La Caccia ai Delfini a Taiji (Giappone), tra industria alimentare e parchi divertimento di tutto il mondo

di Elena Zelco
Ogni anno, tra settembre e marzo, in Giappone vengono uccisi centinaia di delfini, altri vengono venduti ai parchi divertimento.
Dall’uscita del film-documentario “The Cove” nel 2009 si è iniziato a sentir parlare di Taiji, una cittadina del Giappone affacciata sull’Oceano Pacifico.
Ogni anno, tra Settembre e Marzo, in queste acque oceaniche centinaia di delfini di diverse specie (Globicefalo di Gray, Grampo, Lagenorinco dai denti obliqui, Peponocefalo, Pseudorca, Stenella maculata pantropicale, Stenella striata, Stenella coeruleoalba, Steno, Tursiope indopacifico) vengono prelevati dal loro habitat naturale per essere venduti ai parchi divertimento di tutto il mondo o per essere uccisi e finire sulle tavole della popolazione locale…

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Isole Faroe: Cento Cetacei massacrati a coltellate e feti strappati dalle femmine incinte

di Andrea Centini
Durante l’undicesima grindadrap dell’anno, la caccia tradizionale ai cetacei, alle isole Faroe (Danimarca), sono state massacrate a colpi di coltello almeno cento balene pilota o globicefali.
La folla non ha risparmiato nemmeno i piccoli e le femmine incinte, i cui feti sono stati strappati dal ventre senza pietà. Circa cento balene pilota o globicefali (Globicephala melas) sono state massacrate a colpi di coltello, uncino e altre armi bianche alle Isole Faroe. Immagini scioccanti sono state diffuse da Sea Shepherd.
Durante l’ennesimo massacro, avvenuto martedì 27 agosto, gli uomini hanno ucciso anche cinque femmine incinte e quattro piccoli. Le immagini e i video scioccanti dei feti strappati dal ventre delle madri, dei giovani e degli adulti straziati dalle lame sono stati condivisi dai volontari di Sea Shepherd Conservation Society (https://www.facebook.com/OpBloodyFjords/posts/2085899184848273)

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Uccidere per lavoro: ecco cosa succede a chi lavora nei Macelli

di Vittoria Salvo
Gli Animali non sono le uniche vittime dell’Industria della Carne: anche gli operai vivono dentro un incubo ai margini della realtà.
Chi lavora nei macelli è facilmente incline a soffrire di “disturbi da stress post traumatico” (PTSD), a causa delle azioni violente perpetrate a discapito di altri esseri viventi. In questo articolo cercheremo di darne un’idea, prendendo in esame il contesto americano, grazie al cospicuo archivio costituito da studi, ricerche e testimonianze.
Lo stress post traumatico vale anche per loro
“Certe volte si presentano strani pensieri nella tua testa. Sei solo: tu con i polli morenti. Dalla natura barbarica dei tuoi comportamenti nascono sentimenti surreali. Stai uccidendo migliaia degli uccelli indifesi: sei un killer”. Queste sono le parole estrapolate dal blog di Virgil Butler, ex operaio di un mattatoio di polli in Arkansas, deceduto nel 2006, rimasto fortemente segnato dall’esperienza lavorativa nel mattatoio e che si è poi dedicato all’attivismo a favore degli animali. Quello che colpisce le persone che lavorano in questi ambienti, si definisce “stress traumatico”…

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Dog Meat Festival: quando l’uomo mangia i cani!

Yulin festival - Carne di cane

Dog Meat Festival: il 21 giugno Yulin (Cina) si trasforma in un macello a cielo aperto, in cui si massacrano cani.

Per quanto ci si possa appellare alla tradizione, stavolta la tradizione non c’entra. Il macabro Dog Meat Festival, (festival della carne di cane), a Yulin, nella provincia cinese del Guangxi, non affonda le sue radici in un passato remoto, perché è nato meno di dieci anni fa.

In onore del solstizio d’Estate, il 21 giugno, la città si trasforma in un macello a cielo aperto, in cui si massacrano un numero indefinito di cani. 10.000? 15.000? Si fanno stime con un…

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Tanti perché… per diventare “veg”

maialino felice

Perché si decide di diventare vegetariani o vegani? Le spinte a questa scelta possono variare da una persona all’altra, ma alla base vi è la stessa motivazione: la volontà di non uccidere, non far soffrire, gli animali, esseri sensibili, che come noi possono provare sentimenti, sensazioni, emozioni, positive e negative.
Perché non è giusto
Uccidere gli altri animali è un atto di sfruttamento e violenza, e lo facciamo solo perché abbiamo il potere per farlo, non perché sia giusto così.
Perché nessuna creatura vuol vedere la sua famiglia massacrata
Le mucche amano i loro vitelli, le scrofe amano i loro maialini, e le galline amano i loro pulcini. Gli animali d’allevamento amano la propria famiglia e soffrono per l’uccisione dei loro figli.
Perché non dovresti più mentire ai tuoi figli
I bambini proverebbero orrore se sapessero delle crudeltà e della violenza usate per trasformare i polli, i maiali e altri animali in polpette, prosciutti e altri “cibi”…

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L’uomo non è un “carnivoro naturale”!

L'uomo non è un carnivoro naturale

L’uomo non è carnivoro. L’organismo dell’uomo, contrariamente a quello dei
carnivori, non è fatto per mangiare cadaveri di animali, perché ne rimane
intossicato a causa delle sostanze tossiche contenute nella carne stessa.

L’organismo di un animale carnivoro, cerca di espellere la carne dal proprio
corpo con la massima velocità possibile, data la sua tossicità. Una riprova
di questo è data dal fatto che il suo intestino è lungo 3-6 volte il corpo,
mentre quello dell’uomo (e degli animali frugivori) è pari a 9-12 volte la
lunghezza del corpo. Inoltre, le mucose spesse e…

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