Importiamo Dequalificazione ed esportiamo Eccellenze

di Davide Mura
Persino il lavoro qualificato in Italia risponde alla logica della domanda esterna. Formiamo, a spese nostre, laureati e persone altamente qualificate che poi emigrano all’estero. In più nessuno ci paga per farlo. Politiche predatorie “allo stato puro”.
Il rovescio della medaglia è la massa di immigrati economici che arrivano dall’Africa; per lo più gente dequalificata, che finisce per ingrossare le fila della malavita straniera e italiana, e di quell’economia sommersa fatta di sfruttamento, disumanità e lavoro nero.
È un fenomeno questo che rende il nostro paese più povero, economicamente, culturalmente e professionalmente. Importiamo dequalificazione, decompetenze e consumatori di welfare, ed esportiamo eccellenze, professionalità e inventiva. E la domanda è: fin quanto potremo sopportarlo?…

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IL PERCORSO DI RINASCITA SPIRITUALE DI UN'ALLIEVA VICINA A MAMANI, CURANDERO ANDINO!
Hernàn Huarache Mamani, Curandero e grande divulgatore della cultura andina, ci ha lasciato importanti insegnamenti. Tra questi, il legame intenso con Pachamama (la madre Terra), la sacralità dell'elemento femminile, la donna come maestra dell'amore, la capacità di dirigere l'energia e la connessione con le proprie radici.
Lisa Corrao, l'allieva a lui più vicina, ripercorre in questo nuovo libro il proprio percorso di rinascita spirituale grazie agli insegnamenti del maestro.
È un percorso di iniziazione al seguito degli insegnamenti di Mamani.
È un invito, rivolto a tutti coloro che cercano la guarigione emotiva, mentale e spirituale, ad avvicinarsi al patrimonio di sapienza antica che costituisce la preziosa eredità ricevuta da Mamani... ›››

Fuori dall’Italia ci sono finito per caso ed è stato come scoprire il mondo reale

di Italians Abroad
Inizio questo blog parlando un po’ di me. Mi sono trasferito all’estero dieci anni fa, prima ad Abu Dhabi, poi (a partire dal 2015) in estremo Oriente, base a Singapore. Fuori dall’Italia ci sono finito un po’ per caso, a 35 anni e dopo una carriera militare quasi ventennale.
Non che fossi proprio vecchio, però a quell’età credevo di aver visto della vita già quasi tutto: per lavoro l’Italia l’avevo girata in lungo e largo e di Roma, soprattutto, conoscevo ormai bene i “palazzi”, le loro dinamiche di potere e i tipi umani che li popolano, quel Generone – per dirla alla Dagospia – che divide fra indignazione, invidia e timore reverenziale…

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