Dieta della Longevità

di Claudio Monteverdi
Cosa possiamo mangiare e cosa non dobbiamo mangiare per vivere a lungo.
La fonte di queste informazioni è una ricerca svolta in USA e definita senza precedenti per ampiezza e durata. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista JAMA Internal Medicine con l’obiettivo di fare chiarezza sulle tante, troppe informazioni discordanti in ambito nutrizionale e orientare le nuove raccomandazioni alimentari statunitensi. Ovviamente interessa anche a noi italiani. Soprattutto, è interessante leggere quali sono i cibi da preferire e quelli da evitare per ridurre il rischio di malattie.
Uno studio importante per durata e numerosità dei soggetti monitorati
Lo studio è durato 32 anni ed ha coinvolto oltre 126 mila individui, a cui  è stato monitorato lo stato di salute. I partecipanti hanno risposto a questionari sulla propria dieta, gli stili di vita e la salute ogni 2-4 anni. Nel corso del periodo di monitoraggio gli epidemiologi coinvolti nello studio, hanno registrato 33.304 decessi per varie cause di malattia (tumori, infarto, ictus)…

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FATTI GUIDARE DALLE CLASSIFICHE!
ECCO COSA AMA DI PIÙ LA NOSTRA COMUNITÀ DI LETTORI...

c'è un modo molto semplice ed immediato per sapere, in qualsiasi momento, quali sono i libri e i prodotti presenti su Il Giardino dei Libri che la nostra Comunità di Lettori apprezza di più...
Le nostre classifiche!
Grazie alle classifiche abbiamo sempre presente quali sono i libri e i prodotti che hanno incontrato maggiormente le preferenze di chi, come te, fa i suoi acquisti sul nostro sito.
Questo ci permette di selezionare articoli sempre più in linea con i gusti e le esigenze della Comunità che ha scelto Il Giardino dei Libri come punto di riferimento in Italia per quanto riguarda l'acquisto di libri e altri articoli riguardanti Anima, Corpo, Mente e Spirito.
Anche tu hai la possibilità di usare queste classifiche per orientarti al meglio tra gli oltre 50.000 libri, CD, video e prodotti che ad oggi puoi trovare su Il Giardino dei Libri.
Eccole qui tutte le nostre classifiche, utilizzale subito per fare i tuoi acquisti:

Buona consultazione! ›››

Siamo “Figli delle stelle”? La Vita viaggia nello spazio con la Polvere Interstellare

di Fabio Perelli
Lo spostamento della vita da un pianeta a un altro è possibile: forme di vita terrestri si avventurano abitualmente (e senza troppi problemi) oltre l’atmosfera.
Un pianeta che accoglie la vita non è una scatola a tenuta stagna. L’atmosfera del pianeta Terra fa tanto per contenere il mondo vivente al suo interno, permettendo un flusso molto limitato da e verso l’esterno. Tuttavia, qualcosa ogni tanto sfugge al suo ‘controllo’ e si lascia trasportare passivamente nello spazio interplanetario, potenzialmente raggiungendo altri pianeti.
Nessuno sa se tramite questo meccanismo la vita terrestre sia stata in grado di “fecondare” altri luoghi, o se la stessa sia arrivata da qualche altra parte. Ma certamente il nuovo lavoro guidato da Arjun Berera, dell’University of Edinburgh’s School of Physics and Astronomy, dimostra che lo spostamento della vita da un pianeta a un altro è possibile, e che forme di vita terrestri si avventurano abitualmente e senza troppi patemi oltre l’atmosfera….

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Decodificati i “Software genetici” che sviluppano gli organi

di Norbert Ciuccariello
Finalmente decodificati i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi.
Una scoperta epocale quella presentata nei due studi, pubblicati sulla rivista Nature, da una collaborazione internazionale guidata da Henrik Kaessmann dell’Università di Hidelberg, in Germania: per la prima volta sono stati decodificati i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi, uomo incluso: sviluppati dall’evoluzione a partire da un unico ‘software’ genetico ancestrale risalente ad oltre 200 milioni di anni fa, sono finemente regolati da particolari molecole di Rna, che introducono le differenze specie-specifiche, soprattutto, nelle fasi terminali dello sviluppo…

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Come TV e Smartphone modificano il Cervello dei Bambini

Un pioneristico studio costato 300 milioni di dollari, ha scoperto che nei bambini che passano almeno 7 ore al giorno davanti a smartphone o tablet, si modifica la struttura del cervello.
La nuova ricerca è stata finanziata dall’Istituto nazionale americano della sanità, un’agenzia governativa, che ha poi illustrato i risultati della ricerca. I ricercatori sono giunti alle loro conclusioni analizzando il cervello di 4.500 bambini e al momento, ne stanno analizzando altri 11.000, di 9 e 10 anni su un periodo di 10 anni. I primi dati ottenuti, hanno evidenziato che passare troppo tempo davanti allo schermo può avere effetti negativi sui bambini.
“Gli scienziati nello studio prendono in considerazione caratteristiche cerebrali legate ad azioni impulsive, l’impatto di comportamenti salutari (come il sonno o l’attività fisica) sullo sviluppo cerebrale e cognitivo, o ancora tratti legati all’utilizzo dei dispositivi digitali (come l’esposizione prolungata a uno schermo). Ad esempio, un recente studio nell’ambito del progetto ABCD, ha evidenziato legami tra la quantità di tempo e come questo viene passato davanti allo schermo (es. videogiochi o social media) e alcuni tratti psicologici, o certe caratteristiche cerebrali strutturali e funzioni cognitive”

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Studio scientifico sul Cervello: dopo la Morte è attivo per tre ore!

di Melania Rizzoli
Dopo che il cuore si ferma e viene certificata quindi la morte, il cervello rimane ancora vivo, e continua a funzionare per diverse ore.
L’annuncio shock è stato dato dalla Stony Brook University School of Medicine di New York, dove è stata condotta una ricerca con l’obiettivo di esaminare quello che accade a livello cerebrale dopo che una persona va in arresto cardiaco, allo scopo di migliorare la qualità della rianimazione e di prevenire le lesioni encefaliche, mentre si tenta di riavviare febbrilmente il cuore fermo del paziente, cercando di evitare danni neurologici permanenti.
Lo studio in questione, durato tre anni, si è concentrato solo sulle morti dovute ad attacchi cardiaci, nelle quali il cervello è virtualmente salvo ed esente da danni diretti, e questo organo fondamentale, in cui risiede la nostra coscienza, si è rivelato ancora funzionante per almeno tre, quattro ore dopo che il cuore aveva smesso di battere, e con la possibilità di riattivarsi senza deficit anche dopo una rianimazione cardiaca prolungata…

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Vivere a lungo: non dipende dagli anni che hai, ma da quanti ne dimostra il tuo cuore

di Catia Penta
L’indicatore più credibile per capire quanto a lungo (si spera) vivremo, è l’età del cuore. Non l’età anagrafica, dunque, ma l’età fisiologica del muscolo più importante.
La rivelazione è frutto di un’importante ricerca americana pubblicata dall’European Journal of Preventive Cardiology, secondo cui sapere l’età fisiologica del proprio cuore può diventare uno stimolo importante a svolgere attività fisica e condurre uno stile di vita sano.
La ricerca
Per ben 24 anni, dal 1991 al 2015, i ricercatori della Cleveland Clinic hanno analizzato i dati di 130.000 persone che si sono sottoposte ad un elettrocardiogramma sotto sforzo…

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Più consumi latte e più calcio perdi nelle ossa: parola del “British Medical Journal”

Al mondo non esiste alimento migliore del latte. Sì… ma quello della propria specie!
Questo importante alimento che il piccolo prende dalla madre è raccomandato da medici e nutrizionisti per il fabbisogno proteico e in particolar modo per l’apporto di calcio, fondamentale per la crescita ed il mantenimento della struttura ossea. Ma quello che in molti ancora non sanno, o non vogliono sapere, è che quel latte raccomadato è il latte della propria specie, non quello di altre…
Questo importante alimento che il piccolo prende dalla madre è raccomandato da medici e nutrizionisti per il fabbisogno proteico e in particolar modo per l’apporto di calcio, fondamentale per la crescita ed il mantenimento della struttura ossea. Ma quello che in molti ancora non sanno, o non vogliono sapere, è che quel latte raccomadato è il latte della propria specie, non quello di altre…
In questo caso si parla del tanto amato latte vaccino, alimento predisposto esclusivamente per la crescita dei vitellini. La premessa fatta è d’obbligo, perché ancora oggi c’è chi crede che questo tipo di latte faccia bene all’uomo. Questa confusione e questa informazione ingannevole sui benefici del latte vaccino, è naturalmente deleteria, a dir poco, per la salute umana, ma purtroppo ormai impressa nell’inconscio collettivo, per la gioia e i guadagni delle lobby alimentari e farmaceutiche…

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