Nuovi antibiotici da una miniera tossica del Montana

Due specie di funghi che sopravvivono nell’ambiente estremo del Berkeley Pit, una miniera di rame abbandonata vicino a Butte, nel Montana (USA), hanno “collaborato”, in laboratorio, a produrre un composto dalle naturali proprietà antibiotiche.

In una miniera in Montana, da due specie di funghi isolati in uno scavo tossico a cielo aperto, si è sintetizzato un composto dalle potenti qualità antibiotiche, capace di neutralizzare quattro resistenti ceppi batterici.
Due specie di funghi che sopravvivono nell’ambiente estremo del Berkeley Pit, una miniera di rame abbandonata vicino a Butte, nel Montana (USA), hanno “collaborato”, in laboratorio, a produrre un composto dalle naturali proprietà antibiotiche.
Gli scavi profondi oltre 540 metri, ospitano ora una pozza di acque tossiche della stessa acidità del succo di limone (pH 2.5), piena di metalli pesanti e sostanze pericolose filtrate dalle rocce circostanti, come arsenico, cadmio, zinco e acido solforico.
Pochi mesi fa, infatti, migliaia di uccelli migratori sono morti in queste acque, dove avevano cercato riparo durante una tempesta di neve. Eppure alcuni organismi estremofili – una piccola schiera di funghi e batteri – riescono a sopravvivere nella piscina letale, e sono da due decenni sotto la lente degli scienziati locali…

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Svelata la ‘Sinfonia della Vita’

svelata la sinfonia della vita

Come le corde di un violino, le proteine nel corpo umano vibrano in modi differenti, dando luogo a una sorta di sinfonia. Gli scienziati lo hanno a lungo sospettato, ma ora un nuovo studio fornisce la prima prova del fatto che questo è vero. Usando una tecnica sviluppata appositamente e basata sulla microscopia a terahertz, gli scienziati dell’Università di Buffalo e dell’Hauptman-Woodward Medical Research Institute (Hwi) hanno per la prima volta osservato in dettaglio le vibrazioni del lisozima, una proteina antibatterica presente in molti animali.

Il team ha scoperto che le…

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Con Wow anche l’acqua radioattiva torna pura: una scoperta italiana

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L’ingegnere Adriano Marin ha cominciato a lavorare nel garage di casa. Ora, si sta completando la prima sperimentazione su vasta scala nel sito nucleare di Saluggia, nel Vercellese. Un’idea anche per le bonifiche di Fukushima.

Saluggia (Vercelli) – A vederla da vicino nessuno direbbe che questa è l’invenzione del secolo. Sembra un grosso scaldabagno circondato da tubi di acciaio, e invece è la prima macchina al mondo capace di trasformare liquami radioattivi e rifiuti di ogni tipo in acqua purissima, senza utilizzare nessun filtro e con una bassissima produzione di scorie. Una…

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