Questi ricercatori hanno creato la prima “Vita artificiale Quantistica”

di Daniel Oberhaus
“Abbiamo portato gli eventi assurdamente sofisticati che chiamiamo vita nel regno delle scale atomiche e microscopiche… e ha funzionato.”
Per la prima volta, un team internazionale di ricercatori ha utilizzato dei computer quantici per creare vita artificiale – una simulazione di organismi viventi che gli scienziati possono utilizzare per comprendere la vita dal livello delle popolazioni complessive fino, direttamente, alle interazioni cellulari.
Con i computer quantistici, i singoli organismi viventi rappresentati a livello microscopico attraverso dei qubit superconduttivi sono stati fatti “accoppiare”, interagire con il loro ambiente e “morire”, per creare un modello dei principali fattori che influenzano l’evoluzione.La nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports l’ottobre scorso, è un traguardo che potrebbe aiutare a comprendere se l’origine della vita possa essere spiegata attraverso delle meccaniche quantiche, una teoria della fisica che descrive l’universo in termini di interazioni tra particelle subatomiche.Modellare la vita artificiale quantica, è un nuovo approccio ad una delle più vessanti domande della scienza: come fa la vita ad emergere dalla materia inerte, come nel caso del “brodo primordiale” di molecole organiche che una volta esisteva sulla Terra?…

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Teletrasporto per capire Buchi Neri e Computer Quantistici

di Matteo Fantozzi
La scienza supera i confini dell’immaginabile, con un nuovo test sul Teletrasporto che dovrebbe servire per capire i Buchi Neri.
L’efficienza è stata studiata su 7 atomi con i risultati della ricerca pubblicati su Nature, rivista specializzata, grazie al contributo dell’Università americana del Maryland e dell’Istituto canadese Perimeter per la fisica teorica. Sicuramente è un passo in avanti importante quello che ci arriva da questa ricerca, con la possibilità di muoverci verso nuove frontiere, anche grazie alla possibilità di scoprire come nel futuro si potranno comportare i computer quantistici, che magari potranno fare errori o nascondere delle informazioni elaborate.
Attraverso l’impulso dei laser sono stati manipolati 7 atomi, riuscendo a capire come le particelle elementari risultino rimescolate durante l’operazione del teletrasporto. Sembra fantascienza che ci fa sorridere, soprattutto se appassionati di “Star Trek”, ma in realtà non è poi così lontana dalle nostre reali possibilità…

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La fisica della coscienza: “l’anima esiste!”

La Fisica dei Quanti o, più propriamente, Meccanica Quantistica, ha rivoluzionato la visione scientifica della realtà, offrendo una solida base di conoscenza per ampliare i propri orizzonti mentali.
Due scienziati di fama mondiale, esperti in fisica quantistica, dicono che si può dimostrare l’esistenza dell’anima, basandosi sulla fisica quantistica. Lo studioso americano Stuart Hameroff e il fisico inglese Roger Penrose hanno sviluppato una teoria quantistica della coscienza, affermando che le anime sono contenute all’interno di strutture chiamate microtubuli che vivono all’interno delle cellule cerebrali (neuroni).
L’anima sarebbe composta da prodotti chimici quantistici, che nel momento della morte fuggono dal sistema nervoso per ritornare all’universo. La loro idea, nasce dal concetto del cervello visto come un computer biologico. La coscienza sarebbe una sorta di programma per contenuti quantistici nel cervello, che persiste nel mondo, dopo la morte di una persona…

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Essere sulla stessa lunghezza d’onda…

Entaglement

C’è poco da fare: la rivoluzione inaugurata dalla meccanica quantistica ha dato il via ad una serie di nuovi paradigmi sulla coscienza, sulla vita e sul significato della realtà ormai fuori dal “controllo” deterministico della scienza. I confini dell’oggettivo rigoroso a tutti i costi sono ormai valicati, molti non ne possono più di accontentarsi del metodo newtoniano e iniziano a ragionare su frequenze decisamente impensabili fino a pochi anni fa. Grazie a questa ondata di scienziati che sfilano a braccetto di mistici di ogni tradizione, siamo stati sollecitati a porci alcune…

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La mente modifica la materia

La mente modifica la materia

di Silvia Salese
Qualche anno fa ci siamo imbattuti in uno studio rivoluzionario nato all’Università di Princeton, che ormai in molti conoscono. Lo studio in sé si presentava come qualcosa di straordinario: l’indagine dell’interazione tra mente e materia e la scoperta dell’anomalia del pensiero, ovvero della sua capacità di modificare il campo di informazioni “materiali”, per così dire, grazie alla sola modulazione dell’intenzione. Vediamo di cosa si tratta.

Ciò che non riusciamo a far rientrare nei canoni che utilizziamo per dare una spiegazione agli eventi, lo…

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Modificato DNA equino attraverso l’intenzione focalizzata a distanza

DNA equino

Il gruppo Hayden ha “srotolato” la catena del DNA equino interagendo a distanza.
Il gruppo Hayden dell’Istituto Ricerca della Coscienza ha ottenuto risultanti importanti attraverso l’intenzione focalizzata su un DNA equino. L’esperimento è avvenuto lo scorso 10 giugno alle ore 17.00 con la coordinazione di Umberto Di Grazia, Presidente dell’I.R.C., e del dott. Prof. Gagliardi, specialista in Genetica Medica e Scienza dell’Alimentazione.
Il gruppo ha interagito a distanza denaturando (srotolando) la struttura del DNA contenuto in una cuvetta collocata nella cella frigo a t=4°C, all’interno della sezione di Biologia Molecolare del laboratorio di Alimentazione e Ambiente di Roma.
I risultati, messi a confronto con quelli del DNA contenuto all’interno della cuvetta…

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Un “intrigo” quantistico rivela l’invisibile

di Dan Vergano

Un fascio laser “tocca” un oggetto; un altro, a lunghezza d’onda diversa, scatta una fotografia: un esperimento sfrutta il misterioso effetto quantistico dell’entanglement. A realizzare queste immagini è stato un fascio di luce che non aveva “effettivamente visto” le sagome dei gattini. (Fotografia di Gabriela Barreto Lemos)

I fotoni, come è noto, sono le particelle che costituiscono la luce. Vedere un oggetto – o riprenderlo con una macchina fotografica – significa captare i fotoni che, dopo aver investito quell’oggetto vengono riflessi verso di noi.

Ma queste…

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