Benetton: nuova campagna di Toscani dedicata all’ “Integrazione”

Volti dell’Italia che studia e che lavora… nelle immagini di Oliviero Toscani per Benetton.

La prima rappresenta un gruppo di studenti universitari di medicina. Tra loro ci sono una nigeriana, un’indiana, un ciadiano, un anglo-srilankese e un italo-nigeriano, che stanno studiando per dare il loro contributo all’interno del sistema sanitario nazionale… wow!

La seconda foto ritrae un gruppo di professionisti. Ci sono un agente di polizia della questura di Enna, un assessore all’Istruzione del comune di Scandicci, un sacerdote della provincia di Pavia, un imam di Roma e un medico e un avvocato di Milano. Le loro origini sono in Camerun, Senegal, Indonesia, Togo, Repubblica Democratica del Congo. Tutti lavorano per costruire un’Italia migliore! Evviva, come siamo…

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La nuova collezione autunnale di Benetton… orrenda e inquietante!

di Fabrizio Leone
Un po’ di sano divertimento ogni tanto fa bene, giusto? Ecco, quindi, per farsi quattro risate, perché non prendere ed analizzare in ogni piccolo dettaglio il video della nuova campagna Benetton?
All’improvviso, mi ritrovo in bacheca questo orripilante filmato della nuova collezione autunnale di “united colors”, che immagino non si possa nemmeno embeddare, quindi accontentatevi di un link (https://www.facebook.com/BenettonItalia/videos/2249484651950588) e lo screen qui sopra ­­­­­­­­­­.
Vengono ritratti quattro poveri mentecatti che si agitano come anime dannate dantesche, calzate in modo inenarrabile. Sembrano un incrocio fra un barbone americano (che vestono di merda di base, figurati quando sono barboni), lo sbirulino e un taccheggiatore seriale di bancarelle di vestiti buttati perché troppo brutti…

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La “putrefazione” politica della Sinistra

Come regalare altri milioni di consensi e voti all’odiato “populismo”, e come al contempo riuscire nell’ardita impresa di farsi odiare visceralmente da quel “popolo” con cui non si hanno più relazioni, né umane né tantomeno politiche?
Ce lo sta mostrando in questi giorni la “sinistra”, o almeno una parte rilevante di questa, intruppatasi a difesa dei Benetton e del capitalismo privato. Le immagini e le parole nauseabonde urtano ogni sensibilità popolare, collaborando col nemico pur di salvaguardare la propria rendita intellettuale messa in crisi dal populismo di governo.

Michele Prospero (foto sotto), ad esempio, ovvero il prototipo più conseguente del baronismo universitario, legato mani e piedi al regime “democratico” post-comunista, così scrive dalle colonne del…

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Toscani, Benetton e i “Maletton”

di Marcello Veneziani
Fanno la morale e poi lucrano senza scrupoli. Sono il simbolo del capitalismo allo sfascio. E il fotografo è il loro profeta.
I Benetton non hanno prodotto solo maglioni e gestito autostrade, ma sono stati la prima fabbrica nostrana dell’ideologia global. Sono stati non solo sponsor ma anche precursori dell’alfabeto ideologico, simbolico e sentimentale della sinistra. Sono stati il ponte, è il caso di dirlo, tra gli interessi multinazionali del capitalismo global e dell’americanizzazione del pianeta, coi loro profitti e il loro marketing e i messaggi contro il razzismo, contro il sessismo, a favore della società senza frontiere, lgbt, trasgressiva e progressista.

Le loro campagne, affidate a Oliviero Toscani, hanno cercato di unire il lato choc, che…

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