“Ti perdoneranno tutto tranne la Libertà. Essere Emarginati è lo scotto da pagare per ogni Animo Ribelle“

di Leonardo Santi

Sono mesi che dico che non si sarebbero fermati, che sarebbero andati avanti a qualunque costo.

I più mi hanno accusato di essere una persona che dispensava paura a piene mani, una persona negativa. Sbagliavano.

Quando scrissi che l’obbligo ai sanitari era solo l’inizio, che poi sarebbero andati a toccare altre categorie lavorative, i più pensavano che si sarebbero fermati a quelli, che la cosa non li avrebbe riguardati. Sbagliavano.

Ora hanno toccato forze dell’ordine ed insegnanti, e continuo a leggere persone che scrivono “speriamo che facciano qualcosa”. Ovviamente gli altri… non loro.

Quando dissi di fermarsi in modo pacifico, silenzioso, dal 15 ottobre per 15 giorni per dare un segnale forte, la maggior parte delle persone ha deciso di tamponarsi e di andare avanti perché “…ho figli e spese da pagare”. Ora, dal 15 dicembre in poi cosa faranno? Si vaccineranno per lo stesso motivo che li ha portati a fare i tamponi?

Ma c’è un duplice motivo per il quale si è scelto di colpire il pubblico impiego:

1. perché è la categoria che dipende direttamente dallo Stato, dal quale viene pagata;
2. perché “il posto fisso” (fino ad oggi) era intoccabile per definizione.

Pertanto sapevano che toccando lo stipendio ad uno statale, che a differenza di una partita Iva non si è mai dovuto ingegnare per portare a casa il pane a fine mese, avrebbero toccato una categoria che, per usare una frase tanto cara ai carabinieri, “usi ubbidir tacendo e tacendo morir”. Ed è proprio quello che loro si aspettano ora: che subiscano in silenzio, in quanto per definizione trattasi di “servitori dello Stato”.

Molte volte in questi mesi mi sono rivolto a loro, ed ho ricevuto testimonianze toccanti in privato. Ora sento in loro e negli insegnanti, che si vanno ad aggiungere ai sanitari, la disperazione, la paura, lo sconforto, l’amara convinzione che tutto sia ormai finito, che abbiamo perso.  NO. NON È FINITO NULLA FINCHÉ ABBIAMO VITA.

Vi dico da mesi di organizzarvi, di fare gruppo. Pochi hanno saputo cogliere questa occasione nascondendosi dietro a frasi del tipo “è una cosa impossibile da fare”, “qui sono da solo”, ecc ecc. Quando invece siamo in milioni, e siamo molti di più di quello che ci dicono, altrimenti non avrebbero applicato restrizioni del genere in così breve tempo.

Signori, passato il momento di delusione e di scoramento, da domani alzate la testa e guardatevi seriamente intorno. Siete persone perbene, madri e padri di famiglia, e vi trovate qui perché avete fatto una scelta controcorrente. Ora sta a voi, e solo a voi portarla avanti, o cedere.

Vi ho sempre detto che questa è una guerra psicologica dentro di voi. E forse ora, dopo oggi (24 novembre), qualcuno inizia a capirlo. La scelta è solamente vostra, come il vostro desiderio di resistere.

Che è tutto basato su una menzogna è lì da vedere ogni santo giorno. Non molliamo, non ora, non in questa vita. Coraggio.

“Ti perdoneranno tutto tranne la libertà. Essere emarginati è lo scotto da pagare per ogni animo ribelle”.

Articolo di Leonardo Santi

Fonte: https://t.me/joinchat/AAAAAFNyE4peay2rGMBx9A

IMMUNITà DI LEGGE
I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza
di Pier Paolo Dal Monte, Stefano Mantegazza

Immunità di Legge

I vaccini obbligatori tra scienza al governo e governo della scienza

di Pier Paolo Dal Monte, Stefano Mantegazza

È stata fatta una legge sui vaccini sbagliata e per farla si è esagerato nel confondere e nell'usare in modo promiscuo ideologia, scienza e politica.

Giugno 2017: entra in vigore il "decreto vaccini" che rende obbligatorie 12 vaccinazioni – poi passate a 10 – per l'età pediatrica.  Motivo? L'allarme per il calo delle vaccinazioni e alcuni decessi causati dal morbillo.

Gli autori si chiedono:

  • Intervenire estendendo e rinforzando l'obbligatorietà è stata la scelta giusta?
  • Costringere i medici ad accettare il nuovo calendario vaccinale, anche con la minaccia della radiazione, ha giovato all'autorevolezza e all'indipendenza della professione sanitaria?
  • Queste imposizioni che cosa comportano dal punto di vista etico e politico?

Il libro analizza la situazione italiana con riferimenti a quanto sta succedendo anche in altre parti del mondo.

Chi prende per affidabili notizie e nozioni frettolose e superficiali è spesso convinto che la Medicina sia una scienza. Così non è, mancando le caratteristiche ineludibili e strettamente correlate tra loro come la ripetibilità e la prevedibilità assoluta del risultato.

La vaccinazione crea rischi per la nostra salute

I consulenti scientifici della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell'utilizzo dell'uranio impoverito, nella relazione finale presentata alla Camera il 7 febbraio 2018, hanno riconosciuto che "la vaccinazione comporta dei rischi in termini di problemi di immunosoppressione, iperimmunizzazione, autoimmunità e di ipersensibilità".

Un professionista della sanità su tre pensa che i benefici dei vaccini non siano certi.

Da un sondaggio condotto nel 2017 dalla Società italiana multidisciplinare per la prevenzione delle infezioni nelle organizzazioni sanitarie (Simpios) rivolto a 2250 operatori sanitari, di cui il 28,5% medici, è emerso che "quasi un professionista della sanità su tre pensa che i benefici dei vaccini non siano certi, e teme la possibilità di effetti avversi gravi. Quattro su cinque non si sono sottoposti al richiamo per il tetano negli ultimi 10 anni... Inoltre, quasi la metà dei 2250 operatori sanitari intervistati ritiene basso il rischio di contrarre una malattia prevenibile con vaccino."

"Ridurre la complessità e l'evoluzione della scienza a verità dogmatiche - denunciano gli autori – porta a divisioni e discriminazioni nella società."

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