La Matrix Europea

di Francesco Amodeo
Nel 1992 il Cartello finanziario internazionale mette gli occhi e le mani sul nostro paese, con la complicità e la sudditanza di una nuova classe politica imposta dal Cartello stesso.
Il loro compito è quello di cedere le banche ed i gioielli di Stato italiani ai potentati finanziari internazionali, anche attraverso il filtro di imprenditori nostrani.
È l’anno della riunione sul Britannia, quando il gotha della finanza internazionale attracca a Civitavecchia con uno yacht della Corona inglese. Sono venuti a ridisegnare il capitalismo in italia a danno degli italiani, a fare incetta delle nostre migliori aziende e ad arruolare quelli che saranno i loro fedeli servitori al Governo del paese, a cui garantiranno incarichi di prestigio: il maggior beneficiario sarà Mario Draghi, ma tra i più servili Prodi, Andreatta, Ciampi, Amato, D’Alema.
I primi 3 erano già entrati a pieno titolo nel Club Bilderberg, nella Commissione Trilaterale ed in altre organizzazioni del capitalismo speculativo anglo/americano, che avevano deciso di attaccare e conquistare il nostro paese con l’appoggio di spietate banche d’affari come la ‘Goldman Sachs’, che favorirà gli incredibili scatti di carriera dei suoi ex dipendenti: Prodi e Draghi prima e Mario Monti dopo…

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Il “Governo Aspen” Italia

di Flaminia Camilletti 
Di queste organizzazioni se ne parla solo da quando è stato avviato l’esperimento tecnocratico di Mario Monti.
L‘Aspen Institute Italia, è la versione italiana di un’associazione già esistente negli Stati Uniti dagli anni Cinquanta, quando fu fondata per “incoraggiare le leadership illuminate”. Nasce per “l’approfondimento, la discussione, lo scambio di conoscenze, informazioni e valori. È un’associazione privata, indipendente, apartitica e senza fini di lucro”.
Così recita il sito online ufficiale. L’Aspen Institute approda in Italia, grazie a Giulio Tremonti, nel 1984, ed è, in sostanza, un centro d’intelligence con sede a Roma e Milano, che opera per influenzare la politica e il governo del nostro Paese.
Il “metodo Aspen”, infatti, privilegia il confronto ed il dibattito “a porte chiuse”, perché lo scopo dell’associazione non è quello di trovare risposte unanimi e rassicuranti, ma di mettere insieme quei valori  che possano “ispirare” (influenzare?) una leadership moderna. Questo è quanto recita l’organizzazione stessa. In pratica si cerca di dettare l’agenda dei governi delle rispettive nazioni di appartenenza e lo si dice senza remore nel “chi siamo” del loro sito web…

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