Spazio, quei Segnali Misteriosi provenienti da un’altra galassia: una Civiltà Aliena sta lanciando messaggi?

Dietro i misteriosi segnali dello spazio profondo che chiamiamo fast radio burst (Frb) sembra esserci uno schema ben preciso. I ricercatori del Canadian Hydrogen Intensity Mapping Experiment, hanno per la prima volta trovato un Frb che si ripete su un ciclo regolare.
Gli studiosi hanno scoperto che ogni 16.35 giorni il segnale chiamato FRB 180916-j0158 + 65, segue uno schema simile: per 4 giorni emette uno o due scoppi all’ora per poi non farsi sentire per 12 giorni. Questo modello è “un indizio importante sulla natura di questo oggetto”, scrivono i ricercatori su arXiv.
Gli scienziati non sanno ancora spiegare gli Frb. Sappiamo che si manifestano come impulsi radio transitori, con durata di pochi millisecondi. Si tratta di lampi molto luminosi provenienti da regioni del cielo esterne alla Via Lattea…

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Siamo “Figli delle stelle”? La Vita viaggia nello spazio con la Polvere Interstellare

di Fabio Perelli
Lo spostamento della vita da un pianeta a un altro è possibile: forme di vita terrestri si avventurano abitualmente (e senza troppi problemi) oltre l’atmosfera.
Un pianeta che accoglie la vita non è una scatola a tenuta stagna. L’atmosfera del pianeta Terra fa tanto per contenere il mondo vivente al suo interno, permettendo un flusso molto limitato da e verso l’esterno. Tuttavia, qualcosa ogni tanto sfugge al suo ‘controllo’ e si lascia trasportare passivamente nello spazio interplanetario, potenzialmente raggiungendo altri pianeti.
Nessuno sa se tramite questo meccanismo la vita terrestre sia stata in grado di “fecondare” altri luoghi, o se la stessa sia arrivata da qualche altra parte. Ma certamente il nuovo lavoro guidato da Arjun Berera, dell’University of Edinburgh’s School of Physics and Astronomy, dimostra che lo spostamento della vita da un pianeta a un altro è possibile, e che forme di vita terrestri si avventurano abitualmente e senza troppi patemi oltre l’atmosfera….

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La Teoria della “Luna Cava”

di Jim Marrs
Esistono riscontri a sostegno dell’eventualità che la Luna sia cava. Studi sulle rocce lunari rivelano che l’interno del satellite differisce dal mantello terrestre secondo modalità indicanti un nucleo assai esiguo, o addirittura inesistente.
Nel 1962 lo scienziato della NASA Dr. Gordon MacDonald dichiarò: “Se si riducono i dati astronomici, si rileva che tali dati esigono che l’interno della Luna sia meno denso delle parti esterne. Invero, sembra che la Luna sia una sfera cava piuttosto che omogenea.”
L’astronauta dell’Apollo 14, Dr. Edgar Mitchell, pur schernendo l’eventualità di una Luna cava, ha nondimeno ammesso che, dal momento che i materiali più pesanti si trovano in superficie, è del tutto possibile che all’interno del satellite esistano caverne gigantesche. Il Dr. Sean C. Solomon del MIT, ha scritto: “Gli esperimenti del Lunar Orbiter hanno ampiamente affinato le nostre conoscenze inerenti al campo gravitazionale lunare… indicando l’allarmante eventualità che la luna sia cava.” Perché “allarmante”? Il significato lo ha delineato nel 1966 l’astronomo Carl Sagan, nella sua opera a più mani dal titolo “Intelligent Life in the Universe”: “Un satellite naturale non può essere un oggetto cavo”

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Cosmonauta russo rivela: “gli Extraterrestri sono già in Contatto Telepatico con gli Umani”

di Sergej Demkin
L’Intelligenza Extraterrestre è già entrata in contatto con noi tramite messaggi mentali.
“Oggi molti terrestri riconoscono l’esistenza di un Creatore o di una Mente Superiore e quindi anche la presenza nell’Universo di altri esseri intelligenti da esso creati, che siamo soliti definire extraterrestri. Essendo dotati di intelligenza, nel corso del loro processo evolutivo, devono aver trovato il modo di scambiare informazioni non solo con i propri simili, ma anche con i rappresentanti delle altre forme di vita che si trovano nel cosmo. Per ora l’umanità, a causa delle proprie limitate possibilità tecniche, non è ancora riuscita a fare lo stesso. Ma l’intelligenza extraterrestre è già entrata in contatto con noi, tramite messaggi mentali, telepatici”.
“Nei primi anni ’90 la redazione del giornale ‘Cudesa i prikljucenja’ mi commissionò un’intervista con un astronauta. Non vi dirò il suo nome e poi capirete perché. Chiamiamolo semplicemente Vladimir. Ciò che a me interessava sapere, era soprattutto se durante i voli, lui e i suoi colleghi avevano avvistato gli UFO e in generale se nello spazio aperto si fosse verificato qualche fatto insolito. Vladimir mi disse che conosceva persone degne di fede che avevano visto gli UFO, ma a lui non era mai successo di imbattersi nei dischi volanti”

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