“No Profit”? Ecco quanto guadagnano le ONG

Le ONG sono organizzazioni senza scopo di lucro. A ben guardare però lo sono… con il portafoglio pieno!
È quanto emerge da un articolo di Lorenzo Mottola per Libero (riportato da Dagospia), che riporta gli stipendi dei vertici delle varie organizzazioni umanitarie attive nel Mediterraneo.
Come quello di Kevin Watkins Save, CEO di Save the childern, che si ritrova, a fine anno, con un gruzzolo di 365 mila dollari. Ottime cifre anche per CARE International con 250 000 dollari l’anno.
Altro capitolo è quello relativo alle donazioni. SeaWatch, ad esempio, ha raccolto, nel 2018, 1 milione e 800 mila euro. Cifra, riporta l’articolo di cui sopra, destinata a salire dopo l’esposizione mediatica dovuta alle polemiche con Salvini.
Di questi il 30% è destinato al pagamento dei dipendenti, molti dei quali, fanno attività propagandistica in Europa, ben lontani dalle onde del mare. Gli stipendi medi di partenza si aggirerebbero comunque su cifre molto più basse (2000 euro al mese), ma per chi fa carriera la musica sarebbe decisamente diversa…

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IL DOSSIER SULLA MULTITERAPIA DEI TUMORI IDEATA DAL PROFESSOR LUIGI DI BELLA...
Giuseppe Di Bella da anni prosegue il lavoro del padre Luigi di Bella, ideatore del noto metodo omonimo per il trattamento dei tumori.
In questo libro novità spiega in che cosa consiste oggi la terapia e quali sono i risultati concreti supportati da una documentatissima letteratura scientifica.
La multiterapia ideata da Di Bella riscuote ampi e autorevoli riconoscimenti internazionali con innumerevoli testimonianze dei miglioramenti dei malati.
In queste pagine scoprirai:
- cos'è la multiterapia dei tumori;
- qual è realmente l'importanza dell'alimentazione e dell'ambiente per la prevenzione e la cura;
- quali sono gli agenti cancerogeni interni all'organismo e quali quelli esterni, che possono essere pericolosi per la nostra salute;
- le possibilità concrete di abbattere l'incidenza, contrastare l'insorgenza e la progressione del tumore.
L'intento di questo libro è quello di aiutarti a districarti tra le informazioni frammentarie o ambigue utili a identificare le possibili cause, prevenire o guarire dalla malattia.
Nel 1996, dopo gli esiti positivi del Metodo Di Bella, si arrivò alla nota sperimentazione e al suo fallimento.
Ma la falsificazione della sperimentazione, viziata da anomalie e irregolarità che qui vengono documentate, non ha però portato alla delegittimazione del Metodo stesso, che è e rimarrà un documentato atto di accusa contro la dittatura terapeutica.
I benefici della multiterapia infatti sono avvalorati da un crescente numero di conferme sulle banche dati medico scientifiche internazionali.
Questo è un libro 4D: ovvero un libro che va oltre la carta. Oltre alle pagine da leggere, trovi infatti una serie di contenuti multimediali extra di approfondimento. All'interno del libro ci sono semplici istruzioni che ti spiegano come puoi accedere a questi contenuti da qualsiasi dispositivo: pc, tablet, smartphone e smart-tv... ›››

Emma Bonino: “dobbiamo importare migranti, all’Italia ne servono 160mila l’anno”

di Niccolò Magnani
Emma Bonino lancia la solita proposta sull’ “accoglienza” migranti in contrasto con Lega e perfino Pd: “dobbiamo importare stranieri, circa 160mila all’anno, ci servono lavoratori”. “Salviamoli dalla Libia”.
In un lungo colloquio con il Corriere della Sera, la senatrice Emma Bonino affronta, ancora una volta, il tema dei migranti, dopo aver contestato a più riprese le politiche in itinere di Salvini e M5s: ma lo fa con una dichiarazione insolita, in cui ricorda al Governo come l’intento di salvare gli stranieri dalla Libia e dai centri di detenzione dovrebbe essere approntata per un mero calcolo di “forza lavoro”.
L’immigrazione non si ferma né coi muri, né coi porti chiusi, né tanto meno con le navi della Marina militare“, attacca la leader dei Radicali diretta contro Salvini e la Trenta; secondo la Bonino il fenomeno dell’immigrazione è molto complesso e non risolvibile con un “muro” o con delle limitazioni. “Un fenomeno complesso come quello migratorio non può essere fermato, men che meno costruendo muri e blocchi navali, ma va governato. Per farlo c’è bisogno di soluzioni diversificate, a breve e lungo termine, in grado di rispondere all’insieme di cause e fattori che lo determinano“…

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Lo Schiavismo dei Buoni

L’immigrazione di massa integra chiaramente un caso di guerra tra poveri. Non solo perché lo è nei fatti – con milioni di persone a contendersi alloggi insufficienti, lavori sottopagati o di bassa manovalanza criminale, periferie anguste e i palliativi di un welfare centellinato dai tagli – ma anche perché così si vuole che sia, o quantomeno ce la si mette tutta affinché lo diventi.
Qualche anno fa, nei giorni in cui il Comune di Milano decideva di trasferire 400 euro al mese a chi accogliesse un profugo nella propria abitazione, nella stessa città moriva di stenti Giovanni Ceriani, un disabile di cittadinanza italiana che si manteneva con un assegno di 186 euro al mese e un bonus comunale di 1.000 euro all’anno. Non c’è bisogno di essere leghisti per capire che finirà male, malissimo, anche perché di casi simili se ne contano a bizzeffe.
In un sistema di finanza pubblica dove la scarsità di investimenti è postulata come un dogma, è inevitabile che i poveri e gli impoveriti si contendano le briciole e temano l’arrivo di nuove bocche da sfamare…

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