Teletrasporto per capire Buchi Neri e Computer Quantistici

di Matteo Fantozzi
La scienza supera i confini dell’immaginabile, con un nuovo test sul Teletrasporto che dovrebbe servire per capire i Buchi Neri.
L’efficienza è stata studiata su 7 atomi con i risultati della ricerca pubblicati su Nature, rivista specializzata, grazie al contributo dell’Università americana del Maryland e dell’Istituto canadese Perimeter per la fisica teorica. Sicuramente è un passo in avanti importante quello che ci arriva da questa ricerca, con la possibilità di muoverci verso nuove frontiere, anche grazie alla possibilità di scoprire come nel futuro si potranno comportare i computer quantistici, che magari potranno fare errori o nascondere delle informazioni elaborate.
Attraverso l’impulso dei laser sono stati manipolati 7 atomi, riuscendo a capire come le particelle elementari risultino rimescolate durante l’operazione del teletrasporto. Sembra fantascienza che ci fa sorridere, soprattutto se appassionati di “Star Trek”, ma in realtà non è poi così lontana dalle nostre reali possibilità…

Vai all’articolo

Scoperto Passaggio spazio temporale al centro della Via Lattea

Un buco nero al centro della Via Lattea costituirebbe un passaggo spazio temporale verso un nuovo universo.
Incredibile scoperta di un possibile passaggio spazio temporale che dalla Via Lattea porta a un altro universo. Lo hanno scoperto due scienziati, l’italiano Cosimo Bambi e il cinese Zilong Li, che lavorano per la Fudan University di Shangai. Secondo i due ricercatori, al centro della nostra galassia vi sarebbe un buco nero, che non si limiterebbe solo a risucchiare corpi celesti, ma costituirebbe una sorta di passaggio spazio temporale verso altri universi, che potrebbero essere simili o completamente diversi rispetto a quello da noi conosciuto…

Vai all’articolo

Galassie intere paralizzate e “fagocitate” da buchi neri giganti

Galassie intere paralizzate e "fagocitate" da buchi neri giganti

 Nuova luce sull’origine dei buchi neri giganti. Secondo un team internazionale di astrofisici, intere galassie sarebbero state inghiottite dai black hole perché “paralizzate” dalla radiazione emessa da galassie vicine.
La rapida crescita dei buchi supermassicci, enormi “mostri” che troneggiano al centro di molte galassie nutrendosi della materia circostante, potrebbe essere accelerata dalla radiazione proveniente dalle galassie vicine. A sostenerlo, in uno studio pubblicato su Nature Astronomy, è un gruppo internazionale di astrofisici provenienti dalla Columbia University, il Georgia Tech di Atlanta, l’Università di Dublino e l’Università di Helsinki…

Vai all’articolo

E se l’Universo fosse un grande organismo vivente?

universo organismo vivente

Dal microbo più piccolo al mammifero più grande, l’uomo è convinto di riuscire a riconoscere la vita. Ma potrebbe esistere anche su scala molto più grande, diciamo a “livello cosmico”, in cui i pianeti fungono da cellule e i buchi neri da DNA dello spazio? I segreti del cosmo potrebbero risiedere nella biologia invece che nella fisica? Insomma, l’Universo è vivo?

Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot? È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo?

Alcuni scienziati…

Vai all’articolo