato realtà.

Dall'autore best seller in tutto il mondo, con oltre 450 milioni di copie vendute, un romanzo definito dalla critica e dai lettori con queste parole:

"costruito sapientemente, originale e decisamente inquietante. Una lettura imperdibile, suspense ai massimi livelli e un finale assolutamente inatteso."

E se l'incidente che le ha portato via suo figlio non fosse mai avvenuto? È trascorso un anno da quel giorno fatale in cui Tina Evans ha perso suo figlio Danny e anche se la sua vita è cambiata per sempre, ora sta finalmente iniziando ad accettarlo.

Il successo nel lavoro, un incontro di passione e sentimento... tutto sembra rimettersi al posto giusto. Ma le basta confondere il viso di un bambino per quello di suo figlio nell'auto di uno sconosciuto per scatenare in lei un vortice di dubbi ed emozioni incontrollate. E poco dopo, nella camera del suo bambino, sulla lavagna cominciano ad apparire due parole: NON MORTO.

Tina ha motivo di credere che quell'incidente con gli scout non si sia mai verificato, e che forse suo figlio viene tenuto lontano da lei, prigioniero di un uomo in nero, e disperatamente bisognoso del suo aiuto. E così, verso un lento e inesorabile destino, il dolore e il dubbio genereranno in lei un'ossessione da cui le sarà impossibile sottrarsi: il bisogno di rivedere suo figlio a costo di sprofondare nell'abisso.

Organizzazioni militari segrete e misteriose sperimentazioni sono al centro del romanzo di Dean Koontz, che grazie alla sua straordinaria capacità di descrivere l'animo umano già nel 1981 riuscì a profetizzare una minaccia del nostro tempo in un thriller angosciante e sensazionale.

Ecco il pezzo nella versione originale in inglese:

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Un commento

  1. ATTENZIONE perchè il Papa AMA E DIFENDE MEDJUGORJE e lo disse apertamente a Chiara Amirante in una intervista!
    Poi col “Madonna postina” si riferiva alle migliaia di apparizioni fasulle che sono spuntate negli ultimi anni!
    https://it.aleteia.org/2018/11/02/chiara-amirante-papa-francesco-mi-ha-detto-ho-salvato-io-madonna-medjugorje/

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