Poliomielite, l’Oms: “Casi recenti sono un Campanello d’allarme, bisogna Vaccinarsi” (la Telenovela Distopica continua…)

“Una minaccia di malattia in un luogo è una minaccia di malattia ovunque, tanto più nel mondo di oggi”, ha detto il direttore Hans Kluge.
Secondo il direttore dell’Oms Europa, Hans Kluge, i recenti casi di poliomielite a livello mondiale rappresentano un campanello d’allarme per tutti. Per questo motivo, secondo Kluge “tutti coloro che non sono vaccinati, o i cui figli hanno saltato le vaccinazioni programmate, dovrebbero effettuare la vaccinazione il prima possibile”. Intanto l’Ema ha annunciato che darà il via alla valutazione del vaccino Pfizer anti Covid adattato alle varianti Omicron.
“I vaccini contro la poliomielite si sono dimostrati molto efficaci e sicuri”, ha aggiunto Kluge. “Dato il nostro mondo interconnesso, il virus della poliomielite rilevato di recente a New York – ha detto – è geneticamente legato ai virus rilevati in Israele e Regno Unito”

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Solo rinviate ma non evitate le Modifiche al “Regolamento Sanitario Internazionale”

di Alessandro Fusillo
Molti commentatori hanno salutato con favore la presunta bocciatura delle modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale (International Health Regulations, generalmente abbreviate con l’acronimo IHR), ma in realtà il tutto è stato solo rinviato.
Le modifiche erano state proposte dall’amministrazione Biden e disegnavano uno scenario a dir poco inquietante. Il direttore generale dell’OMS, il rieletto Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha il potere di dichiarare una pandemia o epidemia globale o locale; l’OMS a questo punto suggerisce ai paesi interessati, una serie di misure da adottare che consistono fondamentalmente in limitazioni al commercio, alla libertà di circolazione e alla libertà di cura e di autodeterminazione sanitaria. Il tutto sullo sfondo del piano dell’OMS di rafforzare per il futuro sia la copertura vaccinale globale sia l’adozione di un certificato vaccinale internazionale in forma digitale…

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Il “Trattato sulle Pandemie” darà all’OMS le Chiavi del Governo Globale

di Kit Knightly
Le prime udienze pubbliche sul proposto “Trattato sulle pandemie” sono terminate e il prossimo ciclo dovrebbe iniziare a metà giugno. Le clausole suggerite incentiverebbero la segnalazione di eventuali “pandemie” e punirebbero le nazioni in caso di “non conformità”.
Abbiamo cercato di tenere la questione in prima pagina, proprio perché il mainstream è così desideroso di ignorarla, mentre continua a sfornare “porno” di guerra e propaganda di parte.
Quando noi – ed altri – c’eravamo collegati alla pagina della presentazione pubblica, c’era stata una tale risposta che il sito web dell’OMS si era bloccato per un po’… o avevano fatto finta che si fosse bloccato, in modo che la gente smettesse di inviare mail. In ogni caso, è stata una vittoria, malgrado l’attuale scarsa copertura mediatica, per lo più relegata nelle metaforiche pagine di fondo di internet e speriamo di poterla replicare in estate.
La prospettiva si concentrerà sul cercare di rendere il trattato “abbastanza forte” e garantire che i governi nazionali possano essere “ritenuti responsabili”. Un articolo sul Telegraph del Regno Unito, del 12 aprile, titola: “C’è il rischio reale che un trattato sulla pandemia possa essere ‘troppo annacquato’ per fermare nuove epidemie”

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