Spazio, quei Segnali Misteriosi provenienti da un’altra galassia: una Civiltà Aliena sta lanciando messaggi?

Dietro i misteriosi segnali dello spazio profondo che chiamiamo fast radio burst (Frb) sembra esserci uno schema ben preciso. I ricercatori del Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment, hanno per la prima volta trovato un Frb che si ripete su un ciclo regolare.
Gli studiosi hanno scoperto che ogni 16.35 giorni il segnale chiamato FRB 180916-j0158 + 65, segue uno schema simile: per 4 giorni emette uno o due scoppi all’ora per poi non farsi sentire per 12 giorni. Questo modello è “un indizio importante sulla natura di questo oggetto”, scrivono i ricercatori su arXiv.
Gli scienziati non sanno ancora spiegare gli Frb. Sappiamo che si manifestano come impulsi radio transitori, con durata di pochi millisecondi. Si tratta di lampi molto luminosi provenienti da regioni del cielo esterne alla Via Lattea…

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Nella sinfonia del Sistema Solare, il campo magnetico terrestre risuona come un tamburo

di Mara Johnson-Groh
Lo Spazio, in realtà, non è silenzioso. In effetti, suona come un’intera “orchestra” che riempie il nostro ambiente vicino alla Terra di suoni misteriosi.
Gli scienziati conoscono da tempo quel fenomeno spaziale che coinvolge le onde elettromagnetiche che viaggiano intorno alla Terra, risuonando come strumenti a corda o come strumenti a fiato. Ora, una nuova ricerca pubblicata su Nature Communications, ha aggiunto un elemento percussivo all’ensemble cosmico: un “tamburo gigante”, attivato da getti di plasma che colpiscono il confine della bolla magnetica protettiva che circonda il nostro pianeta.
Questa bolla magnetica, nota come “magnetosfera”, è racchiusa in una regione di confine nota come “magnetopausa”, la nostra prima barriera alle particelle ad alta energia provenienti dal Sole. Grazie alla magnetopausa, la maggior parte delle particelle solari viene deviata intorno alla Terra, ma in determinate condizioni alcune si intrufolano. Comprendere la meccanica della magnetopausa, è la chiave per aiutare a proteggere i satelliti, le telecomunicazioni e gli astronauti dalle radiazioni potenzialmente dannose che queste particelle portano…

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Siamo “Figli delle stelle”? La Vita viaggia nello spazio con la Polvere Interstellare

di Fabio Perelli
Lo spostamento della vita da un pianeta a un altro è possibile: forme di vita terrestri si avventurano abitualmente (e senza troppi problemi) oltre l’atmosfera.
Un pianeta che accoglie la vita non è una scatola a tenuta stagna. L’atmosfera del pianeta Terra fa tanto per contenere il mondo vivente al suo interno, permettendo un flusso molto limitato da e verso l’esterno. Tuttavia, qualcosa ogni tanto sfugge al suo ‘controllo’ e si lascia trasportare passivamente nello spazio interplanetario, potenzialmente raggiungendo altri pianeti.
Nessuno sa se tramite questo meccanismo la vita terrestre sia stata in grado di “fecondare” altri luoghi, o se la stessa sia arrivata da qualche altra parte. Ma certamente il nuovo lavoro guidato da Arjun Berera, dell’University of Edinburgh’s School of Physics and Astronomy, dimostra che lo spostamento della vita da un pianeta a un altro è possibile, e che forme di vita terrestri si avventurano abitualmente e senza troppi patemi oltre l’atmosfera….

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Ecco com’è fatto un Buco Nero: pubblicata la prima, storica foto

di Andrea Centini
Gli scienziati del progetto internazionale “Event Horizon Telescope” (EHT), hanno pubblicato la prima, storica immagine di un Buco Nero. Si tratta del buco nero supermassiccio sito nel cuore della galassia M87, a 50 milioni di anni luce dalla Terra.
L’immagine del secolo è stata ottenuta puntando la galassia con otto potentissimi radiotelescopi. La prima, storica immagine di un buco nero è stata appena presentata al mondo intero. Si tratta di un risultato scientifico straordinario, giunto dopo decenni di complicatissimi calcoli e teorie, che si sono susseguiti fino ad oggi, mercoledì 10 aprile 2019, un giorno che rimarrà impresso nella storia della ricerca scientifica…

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Lʼasteroide sigaro è una Sonda Aliena? Lʼipotesi di Harvard su “Oumuamua” accende la polemica

Il misterioso oggetto celeste avvistato nel 2017 durante la traversata del sistema solare, per due astronomi, potrebbe essere artificiale ed essere stato inviato da extraterrestri per studiare la Terra.
È questa l’ipotesi di due astronomi di Harvard che ha provocato una pioggia di critiche nel mondo scientifico e sui social network.
Le ipotesi in circolazione sul misterioso asteroide
Oumuamua fu avvistato per la prima volta dal telescopio Pan-STARRS1 alle Hawaii (da qui il nome che significa “messaggero” in hawaiano). È lungo circa 400 metri e largo 40 ed è stato seguito da diversi telescopi. Si tratta del primo oggetto proveniente da un altro sistema stellare. Per questo inizialmente è stato classificato come “oggetto interstellare”…

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Rilevati 72 segnali extraterrestri da galassia nana: sono ripetitivi… Civiltà Aliena?

I ricercatori dell’università della California a Berkeley hanno scoperto 72 strani segnali durante la decodifica di 400 terabyte di informazioni radio, provenienti da una galassia nana che si trova ad una distanza di 3 miliardi di anni luce dalla Terra.
La fonte del segnale, indicata dagli scienziati come FRB 121102, è unica nel suo genere, in quanto le onde radio arrivano con frequenza regolare e rapida.
Come riportato dall’edizione russa della BBC, i segnali rilevati sono degli impulsi radio veloci ma chiaramente percepibili. Qualcosa di simile era stato già osservato dagli astrofisici nel 2007, quando un lampo radio veloce è stato scoperto da un’equipe di ricercatori, guidata dal professore dell’Università della West Virginia, Duncan Lorimer…

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Russia: i cosmonauti della Salyut 7 videro gli “Angeli” nello spazio

di Massimo Fratini
Un documento top secret venuto da poco alla luce, svela l’icontro avvenuto nel luglio del 1984, tra l’equipaggio dei cosmonauti russi della Stazione Spaziale “Salyut 7” e alcuni esseri angelici, dall’aspetto umanoide.
La fatica e lo stress di essere soli nello spazio per lunghi periodi di tempo, potrebbe essere un buon motivo per avere delle allucinazioni, ma i cosmonauti russi a bordo della “Salyut 7”, videro tutti, realmente, qualcosa di misterioso, di stupendo che non dimenticheranno mai nella loro vita.
Questa storia è a dir poco strabiliante!! Era il 12 luglio del 1984, i cosmonauti russi si trovavano a bordo della stazione spaziale “Salyut Soviet 7”, ed erano nello spazio da 155 giorni. Quel giorno il gruppo vide delle strane luci e la comparsa di misteriosi esseri.
Secondo il comandante Oleg Atkov e i cosmonauti Vladimir Soloviev e Leonid Kizim, la stazione spaziale era stata completamente immersa in una luce potente e nello stesso tempo affascinante, un colore arancione intenso mai visto prima. Questa luce sembrava entrare da fuori la stazione spaziale e si poteva distinguere un effetto come di… “sanguinamento” attraverso una parete assolutamente opaca…

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