Dog Meat Festival: quando l’uomo mangia i cani!

Dog Meat Festival: il 21 giugno Yulin (Cina) si trasforma in un macello a cielo aperto, in cui si massacrano cani.

Yulin festival - Carne di cane

Per quanto ci si possa appellare alla tradizione, stavolta la tradizione non c’entra. Il macabro Dog Meat Festival, (festival della carne di cane), a Yulin, nella provincia cinese del Guangxi, non affonda le sue radici in un passato remoto, perché è nato meno di dieci anni fa.

In onore del solstizio d’Estate, il 21 giugno, la città si trasforma in un macello a cielo aperto, in cui si massacrano un numero indefinito di cani. 10.000? 15.000? Si fanno stime con un margine di tre zeri senza rendersi conto che si sta parlando di vite, una parte delle quali è quella di cani domestici rubati all’affetto delle famiglie, mentre la maggior parte è costituita da cani randagi. Nel 2015 sono stati aggiunti al menù anche i gatti.

Gli animali sono accalappiati per strada o prelevati nei cortili delle abitazioni private, chiusi nei sacchi, strangolati da lacci e pinze tra urla strazianti e dolore insopportabile, poi stipati in gabbie caricate su camion in viaggio verso la macellazione. C’è chi subisce fratture e ferite, chi muore per fame e sete, chi di crepacuore. Prima di essere macellati vengono uccisi da colpi inferti con coltello o bastone, ma non sempre gli animali muoiono subito, finendo nell’acqua bollente ancora vivi, prima di essere scuoiati.

Libri e varie...

Il Cibo dell'Uomo

La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze

di Franco Berrino

IL CIBO DELL'UOMO
La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze
di Franco Berrino

L'augurio è che questa raccolta di articoli possa contribuire a diffondere l'idea che si può mangiare in modo consapevole ricavandone piacere, salute, benessere e che lo stile alimentare semplice e salutare torni nel nostro quotidiano.
In questa nuova edizione aggiornata e ampliata l'autore offre interessanti spunti di riflessione sia sulla relazione tra il consumo di carni rosse e il rischio di insorgenza di tumori, malattie cardiache e diabete, sia sull'efficacia della dieta mediterranea per ridurre il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.
A partire dagli anni '70 ricerche epidemiologiche, che hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone e studiato decine di migliaia di casi di tumore, di infarto, di diabete, hanno confermato al di là di ogni ragionevole dubbio che la trasformazione del cibo che ha accompagnato la rivoluzione industriale della produzione e della distribuzione alimentare ha avuto un ruolo importante nella genesi delle malattie croniche che caratterizzano il mondo moderno.
L'obiettivo del volume è rivalutare il cibo semplice e trasmettere poche ma importanti raccomandazioni preventive: più cereali integrali, legumi, verdura e frutta, meno zuccheri e cereali raffi nati, carni e latticini.
L'autore fornisce una guida a chi diffida della pubblicità e dei nutrizionisti televisivi ma non sa come orientarsi; ai genitori che si interrogano su quale sia l'alimentazione migliore per crescere i propri figli; a chi soffre di piccoli disturbi che incidono fortemente sulla qualità della vita; ai malati che si chiedono quale sia l'alimentazione per aiutare la guarigione e prevenire le recidive della malattia; ai medici che, consapevoli della loro impreparazione, desiderano aiutare i loro assistiti con umiltà e competenza; a erboristi, farmacisti e gestori di negozi biologici perché non veicolino proposte dietetiche potenzialmente nocive....

Il Potere del Cibo - Video Seminario in

Cosa non deve mai mancare sulla tua tavola - Diete e nuove tendenze alimentari per curarsi e prevenire

di Franco Berrino , Antonio Morandi , Roberto Gatto

IL POTERE DEL CIBO - VIDEO SEMINARIO IN DVD
Cosa non deve mai mancare sulla tua tavola - Diete e nuove tendenze alimentari per curarsi e prevenire
di Franco Berrino
                                  ,                          Antonio Morandi
                                  ,                          Roberto Gatto

La nascita della scienza medica, sia in Oriente che in Occidente, è legata all'utilizzo del cibo. Ippocrate, nel trattato "Antica medicina", ne fa coincidere la nascita con la capacità di distinguere l'alimentazione dell'uomo sano da quello malato: "Fà che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo".
 Come rendere un bisogno primario dell'uomo qualcosa di più che un semplice rifornimento di energia? Quali sono i cibi che non devono mai mancare sulla nostra tavola e quali le nuove tendenze alimentari in grado di proteggere e curare l'organismo?
 A questi e ad altri interrogativi, confortati da evidenze scientifiche, cercano di rispondere studiosi autorevoli quali il prof. Franco Berrino, il dott. Antonio morandi, il dott. Roberto Gatto e la dott.sa Lorena Di modugno, che, confrontandosi in un dibattito aperto, guideranno lo spettatore in un viaggio alla scoperta di nuove e antiche frontiere alimentari: dalle tradizioni di Tibet, india e Cina, agli studi avanguardistici nel campo della nutrizione, ai consigli pratici e alle ricette originali di specialisti e divulgatori....

Il Pasto Gentile

Alimentazione nonviolenta e saggezza tibetana

di Giuseppe Coco

IL PASTO GENTILE
Alimentazione nonviolenta e saggezza tibetana
di Giuseppe Coco

Che cosa c’è nel nostro piatto? Quanta crudeltà e violenza si cela dietro una frittata, un antipasto di mare, una cotoletta…!
 L’uomo addomestica la natura per favorire lo sviluppo di alcune piante a scapito di altre; con gli innesti modifica i frutti, grazie alla concimazione stimola la pianta a produrre di più. Con il supporto della tecnologia, della genetica e della chimica seleziona semi più resistenti e prodotti più gradevoli alla vista. Gli allevamenti intensivi provocano sulla terra un devastante impatto con la produzione di deiezioni, con l’elevato consumo di cereali e acqua. Che cosa accadrà se non cambiamo tutto questo?
 "Il protagonista di questo libro è il cibo vegetale, e i suoi aspetti simbolici, filosofici e artistici. C’è quindi qualcosa in più di quello che comunemente si trova nei testi divulgativi sull’argomento e questo aggiunge valore e rende il testo una ricca, curiosa e distensiva lettura” Luciana Baroni
 “Nessun animale, nemmeno quello meglio trattato durante la sua esistenza nel migliore degli allevamenti biologici, desidera morire di morte violenta: di fronte al mattatoio tutti gli esseri senzienti – nessuno escluso – provano terrore e implorano soccorso. Non esistono, in quel contesto, differenze di alcun tipo. La fiaba della fattoria felice, con uomini e altri animali che convivono spensierati, è per l’appunto una fiaba, priva di qualsiasi riscontro nella realtà, se l’epilogo è l’uccisione per futili motivi di alcuni protagonisti della storia: e uccidere animali per nutrirsi o vestirsi, al giorno d’oggi, è un motivo futile, assolutamente non necessario” Lorenzo Guadagnucci
 “L'attitudine di chi aderisce alla “filosofia” vegana, è l'apertura: apertura al mondo, agli altri esseri umani, agli esseri viventi, alla natura che ci circonda. Apertura è il contrario dell'arroccamento su tradizioni e abitudini che si finisce per assimilare senza farsi domande; è il contrario dell'adesione conformista e irriflessiva ai comportamenti della maggioranza; è una propensione a riconoscere nell'altro una diversità preziosa, una soggettività con la quale confrontarsi, escludendo a priori ogni possibilità di gerarchia e sopraffazione” Lorenzo Guadagnucci
 “Scegliere uno stile di vita vegan nella pratica di tutti i giorni significa scegliere prodotti e servizi che non hanno comportato l’uccisione o lo sfruttamento degli animali. Significa evitare di partecipare a eventi, feste e altro basati sullo sfruttamento animale. Non si deve pensare a una vita di rinunce, ma basata su scelte diverse e consapevoli, grazie alle quali si scoprono nuove opportunità. Ci sono poi delle conseguenze ‘indirette’ da non sottovalutare. Seguire uno stile di vita vegan comporta un risparmio delle risorse della terra, significa inquinare meno, significa più cibo per tutti. Tutte motivazioni importanti, anche se quella fondamentale è non voler uccidere e sfruttare altri animali” Dora Grieco...

Gabbie Vuote

La sfida dei diritti animali

di Tom Regan

GABBIE VUOTE
La sfida dei diritti animali
di Tom Regan

Questo libro di Tom Regan, definito da Jeffrey Masson come "la miglior introduzione al problema dei diritti animali che sia mai stata scritta", continua a influenzare la natura del dibattito sui diritti animali. Con uno stile semplice e allo stesso tempo elegante, Regan demolisce l'immagine negativa che i media danno dei difensori dei diritti animali, smaschera la retorica disonesta del "trattamento umano" sostenuta da chi sfrutta gli animali nei più svariati contesti e spiega come la legislazione attualmente vigente sia disegnata al fine di favorire la crudeltà istituzionalizzata. In questo modo, Regan invita il lettore a unirsi alla lotta a favore dei diritti animali, una persona alla volta, un passo alla volta.
 Uno scioccante libro-denuncia degli abusi subiti dagli animali scritto dal principale leader mondiale del movimento di Liberazione Animale.
 Il più famoso aforisma del movimento animalista, espresso da Jeremy Bentham, recita: «La domanda non è "Possono ragionare?" e neppure "Possono parlare?", ma "Possono soffrire?"».
 Oggi le principali industrie di sfruttamento animale e i governi di tutto il mondo sostengono di trattare gli animali"umanamente". Gabbie vuote sfata questo mito. Le persone compassionevoli si indigneranno nel leggere delle sofferenze insensate che infliggiamo agli animali. La sfida lanciata dai diritti animali è molto semplice e, al tempo stesso, rivoluzionaria: trattare gli animali con lo stesso rispetto con cui ognuno di noi vorrebbe essere trattato.
Con una Prefazione di Jeffrey Moussaieff Masson e una Postfazione di Barbara De Mori che ricostruisce il profilo filosofico di Tom Regan....

Vegan Liberi Tutti

Mangia e vivi in modo sano e naturale

di Giuseppe Coco

VEGAN LIBERI TUTTI
Mangia e vivi in modo sano e naturale
di Giuseppe Coco

Questo libro, non è solo un saggio sulle ragioni della scelta vegan ma anche una raccolta di consigli alimentari che fanno venire l'acquolina in bocca.
 La dieta vegan è utile per la salute, favorisce la longevità e previene malattie metaboliche e patologie del benessere. Ma non è tutto. È una scelta etica ed evolutiva oltre che l'unica opzione per far sopravvivere il pianeta, ridurre la disparità sociale ed evitare lo sfruttamento e la morte di esseri senzienti quali sono gli animali.
 "Il veganismo non è una dieta. Non è un regime alimentare restrittivo. È una visione diversa della vita, a tutto tondo".
Stefano Momentè
 "Nella stratosferica lotta per i diritti animali, il campo dell'alimentazione è quello in cui ognuno di noi, oggi stesso, può apportare un personale e fondamentale contributo, spostando il focus dell'interesse dalla propria pancia e dalla propria testa e dal proprio cuore a quelli speculari degli altri animali. Decidendo una volta per tutte in quale mondo vogliamo vivere".
Annamaria Manzoni...

La mia lotta per i diritti degli Animali

di Tom Regan

LA MIA LOTTA PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI
di Tom Regan

Non sono molte le storie personali che presentano la coerenza esemplare della vicenda umana e professionale di Tom Regan, uno dei padri dell'animalismo mondiale. Un filosofo che ha segnato in modo straordinario l'evoluzione del pensiero filosofico sui diritti degli altri animali, dedicando la vita a dare corpo e dignità accademica agli sforzi di migliaia di attivisti. 
 Migliaia di persone che nel mondo lottano ogni giorno per cambiare e migliorare le condizioni degli animali, negli allevamenti, nei laboratori, nei canili, nei circhi, hanno trovato in Tom Regan un alleato sincero e instancabile. La sua vita è un esempio per tutti. 
 Queste pagine ci permettono di conoscerlo da vicino, raccontano la sua storia personale, la sua graduale presa di coscienza del problema, il suo incontro con Gandhi, la decisione di diventare vegetariano, la sua ricerca di ragioni forti e inoppugnabili a difesa dei deboli....

A protestare contro quanto accade a Yulin, non sono solo gli occidentali o gli attivisti locali; per fortuna sempre più cinesi si schierano contro questa carneficina gastronomica. Nel 2011, sull’onda delle proteste nazionali, le Autorità hanno messo fine al Jinghua Dog Meat Festival, evento simile a quello di Yulin.La sensibilità dell’opinione pubblica nazionale e internazionale nei confronti degli animali è in aumento, così come la consapevolezza che ogni Paese debba prevedere interventi legislativi a tutela degli animali per garantirne il rispetto quali esseri senzienti. L’indignazione pubblica per questo orrido evento è in crescita. Negli anni sono state portate avanti numerose campagne di successo sostenute da appelli online di portata globale. Il fronte del dissenso cresce su più fronti, primo fra tutti quello dell’ingiustizia praticata su questi esseri senzienti, che in molti luoghi del mondo sono parte della famiglia e della vita sociale.

Esiste anche un rischio per la salute pubblica. In Cina sono rimasti pochi allevamenti di cani ‘da carne’ per via dei costi elevati: le vaccinazioni e gli standard igienici richiesti azzererebbero il profitto. Non esistendo un sistema di allevamenti sottoposti a controlli sanitari, il rischio della rabbia è molto alto. Mangiare carne di cane non porta alla trasmissione della rabbia ma catturare, trasportare e uccidere cani non vaccinati espone al virus i ladri, i trasportatori e i macellai.

Il Festival di Yulin non costituisce certo un vanto per la Cina: l’olocausto dei cani, i furti che alimentano la criminalità, i problemi igienici non giovano all’immagine di un Paese che ha rapporti economici in tutto il mondo.

Le autorità  del Guangxi hanno sottolineato che il festival non è organizzato né sponsorizzato dal Governo locale che, anzi, ha imposto ai ristoratori una serie di restrizioni: è vietato uccidere gli animali in zone pubbliche, esibirne le carcasse e servire carne di cane all’aperto.

Ciò che avviene a Yulin è ampiamente documentato dai media di tutto il mondo, dalle riprese di turisti, da video reperibili sul web e nonostante ciò abbia scatenato ovunque forti proteste, nelle scorse edizioni questa manifestazione crudele e anacronistica, non è ancora stata abolita. Ma nulla passa invano.

Quando avvengono queste prese di coscienza di massa, anche i governi si sentono in dovere di reagire, se non per rispetto verso gli animali, valore che dovrebbe essere fondante in ogni civiltà, perché comprendono da che parte vanno la politica e l’economia. E’ chiaro che finché ci sarà un solo cane al mondo che morirà per diventare cibo, bisognerà lottare secondo il sano principio che l’ingiustizia esercitata su uno non è meno grave di quella esercitata su molti.

Il fatto, poi, che questo massacro avvenga in un Paese lontano, non ci autorizza a volgere lo sguardo dall’altra parte, e, soprattutto, a dire che ci sono cose più importanti a cui pensare, perché il modo migliore per non risolvere un problema è spostare l’attenzione su altro, per quanto più importante esso possa sembrare.

A onor del vero, oggi tocca al festival di Yulin, ma non bisogna dimenticare che per numerose altre specie animali il festival c’è quotidianamente negli allevamenti, nei mattatoi, nelle battute di caccia e di pesca, dove la vita si fabbrica e si distrugge in nome della mistificatoria libertà di mangiare ciò che si vuole.

Fonte: http://www.lindro.it/yulin-quando-e-luomo-che-mangia-il-cane/

Libri e varie...

La mia lotta per i diritti degli Animali

di Tom Regan

LA MIA LOTTA PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI
di Tom Regan

Non sono molte le storie personali che presentano la coerenza esemplare della vicenda umana e professionale di Tom Regan, uno dei padri dell'animalismo mondiale. Un filosofo che ha segnato in modo straordinario l'evoluzione del pensiero filosofico sui diritti degli altri animali, dedicando la vita a dare corpo e dignità accademica agli sforzi di migliaia di attivisti. 
 Migliaia di persone che nel mondo lottano ogni giorno per cambiare e migliorare le condizioni degli animali, negli allevamenti, nei laboratori, nei canili, nei circhi, hanno trovato in Tom Regan un alleato sincero e instancabile. La sua vita è un esempio per tutti. 
 Queste pagine ci permettono di conoscerlo da vicino, raccontano la sua storia personale, la sua graduale presa di coscienza del problema, il suo incontro con Gandhi, la decisione di diventare vegetariano, la sua ricerca di ragioni forti e inoppugnabili a difesa dei deboli....

Perchè Amiamo i Cani, Mangiamo i Maiali e Indossiamo le Mucche

di Melanie Joy

PERCHè AMIAMO I CANI, MANGIAMO I MAIALI E INDOSSIAMO LE MUCCHE
di Melanie Joy

Un libro altamente significativo che potrebbe cambiare il modo in cui la società si pone sulla questione del mangiare gli animali. Contro l’ideologia del carnismo. Un processo alla cultura della carne e alla sua industria.
 Molti di noi inorridiscono al solo pensiero che a tavola ci possano servire carne di cane o di gatto. Il sistema di credenze alla base delle nostre abitudini alimentari si fonda infatti su un paradosso: reagiamo ai diversi tipi di carne perché percepiamo diversamente gli animali da cui essa deriva. In modo inconsapevole abbiamo aderito al carnismo, l’ideologia violenta che ci permette di mangiare la carne solo "perché le cose stanno così".
 Melanie Joy analizza le motivazioni psicologiche e culturali di questa "dittatura della consuetudine" e della sua pervasività; di come, attraverso la rimozione, la negazione e l’occultamento dell’eccidio di miliardi di animali, il sistema in cui siamo immersi mantiene obnubilate le coscienze, fino a persuaderci che mangiare carne più volte al giorno sia naturale, normale e quindi necessario.
 Intervistando i vari protagonisti dell’industria della carne, esaminando le cifre dei suoi profitti e dei suoi disastri ambientali, mette in luce gli effetti collaterali sulle "altre" vittime: chi lavora negli allevamenti intensivi e nell’inferno dei mattatoi industriali di ogni latitudine; i consumatori sempre più esposti ai rischi di contaminazioni e insalubrità; l’ambiente stesso, e il nostro futuro sul pianeta.
 "Il Mahatma Gandhi sosteneva che «la grandezza di una nazione può essere giudicata dal modo in cui vengono trattati i suoi animali». Non credo intendesse, tra parentesi, il modo in cui alcuni di essi vengono trattati. Non credo intendesse solo quelli che sono i nostri pet. Credo che Gandhi avrebbe amato Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche. Perché è un libro che può cambiare il tuo modo di pensare e di vivere. Ti guiderà nel cammino dalla negazione alla consapevolezza, dalla passività all’azione e dalla rassegnazione alla speranza."
John Robbins, scrittore nominato al premio Pulitzer ...

Vegan

di Marie Laforet

VEGAN
di Marie Laforet

Con oltre 500 ricette corredate da fotografie che fanno venire l’acquolina in bocca, Vegan è un bestseller internazionale che vi farà conoscere tutto ciò che occorre per diventare uno chef stellato, con ricette che non mancheranno di stupire anche i più irriducibili!
 
 Gustosi formaggi casalinghi preparati senza latte e derivati, prelibati dessert senza uova e persino stuzzicanti arrosti senza carne… Basta adottare semplici accorgimenti e ingredienti naturali per creare capolavori da chef di alta cucina, sostituire facilmente le uova nei dessert e preparare raffinati antipasti come il caviale vegetariano.
 
 - I benefici dell’alimentazione vegan
 - Gli strumenti necessari e gli ingredienti di base
 - Come sostituire con successo uova e latticini
 - Ricette golose per ogni occasione
  La cucina vegan è ricca di creatività, fantasia e gusto: mangiare vegan vuol dire gustare una varietà senza uguali di cibi, un tripudio di colori, sapori, profumi e inventiva, ma soprattutto scegliere una dieta sana per se stessi e compiere una scelta etica per il pianeta....

Il Cibo dell'Uomo

La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze

di Franco Berrino

IL CIBO DELL'UOMO
La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezze
di Franco Berrino

L'augurio è che questa raccolta di articoli possa contribuire a diffondere l'idea che si può mangiare in modo consapevole ricavandone piacere, salute, benessere e che lo stile alimentare semplice e salutare torni nel nostro quotidiano.
In questa nuova edizione aggiornata e ampliata l'autore offre interessanti spunti di riflessione sia sulla relazione tra il consumo di carni rosse e il rischio di insorgenza di tumori, malattie cardiache e diabete, sia sull'efficacia della dieta mediterranea per ridurre il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative.
A partire dagli anni '70 ricerche epidemiologiche, che hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone e studiato decine di migliaia di casi di tumore, di infarto, di diabete, hanno confermato al di là di ogni ragionevole dubbio che la trasformazione del cibo che ha accompagnato la rivoluzione industriale della produzione e della distribuzione alimentare ha avuto un ruolo importante nella genesi delle malattie croniche che caratterizzano il mondo moderno.
L'obiettivo del volume è rivalutare il cibo semplice e trasmettere poche ma importanti raccomandazioni preventive: più cereali integrali, legumi, verdura e frutta, meno zuccheri e cereali raffi nati, carni e latticini.
L'autore fornisce una guida a chi diffida della pubblicità e dei nutrizionisti televisivi ma non sa come orientarsi; ai genitori che si interrogano su quale sia l'alimentazione migliore per crescere i propri figli; a chi soffre di piccoli disturbi che incidono fortemente sulla qualità della vita; ai malati che si chiedono quale sia l'alimentazione per aiutare la guarigione e prevenire le recidive della malattia; ai medici che, consapevoli della loro impreparazione, desiderano aiutare i loro assistiti con umiltà e competenza; a erboristi, farmacisti e gestori di negozi biologici perché non veicolino proposte dietetiche potenzialmente nocive....

Del Mangiare Carne

Trattati sugli animali

di Plutarco

DEL MANGIARE CARNE
Trattati sugli animali
di Plutarco

Contro la dieta carnea Plutarco compose un testo essenziale per chi voglia comprendere le ragioni di una controversia che il tempo non ha spento: il trattato "Del mangiare carne". 
Insieme agli altri due scritti qui raccolti ("Gli animali usano la ragione" e "L'intelligenza degli animali di terra e di mare"), questo opuscolo dei "Moralia" documenta l'energia con cui Plutarco adotta una posizione controcorrente, attaccando l'antropocentrismo che domina la concezione greca dell'universo.
Mangiare carne non è una condizione naturale dell'umanità, ma un passaggio traumatico nella sua storia. Con esso l'uomo, animale predato, passava dalla parte dei predatori. Ciò implicava vivere della regolare uccisione degli animali - e insieme trasformare la fisiologia dell'uomo. 
Egli intende dimostrare che anche gli animali orientano il loro comportamento secondo razionalità, senso morale e giustizia, e per avvalorare il loro asserto si serve di un'estesa casistica, in cui la realtà si alterna alla leggenda e l'osservazione diretta viene integrata dai materiali della letteratura. E l'argomentazione è sostenuta dall'estro e dalla sapienza di un grande scrittore....

Il Pasto Gentile

Alimentazione nonviolenta e saggezza tibetana

di Giuseppe Coco

IL PASTO GENTILE
Alimentazione nonviolenta e saggezza tibetana
di Giuseppe Coco

Che cosa c’è nel nostro piatto? Quanta crudeltà e violenza si cela dietro una frittata, un antipasto di mare, una cotoletta…!
 L’uomo addomestica la natura per favorire lo sviluppo di alcune piante a scapito di altre; con gli innesti modifica i frutti, grazie alla concimazione stimola la pianta a produrre di più. Con il supporto della tecnologia, della genetica e della chimica seleziona semi più resistenti e prodotti più gradevoli alla vista. Gli allevamenti intensivi provocano sulla terra un devastante impatto con la produzione di deiezioni, con l’elevato consumo di cereali e acqua. Che cosa accadrà se non cambiamo tutto questo?
 "Il protagonista di questo libro è il cibo vegetale, e i suoi aspetti simbolici, filosofici e artistici. C’è quindi qualcosa in più di quello che comunemente si trova nei testi divulgativi sull’argomento e questo aggiunge valore e rende il testo una ricca, curiosa e distensiva lettura” Luciana Baroni
 “Nessun animale, nemmeno quello meglio trattato durante la sua esistenza nel migliore degli allevamenti biologici, desidera morire di morte violenta: di fronte al mattatoio tutti gli esseri senzienti – nessuno escluso – provano terrore e implorano soccorso. Non esistono, in quel contesto, differenze di alcun tipo. La fiaba della fattoria felice, con uomini e altri animali che convivono spensierati, è per l’appunto una fiaba, priva di qualsiasi riscontro nella realtà, se l’epilogo è l’uccisione per futili motivi di alcuni protagonisti della storia: e uccidere animali per nutrirsi o vestirsi, al giorno d’oggi, è un motivo futile, assolutamente non necessario” Lorenzo Guadagnucci
 “L'attitudine di chi aderisce alla “filosofia” vegana, è l'apertura: apertura al mondo, agli altri esseri umani, agli esseri viventi, alla natura che ci circonda. Apertura è il contrario dell'arroccamento su tradizioni e abitudini che si finisce per assimilare senza farsi domande; è il contrario dell'adesione conformista e irriflessiva ai comportamenti della maggioranza; è una propensione a riconoscere nell'altro una diversità preziosa, una soggettività con la quale confrontarsi, escludendo a priori ogni possibilità di gerarchia e sopraffazione” Lorenzo Guadagnucci
 “Scegliere uno stile di vita vegan nella pratica di tutti i giorni significa scegliere prodotti e servizi che non hanno comportato l’uccisione o lo sfruttamento degli animali. Significa evitare di partecipare a eventi, feste e altro basati sullo sfruttamento animale. Non si deve pensare a una vita di rinunce, ma basata su scelte diverse e consapevoli, grazie alle quali si scoprono nuove opportunità. Ci sono poi delle conseguenze ‘indirette’ da non sottovalutare. Seguire uno stile di vita vegan comporta un risparmio delle risorse della terra, significa inquinare meno, significa più cibo per tutti. Tutte motivazioni importanti, anche se quella fondamentale è non voler uccidere e sfruttare altri animali” Dora Grieco...
PEACE FOOD
I benefici fisici e spirituali dell’alimentazione vegana
di Ruediger Dahlke

La carne e i latticini fanno ammalare, lo testimoniano diversi studi scientifici autorevoli. Questi cibi sono responsabili di numerosi tipi di cancro, di patologie cardiocircolatorie ma anche svariate altre malattie, di cui il diabete e le malattie autoimmuni costituiscono solo un esempio.
 Secondo il dottor Dahlke questo dipende in prevalenza da due imprescindibili fattori: nutrendoci con un cibo di derivazione animale incorporiamo in noi troppa morte e ingurgitiamo inoltre l’indicibile strazio inferto alle bestie negli allevamenti intensivi e nei mattatoi..
 Accanto a tale orrore corre in parallelo, fortunatamente, la via della salvezza: peace food, un’alimentazione a base di carboidrati integrali e di proteine vegetali ad alto valore biologico.
 Alla luce delle più recenti acquisizioni endocrinologiche l’autore ci mostra cosa dobbiamo mangiare per nutrire la produzione di ormoni quali la serotonina, la dopamina o il GABA, e pervenire così alla nostra centratura fisica e spirituale.
 Argomenti:
 
 - Per attingere alla pace interiore è necessario smettere di gravare la nostra esistenza con gli ormoni dello stress e della paura provenienti dalla carne di animali abbattuti nei mattatoi.
 - Il libro vuole accostare un gran numero di persone ad alcune scoperte mediche pionieristiche concernenti in particolar modo l’alimentazione e lo stile di vita.
 - Vie semplici, proficue, sane e percorsi volti a imprimere impulsi decisivi per la realizzazione del benessere, della vitalità e della felicità in virtù di pochi e piccoli cambiamenti apportati alla nostra vita.
 - 30 ricette di una famosa chef tedesca per preparare pasti gustosi, sani e migliorativi della qualità della vita....

Peace Food

I benefici fisici e spirituali dell’alimentazione vegana

di Ruediger Dahlke

La carne e i latticini fanno ammalare, lo testimoniano diversi studi scientifici autorevoli. Questi cibi sono responsabili di numerosi tipi di cancro, di patologie cardiocircolatorie ma anche svariate altre malattie, di cui il diabete e le malattie autoimmuni costituiscono solo un esempio.

Secondo il dottor Dahlke questo dipende in prevalenza da due imprescindibili fattori: nutrendoci con un cibo di derivazione animale incorporiamo in noi troppa morte e ingurgitiamo inoltre l’indicibile strazio inferto alle bestie negli allevamenti intensivi e nei mattatoi..

Accanto a tale orrore corre in parallelo, fortunatamente, la via della salvezza: peace food, un’alimentazione a base di carboidrati integrali e di proteine vegetali ad alto valore biologico.

Alla luce delle più recenti acquisizioni endocrinologiche l’autore ci mostra cosa dobbiamo mangiare per nutrire la produzione di ormoni quali la serotonina, la dopamina o il GABA, e pervenire così alla nostra centratura fisica e spirituale.

Argomenti:

  • Per attingere alla pace interiore è necessario smettere di gravare la nostra esistenza con gli ormoni dello stress e della paura provenienti dalla carne di animali abbattuti nei mattatoi.
  • Il libro vuole accostare un gran numero di persone ad alcune scoperte mediche pionieristiche concernenti in particolar modo l’alimentazione e lo stile di vita.
  • Vie semplici, proficue, sane e percorsi volti a imprimere impulsi decisivi per la realizzazione del benessere, della vitalità e della felicità in virtù di pochi e piccoli cambiamenti apportati alla nostra vita.
  • 30 ricette di una famosa chef tedesca per preparare pasti gustosi, sani e migliorativi della qualità della vita.
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