Il Pilota Automatico della Democrazia Terminale

di Roberto Pecchioli
Nel bosco dei ribelli è giunta notizia che in Italia si terranno le elezioni politiche il 25 settembre. Accogliamo l’informazione con uno sbadiglio, seguito da un debole sorriso.
Anche il “Drago” ha gettato la spugna, forse spaventato dall’autunno freddo per mancanza di energia, dalla conseguente inflazione e dalla possibilità di reazioni popolari.
La macchina procedurale della stanca, asmatica democrazia rappresentativa è avviata. Nel bosco non ci sono sezioni elettorali e non si eleggono deputati. Ci limitiamo ad aspettare la frescura settembrina, rammentando una canzone di battaglia di noi ragazzi di tanti anni fa, che osarono sfidare lo spirito dei tempi: “Democrazia, democrazia, è cosa vostra e non è mia. Democrazia, democrazia, in quantoché comandate voi”. Come Walter Whitman, “due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso”. La distinzione rispetto al poeta di “Foglie d’erba” è che la sua diversità era l’orientamento sessuale, che non si chiamava ancora così…

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Alessandro Meluzzi: “Amici non Disperatevi, il Bello deve ancora Arrivare”

La profezia di Alessandro Meluzzi sul bel futuro di chi rifiuta di obbedire ai padroni del mondo.
Il prof. Alessandro Meluzzi in un video pubblicato su FB: “Questa nuova specie di macchine venute male, che siamo noi, potremmo considerarla quale specie di macchine devianti da un certo modello precostituito tentando di poter diventare i SapiensSapiensSapiens alternativi.
Perché i Sapiens sapiens sapiens sono ora quelli che governano il mondo, in maniera più o meno visibile, i Rotschild, i Rockefeller, Elon Musk, i Warburg, da considerare sotto una specie più evoluta restando però comunque pochi e maligni, e qualcuno direbbe luciferiani, volendo controllare tutto.
Poi ci sono modelli ‘venuti male’, come noi, che devono cercare di resistere. Il nostro compito sarà quello di cavalcare le leggi dell’entropia e del caos per cercare di sopravvivere

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“Ti perdoneranno tutto tranne la Libertà. Essere Emarginati è lo scotto da pagare per ogni Animo Ribelle“

di Leonardo Santi
Sono mesi che dico che non si sarebbero fermati, che sarebbero andati avanti a qualunque costo.
I più mi hanno accusato di essere una persona che dispensava paura a piene mani, una persona negativa. Sbagliavano.
Quando scrissi che l’obbligo ai sanitari era solo l’inizio, che poi sarebbero andati a toccare altre categorie lavorative, i più pensavano che si sarebbero fermati a quelli, che la cosa non li avrebbe riguardati. Sbagliavano.
Ora hanno toccato forze dell’ordine ed insegnanti, e continuo a leggere persone che scrivono “speriamo che facciano qualcosa”. Ovviamente gli altri… non loro…

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Lunga Vita ai Ribelli!

di Michele Rizzi
Sin dai tempi più antichi, i re, i papi, gli imperatori, han sempre saputo che ci sono uomini disposti a morire in nome della libertà. Li han sempre apostrofati come “ribelli”.
Ribelli, per esempio, erano gli Apostoli di Gesù, e a tal proposito vi voglio raccontare una tesi. Da sempre raffigurati iconograficamente con bastoni lunghi, nonostante fossero pescatori, gli Apostoli, erano esperti in armi. Lo stesso Gesù pronunciò queste parole: “Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma la spada” (Mt 10,34).
San Pietro, ad esempio, era esperto nell’uso della spada; trinciò di netto un orecchio al soldato Malco per impedire l’arresto di Gesù nel giardino dei Getsemani. Il Vangelo narra: “Allora Simon Pietro,

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Hellinger: Le “Pecore nere” della Famiglia

di Arabella De Mattia
Le “Pecore nere” di una famiglia sono in realtà liberatrici del loro Albero genealogico.
“Sono quei membri della famiglia che non si adattano alle regole o alle tradizioni familiari, coloro che cercano costantemente di rivoluzionare le credenze. 
Coloro che scelgono strade contrarie ai percorsi ben battuti delle linee familiari, coloro che sono criticati, giudicati e persino respinti.
Questi sono chiamati a liberare la famiglia da schemi ripetitivi che frustrano intere generazioni. Queste cosiddette ‘pecore nere’, quelle che non si adattano, quelle che ululano con la ribellione, in realtà riparano, disintossicano e creano nuovi rami fiorenti nel loro albero genealogico…

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