Il business Ong, l’accusa della Corte dei conti europea: miliardi di sovvenzioni senza trasparenza

di Cristiana Mangani
A tenerle in vita sono le donazioni dei privati, delle aziende, le sovvenzioni istituzionali e le campagne di crowdfunding. Le ong vivono di questo, ma anche di tutti quei soldi che vengono stanziati dall’Unione europea e che rappresentano un giro di circa 11,3 miliardi di euro.
Una fetta enorme di denaro che è stata pianificata dalla Commissione Ue, nel periodo 2014-2017, la cui esecuzione è stata affidata direttamente alle organizzazioni non governative.
Le irregolarità
Il business si basa su progetti presentati e non sul soccorso in mare, ma ha fatto scattare l’allarme della Corte dei conti europea che, nella relazione presentata qualche giorno fa, ha rilevato parecchie irregolarità nelle “modalità con le quali i finanziamenti Ue, attuati tramite Ong, per gli aiuti umanitari e allo sviluppo, per la protezione dell’ambiente, la cultura e per altre finalità, vengono tracciate e indicate”. Insomma, non c’è trasparenza e non è chiaro questi soldi dove vadano a finire, come vengano gestiti e anche a cosa vengano destinati…

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Aquarius, l’ultima tragica umiliazione per la Ong: “Cancellata dal registro di Gibilterra”

Le navi delle Ong sono letteralmente scomparse dal mar Mediterraneo.
Soprattutto nel canale di Sicilia non c’è più traccia della Aquarius, l’imbarcazione della Sos Mediterranée e Medici senza frontiere, ormai rientrata a Marsiglia, dopo una serie di scontri al vetriolo per il blocco di fatto dei porti imposto dal governo italiano, Matteo Salvini in testa.
I guai si sa non vengono mai soli, anche per le “anime pie” delle Ong. E non fa eccezione l’Aquarius, che un tempo batteva bandiera di Gibilterra, almeno finché a inizio agosto le autorità portuali non hanno annunciato l’intenzione di rimuovere la nave dai propri registri.
Come scrive il Fatto quotidiano, l’armatore non ha presentato alcun ricorso per sospendere la procedura – la scadenza era il 20 agosto – e quindi la Aquarius è tornata a battere bandiera tedesca, come in origine. Il 22 agosto poi i responsabili di Sos Mediterranée hanno chiarito: “In questo momento la Aquarius non è in mare senza bandiera. I nostri team stanno lavorando per trovare una soluzione che permetterà alla Aquarius di continuare la sua missione vitale nel Mediterraneo centrale e di ripartire al più presto per salvare vite dopo il cambio equipaggio. Il processo è ancora in corso e sarete informati per tempo della situazione”

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Carmelo Zuccaro, bordata contro le Ong: “Complici di un traffico criminale, non solo i migranti ma anche il petrolio”

In questi giorni in cui, con la complicità del caso Aquarius, è tornato ad infiammarsi il dibattito sulle Ong, torna a farsi sentire Carmelo Zuccaro, il procuratore di Catania che in passato ha indagato proprio sulle Organizzazioni non governative, svelandone alcuni aspetti a lungo taciuti.
Intervistato da Il Messaggero, torna all’attacco, di fatto, spiegando perché la linea adottata da Matteo Salvini sia quella giusta: “Le persone che hanno già realizzato enormi guadagni dal traffico di migranti, attraverso una rete di collusione, riescono a corrompere chi deve vigilare sulle raffinerie libiche, facendo uscire petrolio di contrabbando”, afferma. E le Ong sarebbero in un qualche modo complici, anche inconsapevolmente, di questo sistema:”Il loro sistema di soccorso – riprende Zuccaro – risponde a una logica sbagliata: costringe le persone a consegnarsi nelle mani dei criminali”

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Emergenza sbarchi e “programma di invasione” sempre più accelerato

Emergenza sbarchi e "programma di invasione" sempre più accelerato

Sulle coste del sud Italia è ormai emergenza sbarchi con strutture portuali e centi di accoglienza al collasso.
Dai porti della Sicilia fino a a Reggio Calabria, Crotone e Vibo Valentia è un susseguirsi di arrivi di navi delle ONG, barconi e navi della Marina che traghettano masse di migranti clandestini in Italia, prelevati dalle coste del Nord Africa.
Ormai il sistema di attendere la chiamata dei trafficianti, mentre le navi delle ONG stazionano davanti alle coste libiche, a volte a poche centinaia di metri, assicura un flusso costante che a sua volta garantisce il business del traffico di carne umana alle varie mafie, somale, nigeriane, libiche che speculano sul fenomeno, con successivi alloggiamenti dei migranti nei centri di accoglienza in Italia e assegnazione alle cooperative di accoglienza, l’ultimo terminale del business…

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Una volta si chiamava “Carità pelosa”: l’umanitario funzionale al potere

Una volta si chiamava "Carità pelosa": l'umanitario funzionale al potere

di Sonia Savioli
Grandi ong, miliardari, fondazioni, denaro: ecco la fitta rete di rapporti e relazioni che unisce chi il potere e il denaro li ha e li usa.
Trilateral Commission, giugno 1991. David Rockfeller dice: “Siamo grati al Washington Post, al New York Times, a Time Magazine e ad altre importanti pubblicazioni i cui direttori hanno partecipato alle nostrie riunioni e rispettato la promessa di discrezione per quasi quarant’anni… Sarebbe stato impossibile per noi sviluppare il nostro piano mondiale se fossimo stati esposti alle luci della pubblica opinione in questi anni. Ma il mondo ora è più evoluto e preparato a imcamminarsi verso un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’élite intellettuale e di uomini d’affari mondiali, è sicuramente preferibile alla sovranità nazionale praticata nei secoli passati”

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