di Gabriele Sannino
Il gasolio a più di 2 euro al litro e la benzina – in media – a 1999 sono due Sciagure che stanno uccidendo il nostro tenore di vita.

Anche il teledipendente più affezionato alla propaganda di regime (che fomenta i problemi, salvo poi solo denunciarli senza SOLUZIONI per deprimere ancora di più le masse) anche questo, dicevo, ha capito che l’inflazione è alle stelle e che il gasolio a più di 2 euro al litro e la benzina – in media – a 1999 sono due SCIAGURE che stanno uccidendo il nostro tenore di vita.
Il rincaro energetico è colpa di diversi fattori: sappiamo che il petrolio è quotato a Londra, tuttavia – dato che serve pure ai Rothschild – le quotazioni dell’oro nero non sono MAI arrivate a 150 dollari come molti profetizzavano già ad inizio guerra. Sono aumentate… ma non fino a questo punto.
Perché questo? Perché l’economia del petrolio tanto cara all’èlite (che nasconde invece, per esempio, l’energia libera targata TESLA) si basa proprio sul commercio delle multinazionali che spolpano gli Stati, ecco perché il petrolio deve continuare a scorrere… essendo caro ma non troppo.
Qual è, allora, la ragione di questi rincari? La tensione sul mercato petrolifero mondiale per via dello stretto di Hormuz e della guerra in Ucraina si riflette soprattutto sui MARGINI di RAFFINAZIONE – nel gergo detto “crack spread” – alias la differenza tra il prezzo del prodotto finito (cioè raffinato) e quello del petrolio allo stato grezzo.
In sostanza, aumentano a dismisura i margini per trasformare il petrolio in carburante, cosa che avviene nelle 800 e passa raffinerie mondiali. In condizioni normali, questo margine va dai 15 ai 25 dollari per barile: ebbene, lunedì 17 agosto scorso il margine statunitense ha toccato quota 102 dollari. Quello europeo, invece, si attesta sui 75 dollari.
L’export di prodotti raffinati si concentra in quattro grandi aree del mondo: Golfo Persico (Arabia Saudita, Emirati Arabi), Russia, Cina con Asia orientale, infine Stati Uniti. L’Europa è un piccolissimo polo di raffinazione a confronto, più che altro è un compratore netto.
Il Medio Oriente esporta sempre meno greggio raffinato perché lo stretto di Hormuz è bloccato – dato che gli americani hanno fatto l’embargo… all’embargo iraniano, costringendo l’Iran a non poter esportare e importare più nulla, cosa che sta portando nel paese una inflazione altissima, rabbia e povertà sociale – mentre il paese si divide tra i Pasdaran (dipendenti dalla City di Londra) che non vogliono arrendersi e i politici che dicono che bisogna farlo prima della catastrofe.
La Russia, invece, ha altri problemi: grazie ai costanti attacchi degli ucraini con i droni verso le sue centrali di raffinazione, ha vietato del tutto l’export di gasolio, dopo aver già bloccato benzina e jet fuel.
La Cina, temendo carenze interne, non ha aperto alle esportazioni e raffina solo per sé, mentre gli Stati Uniti stanno addirittura svuotando le loro scorte, ma non ne avranno per molto (e pensano di fare la stessa cosa).
Questa situazione di STALLO ENERGETICO, dunque, è figlia della GRANDE GUERRA tra globalisti e sovranisti che si sta giocando a livello mondiale: da un lato il Deep State minaccia guerre globali e terrorismo perché non vuole morire, economicamente e politicamente, dall’altro l’asse sovranista internazionale distrugge completamente il globalismo e perfino l’era del petrolio, anche se ciò comporta – lo ammetto – MOLTI DISAGI ai cittadini.
È un male necessario? Probabilmente sì, e lo scopriremo molto presto. Sono convinto di una cosa: la visione MIOPE del cittadino medio che pensa solo al pieno al distributore non aiuta affatto.
Ragazzi, siamo in GUERRA, qui sta cambiando TUTTO, perfino il mercato energetico mondiale oltre che il lavoro e la produzione, ed è sempre meglio questo che andare al fronte o subire bombardamenti a tappeto!
Che aggiungere: siamo proprio in questo momento qui. Ogni guerra, alla fine, finisce, ed è giunta l’ora per questi CRIMINALI di pagare per tutta l’infelicità che ci hanno procurato… e che ancora ci procurano ogni santo giorno.
Articolo di Gabriele Sannino
Fonte: https://t.me/gabrielesannino


































