Gli immigrati pagheranno le nostre pensioni? È un’altra bugia!

Una bugia molto diffusa (insieme a quella degli immigrati che fanno i lavori che gli italiani non vogliono più fare) è quella per cui gli immigrati “pagheranno le nostre pensioni”.

Immigrati e pensioniO, meglio, è una bugia che potrebbe diventare realtà se continueremo a far emigrare i nostri giovani in cerca di un lavoro e, contemporaneamente, a favorire l’ingresso e la “integrazione” degli stranieri; integrazione il cui primo passo è, appunto, l’acquisizione di un posto di lavoro.

Già, perché i contributi previdenziali non sono versati da italiani o da stranieri, ma da chi lavora, a prescindere dal colore della pelle. Se si fanno lavorare gli italiani, i contributi INPS (e in prospettiva “le nostre pensioni”) li pagheranno gli italiani; se si fanno lavorare gli stranieri, ovviamente i contributi li pagheranno loro.

Dunque, il problema sta a monte. Occorre dare lavoro agli italiani. Occorre dare lavoro stabile, quello che consente di fare un mutuo e di metter su una famiglia. Occorre favorire il turn over, e non mandare la gente in pensione a settant’anni. Così come occorre una politica fiscale che invogli chi ha i soldi ad investirli in patria, piuttosto che a piantare baracca e burattini ed a vendere tutto alle multinazionali.

Né si può presentare l’immigrazione come una sorta di sostituzione obbligata di popolazione, perché “gli italiani fanno pochi figli”. Gli italiani fanno pochi figli perché sono responsabili, perché non formano una famiglia stabile se non sono sicuri di poterla mantenere, perché non mettono al mondo figli senza la prospettiva di poter garantire loro un avvenire decente. Invertire l’andamento demografico negativo è semplice, semplicissimo: basta una politica che crei lavoro, benessere, prospettive per il futuro; e non licenziamenti, disperazione e, appunto, emigrazione.

Ma – aggiungo – il nocciolo del problema non è tanto chi pagherà le nostre pensioni, quanto piuttosto che cosa saranno le nostre pensioni. Giacché è chiaro che le “riforme” imposteci dai poteri forti mirano semplicemente a cancellare il sistema previdenziale fino a pochi anni fa vigente in Italia (e in Europa) ed a sostituirlo con un trattamento di sopravvivenza, buono tutt’al più per accompagnarci alla tomba nel più breve tempo possibile. E, ad abbreviare al massimo la durata di questo “assegno di accompagnamento”, penseranno le varie spending review e, in genere, le “riforme che l’Europa ci chiede”: prima fra tutte, quella del sistema sanitario (riduzione di tutte le spese, chiusura di ospedali, liste d’attesa poliennali, aumento vertiginoso dei costi per l’utenza, eccetera).

Gli immigrati pagheranno le nostre pensioni? La verità è che l’unico sistema decente di previdenza era quello di una volta: quello del “metodo retributivo” che, al raggiungimento di una decente soglia d’età (solitamente attorno ai 60 anni) assicurava un trattamento il più possibile vicino all’ultima retribuzione. I torquemada della macelleria sociale, invece, hanno inventato un altro sistema, il “metodo contributivo”, secondo cui il pensionato riceverà “quello che ha versato” durante la sua vita contributiva: cioè – soprattutto in tempi di globalizzazione economica – poco più che niente.

E a quei discolacci di sovranisti che chiedono che lo Stato emetta moneta per assolvere ai suoi compiti ineludibili (compreso quello di assicurare a tutti una pensione decente), viene risposto che, così facendo, si contravverrebbe alle “regole del mercato”. Quello stesso “mercato” che – mi permetto di aggiungere – è il nemico dichiarato degli Stati e dei Popoli. Popoli che si vogliono affamare, strangolare, ridurre in miseria, privare di ogni centesimo di denaro che ecceda le risorse strettamente necessarie alla sopravvivenza. Il resto deve essere drenato dagli Stati con la fiscalità; e, gli Stati – a loro volta – devono reinvestire tutto il denaro eccedente l’indispensabile, nel pagamento degli interessi di un debito pubblico in costante crescita.

L’immigrazione di massa è uno degli elementi essenziali per la realizzazione di un tale perverso disegno. E non soltanto perché deve distruggere l’identità (e l’anima) dei Popoli, ma perché deve sostituire il maggior numero possibile di lavoratori dei paesi progrediti (organizzati, sindacalizzati, coscienti di avere dei diritti) con manodopera d’importazione la più povera, la più miserevole, disposta a lavorare senza tutele non soltanto per il presente, ma anche per il futuro.

Ciò dovrebbe consentire – a breve scadenza – di poter ulteriormente “perfezionare” il nuovo sistema pensionistico “contributivo”, adeguandolo definitivamente ai livelli medi africani.

Quanto alla “platea” dei pensionati di domani ed a chi pagherà i relativi contributi, ci viene in soccorso una recente previsione statistica dell’ISTAT, l’Istituto Centrale di Statistica (non un qualche pericoloso organismo populista), secondo cui fra meno di cinquant’anni, nel 2065, più di un terzo della popolazione italiana sarà costituito da “immigrati residenti”: 20 milioni di stranieri su un totale di 54 milioni di abitanti. Questo – naturalmente – se gli italiani continueranno ad affidare il futuro dei loro figli alle forze politiche immigrazioniste.

Ecco, dunque, ciò che sta a monte della seconda bugia dei buonisti. A pagare quel simulacro di pensioni che ci ritroveremo saranno i lavoratori italiani; soltanto che i “lavoratori italiani” del 2065 potrebbero per un terzo chiamarsi Jussuf o Alì.

Ma questo sarebbe niente. Perché le pensioni del nostro futuro potrebbero essere pari a quelle che Jussuf o Alì percepirebbero nel loro paese. Solo che, grazie alle “riforme” oltre che alla “accoglienza”, quelle pensioni potrebbero essere diventate anche quelle di Giovanni o di Filippo.

Questo – ripeto – se il popolo italiano e tutti gli altri popoli europei non troveranno il coraggio di mandare in pensione – è proprio il caso di dire – chi progetta per loro un futuro del genere.

Articolo di Michele Rallo

Fonte: http://www.ildiscrimine.com/gli-immigrati-pagheranno-le-nostre-pensioni-e-unaltra-bugia/

Libri e varie...

Rivoluzione non Autorizzata - Come cambierà il mondo

Dai crack finanziari pilotati alla ribellione islandese di cui nessuno parla. Scottanti rivelazioni sulla truffa globale della dittatura economica che tiene in ostaggio l'umanità

di Marco Pizzuti

RIVOLUZIONE NON AUTORIZZATA - COME CAMBIERà IL MONDO
Dai crack finanziari pilotati alla ribellione islandese di cui nessuno parla. Scottanti rivelazioni sulla truffa globale della dittatura economica che tiene in ostaggio l'umanità
di Marco Pizzuti

Quando la gente non riesce più ad arrivare alla fine del mese, comincia a porsi delle domande e a ridestarsi dai potenti strumenti di distrazione di massa di cui è vittima (la macchina mediatica dello spettacolo, dell'intrattenimento e della disinformazione).
 Per tale ragione, economisti, politici, capi di stato e persino il Vaticano stanno premendo l'acceleratore sulla presunta "necessità" di realizzare un Nuovo Ordine Mondiale. Il loro sostegno al progetto di globalizzazione lo dichiarano ormai apertamente nelle interviste, nei talk-show e nei discorsi pubblici, invocandolo come l'unica soluzione possibile per uscire dalla crisi.
 L'élite finanziaria vuole agire in fretta e senza ostacoli. Per evitare che la crisi le sfugga di mano usa i mass-media, la borsa, le agenzie di rating e i partiti. La popolazione viene terrorizzata quotidianamente con notizie negative sullo spread e sul rischio di bancarotta dello Stato e costretta ad accettare qualsiasi condizione venga imposta da "governi tecnici".
 Nel frattempo, nessuno spiega la verità sull'origine della crisi: i popoli non hanno mai governato realmente, la loro volontà è stata sempre aggirata, la democrazia rappresentativa è un inganno e il debito pubblico è una colossale truffa nei confronti dei cittadini.
 Fino a pochi anni fa scrivere un saggio sul Nuovo Ordine Mondiale significava essere etichettati come "cospirazionisti", mentre ora stiamo assistendo a un'esplosione di interesse collettivo per le rivelazioni sulla vera struttura di potere che controlla tutte le nazioni.
 Nel corso degli anni, le peggiori previsioni della controinformazione hanno trovato riscontro nella crisi finanziaria internazionale e nelle pressioni esercitate dai banchieri per instaurare la loro tecnocrazia globale.
 Come uscirne? È appena successo in Islanda: riportando la finanza sotto il controllo della politica e quest'ultima sotto il controllo del popolo; fondando un nuovo sistema di regole e sostenendo una pacifica rivoluzione civile che ristabilisca la democrazia partecipativa.
 Marco Pizzuti elenca una mole impressionante di prove oggettive in grado di demolire ogni dubbio sui veri scopi perseguiti dall'attuale classe politica di tutto il mondo (da Obama a Monti, da Papademos a Draghi ecc.), su quelli dei loro mandanti (l'élite finanziaria) e su cosa accadrà nel prossimo futuro se non facciamo qualcosa per evitarlo....

Governo Globale

La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale

di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

GOVERNO GLOBALE  - LIBRO
La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale
di Enrica Perucchietti, Gianluca Marletta

Vuoi scoprire cos'è il Nuovo Ordine Mondiale?
 Crisi economiche, rivoluzioni, guerre. Che cosa si cela dietro il rischio di crollo dell’Eurozona, la cosiddetta “Primavera Araba”, l’uccisione di Osama bin Laden, la guerra in Libia, i cablogrammi di Wikileaks, l’attentato di Oslo e Utoja e l’insediamento del governo Monti? Che cosa lega l’omicidio di John Kennedy all’assassinio di Olof Palme? Come fanno eventi in apparenza così diversi e distanti ad avere un’origine comune?
 In questo saggio si svela per la prima volta in modo chiaro, completo e documentato, la storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, dalle sue origini a oggi: la genesi, l’ideologia e le tappe storiche, dalle origini della modernità all'attuale sfida militare che vede come terreno di battaglia il Medio Oriente. Chi ha coniato il termine e chi perpetua in segreto il disegno di instaurazione di un governo globale? Quali interessi si nascondono dietro questo progetto? Che ruolo hanno i membri di affiliazioni e gruppi occulti che riuniscono i protagonisti della vita politica, economica e finanziaria globali? Quale disegno si nasconde dietro la diffusione della tossicodipendenza di massa, fenomeni inquietanti e criminali come il satanismo, certi movimenti “culturali”, o di “controcultura”, come la “rivoluzione” psichedelica? In questo gioco di equilibri, quale obiettivo nasconde il progetto di instaurazione di un Governo Globale che lungo il suo cammino assoggetta i Popoli, fa cadere nazioni e governi come pedine di un complesso domino di cui non si riesce a vedere il disegno complessivo?
 Anteprima - Governo Globale - Libro Sull'ondata della profezia Maya in merito all'imminente fine dei tempi, la sensazione che la fine della nostra civiltà possa coincidere con l'instaurazione di un governo globale di stampo totalitario si è trasmessa a gran parte della popolazione mondiale. Le catastrofi naturali, le crisi economiche e il disincanto delle masse nei confronti della politica hanno insinuato il dubbio che qualcosa di tremendamente drammatico stia per accadere. I segni di una trasformazione generale della società e del mondo, così come lo conosciamo, vengono di volta in volta individuati nei più disparati settori.
 Continua a leggere: > Anteprima - Governo Globale - Libro
 

 Indice Introduzione
 
 - Che cos’è il Nuovo Ordine Mondiale?
  Parte Prima
 
 - Alle radici di un’idea: dalla Riforma protestante alla “missione” della stirpe anglosassone
 - Messianismo e Nuovo Ordine Mondiale
 - La questione dei “poteri occulti”
 - Dal popolo alla “massa”: tecniche e strategie per un dominio globale
 - La creazione del Mondo Nuovo: droga, sesso, de popolazione e “nuova spiritualità”
  Parte Seconda
 
 - Come abbattere un regime: da Wikileaks alla “Primavera araba”, il sogno di un Nuovo Medio Oriente
 - Signoraggio e crisi economica: da Kennedy a Obama
 - Il “trattamento” Milosevic e le guerre dell’Impero: dalla Serbia alla Libia
 - 11 settembre 2001: le menzogne dell’Impero e la dottrina della guerra “preventiva”
 - Guerra al terrorismo, ovvero gli interessi delle lobby in Iraq e in Afghanistan
 - Le nove vite dello Sceicco del terrore: Osama bin Laden
 - False flags e scandali di corte: dalla strage norvegese all’Eliseo
 - Italia, Stato di banchieri: dalle profezie di Tremonti al tecnogoverno Monti
 - L’ombelico del Nuovo Mondo: USA o Cina?
   ...

La Fabbrica della Manipolazione

Come i poteri forti plasmano le nostre menti per renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale

di Gianluca Marletta, Enrica Perucchietti

LA FABBRICA DELLA MANIPOLAZIONE  - LIBRO
Come i poteri forti plasmano le nostre menti per renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale
di Gianluca Marletta, Enrica Perucchietti

"Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato",
 scriveva profeticamente George Orwell in 1984
 I grandi cambiamenti culturali che l'umanità affronta da decenni non sono né spontanei né casuali
 ma sapientemente "fabbricati" dai Poteri Forti.
 Chi controlla il tuo immaginario controlla la tua volontà!
 Dopo il successo di Governo Globale, gli autori Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta tornano ad approfondire le tappe ideologiche del mondialismo, spiegando gli influssi e le tecniche di condizionamento utilizzate dai Poteri Forti per costruire mode e tendenze volte a influenzare e pilotare la mentalità delle masse.
 Alla base della società contemporanea vi è l'utilizzo costante e scientifico di tecniche sempre più sofisticate di manipolazione per plagiare le menti e ottenere il consenso. 
 Il controllo si presenta sotto forma di "mode" e tendenze culturali apparentemente spontanee, attraverso cui gli architetti del mondialismo plasmano la mentalità e il pensiero della masse.
 Dai primi esperimenti di manipolazione mentale del dopoguerra alla "rivoluzione culturale" degli anni '60; dalla "nuova morale sessuale" all'ideologia di genere; dalla nascita dell'arte contemporanea alla genesi delle rivoluzioni "democratiche" nei paesi dell'est europeo e del Medio Oriente; dal sorgere della "nuova spiritualità" allo sviluppo dei Fondamentalismi Religiosi, questo saggio ripercorre una "storia altra" dell'età contemporanea, tanto misconosciuta quanto inquietante.
 Scoprila leggendo queste pagine
 Indice Introduzione
 Capitolo 1. Le mani sulla mente: Tecniche di manipolazione di Massa
Capitolo 2. Rivoluzioni culturali controllate
Capitolo 3. Né maschio, né femmina: dall'ideologia gender all'ermafrodito
Capitolo 4. La fabbrica del Consenso: arte, musica, cinema e media
Capitolo 5. Manipolazione sui banchi di scuola
Capitolo 6. Come distruggere le religioni
Capitolo 7. L'ultimo uomo...

Massoneria e Sette Segrete

La faccia occulta della storia

di Epiphanius

MASSONERIA E SETTE SEGRETE
La faccia occulta della storia
di Epiphanius

Presentata da Henry Coston, forse il massimo esperto in materia di società segrete e mondialismo, quest'opera, giunta in Francia alla sua terza edizione, è stata considerata anche Oltralpe il libro più completo e documentato su questi temi, delicatissimi e accuratamente occultati dai mass media al gran pubblico. Questa quarta edizione italiana, di un'opera divenuta ormai un classico, ampliata e aggiornata nel testo, esce con un corredo di foto e immagini ulteriormente arricchito.
 Scriveva Honoré de Balzac, egli stesso martinista, nel romanzo Le illusioni perdute: "Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad usum delphini, e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa".
 Questa "storia vergognosa", spesso grondante di sangue, è l'oggetto di questo libro. Viene descritto in dettaglio, a partire da documenti sicuri, come da diversi secoli potenti cenacoli anticristiani (la massoneria, il B'nai B'rith, il Bilderberg Group, la Trilaterale e così via), di ispirazione ermetico-cabalistica, si accaniscano con efficacia a scalzare e distruggere gli stessi fondamenti della civiltà europea.
 Ispirata dalla potenza delle tenebre questa vera Controchiesa si è impadronita a poco a poco di ogni centro di potere religioso, politico, economico e culturale. I suoi caratteri sono quelli dell'Alta Loggia e dell'Alta Finanza: Alta Loggia in cui domina il mago attraverso l'esoterismo e la magia, che pianifica, dirige, impartisce correzioni di rotta, e l'Alta Finanza che, concentrando nelle sue mani, ogni giorno di più, tutte le ricchezze mondiali, le orienta al fine della dominazione mondiale perseguita dall'Alta Loggia.
 Sulla scorta di decine e decine di opere e di rari documenti, viene denunciato il complotto mondiale, indicando infine i mezzi per lottare e non cedere allo scoraggiamento.
 Un'opera di ampio respiro, indispensabile ad ogni sincero ricercatore della verità dei fatti....

Profugopoli

Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati

di Mario Giordano

PROFUGOPOLI
Quelli che si riempono le tasche con il business degli immigrati
di Mario Giordano

La società che organizza corsi per buttafuori e addetti alle pompe funebri ed è controllata dal noto paradiso fiscale dell'isola di Jersey. L'ex consulente campano che con gli immigrati incassa 24.000 euro al giorno e gira in Ferrari. La multinazionale francese dell'energia. E l'Arcipesca di Vibo Valentia.
 Ecco alcuni dei soggetti che si muovono dietro il Grande Business dei Profughi: milioni e milioni di euro (denaro dei contribuenti) gestiti dallo Stato in situazione d'emergenza. E proprio per questo sfuggiti a ogni tipo di controllo. Dunque finiti in ogni tipo di tasca, più o meno raccomandabile.
 Si parla spesso di accoglienza e solidarietà, ma è sufficiente sollevare il velo dell'emergenza immigrazione per scoprire che dietro il paravento del buonismo si nascondono soprattutto gli affari. Non sempre leciti, per altro. Fra quelli che accolgono gli stranieri, infatti, ci sono avventurieri improvvisati, faccendieri dell'ultima ora, speculatori di ogni tipo. E poi vere e proprie industrie, che sulla disperazione altrui hanno costruito degli imperi economici: basti pensare che, mentre il 95 per cento delle aziende italiane fattura meno di 2 milioni di euro l'anno, ci sono cooperative che arrivano anche a 100 milioni e altre che in dodici mesi hanno aumentato il fatturato del 178 per cento.
 Profugopoli è un fiume di denaro che significa potere, migliaia di posti di lavoro, tanti voti. E che fa gola a molti perché, come è noto, "gli immigrati rendono più della droga". Però l'impressione è che Mafia Capitale, che tanto ci ha indignato, sia solo l'inizio: c'è un pentolone da scoperchiare che non riguarda solo Roma, ma tutta Italia. Lo ha detto anche il capo dell'Anticorruzione Raffaele Cantone: "Temo abusi di un sistema diffuso". Diffuso sì, ma quanto? Leggendo queste pagine ne avrete un'idea.
 Profugopoli, infatti, vi anticipa gli scandali che stanno per scoppiare, e vi svela ciò che nessuno ha ancora svelato: le coop sospette che continuano inspiegabilmente a vincere appalti, i personaggi oscuri, gli affidamenti dubbi, i comportamenti incomprensibili di alcune Prefetture. Come si giustifica, per esempio, che nel Nordest si aggiudichi bandi di gara a ripetizione una coop modenese, guidata da uno studente ventiduenne, già segnalata per "gravi inadempienze, poca trasparenza e false comunicazioni"?
 Tutti gli scandali sono insopportabili. Ma quelli che si fanno scudo della generosità sono i peggiori. E vanno denunciati, in primo luogo per rispetto ai tantissimi volontari perbene: questo libro è dedicato proprio a loro, che ogni giorno tendono la mano al prossimo senza ritirarla piena di quattrini. E che, perciò, non possono essere infangati da chi ha trasformato l'accoglienza in una grande mangiatoia. Perché se i volontari aiutano gli altri è per cercare di guadagnarsi il paradiso. Quello vero, non quello fiscale....

I Maestri Invisibili del Nuovo Ordine Mondiale

I burattinai occulti del potere

di Enrica Perucchietti, Leo Lyon Zagami

I MAESTRI INVISIBILI DEL NUOVO ORDINE MONDIALE  - LIBRO
I burattinai occulti del potere
di Enrica Perucchietti, Leo Lyon Zagami

Un saggio che rivela i retroscena sui rapimenti alieni e possessioni diaboliche, squarciando le menzogne millenarie con cui la chiesa e gli Illuminati ingannano e manipolano la popolazione. Un libro ricco di documenti, interviste e fotografie che vi condurrà a scoprire i compromessi degli Illuminati con le forze infere e il tributo di sangue che queste richiedono.
 Dalle pagine di questo libro scopriremo tutte le tecniche più avanzate che i governanti Occulti, tramite agenzie di spionaggio, società segrete, media e Hollywood, utilizzano per controllare le masse, dal nazismo a oggi....
MARE MONSTRUM - IMMIGRAZIONE: BUGIE E TABù
di Alessio Mannino

Questo libro ricostruisce le motivazioni di fondo delle transumanze umane e tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell'ultimo periodo.
 Capire cos'è realmente l'immigrazione di massa in Italia degli ultimi anni significa smascherare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o un confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.
 Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un'origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che, attraverso l'ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato, ha colonizzato a scopi economici l'immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.
 Un'illusione strumentale, la "migrazione felice", che nasconde il lato oscuro della desertificazione delle differenze. A danno sia di chi arriva, sia di chi ospita....

Mare Monstrum - Immigrazione: Bugie e Tabù

di Alessio Mannino

Questo libro ricostruisce le motivazioni di fondo delle transumanze umane e tratta gli aspetti principali del fenomeno migratorio sulla base dei dati e dei fatti di cronaca emersi nell'ultimo periodo.

Capire cos'è realmente l'immigrazione di massa in Italia degli ultimi anni significa smascherare la falsificazione politicamente corretta del migrante idealizzato o demonizzato a priori, cioè dipinto alternativamente come un nemico invasore o un confratello universale, quando invece è, al tempo stesso, vittima e strumento di uno scempio umano.

Un fenomeno certamente epocale viene rappresentato come destino ineluttabile e giusto in sé, mentre ha un'origine storica ben precisa: la globalizzazione finanziaria e dei mercati che, attraverso l'ideologia della crescita infinita e del progresso illimitato, ha colonizzato a scopi economici l'immaginario planetario, attirando in Occidente e nei Paesi globalizzati le bestie da soma dello sradicamento sociale e culturale incarnato dal Consumatore Unico Mondiale.

Un'illusione strumentale, la "migrazione felice", che nasconde il lato oscuro della desertificazione delle differenze. A danno sia di chi arriva, sia di chi ospita.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*