Galassie intere paralizzate e “fagocitate” da buchi neri giganti

Nuova luce sull’origine dei buchi neri giganti. Secondo un team internazionale di astrofisici, intere galassie sarebbero state inghiottite dai black hole perché “paralizzate” dalla radiazione emessa da galassie vicine.

Galassie intere paralizzate e "fagocitate" da buchi neri giganti

La rapida crescita dei buchi supermassicci, enormi “mostri” che troneggiano al centro di molte galassie nutrendosi della materia circostante, potrebbe essere accelerata dalla radiazione proveniente dalle galassie vicine. A sostenerlo, in uno studio pubblicato su Nature Astronomy, è un gruppo internazionale di astrofisici provenienti dalla Columbia University, il Georgia Tech di Atlanta, l’Università di Dublino e l’Università di Helsinki.

I buchi neri supermassicci sono tra gli oggetti più affascinanti e spettacolari dell’Universo. Tuttavia, i meccanismi alla base della loro formazione sono ancora poco chiari. In particolare, recenti osservazioni hanno mostrato che alcuni di questi oggetti giganteschi, potrebbero essersi formati “appena” 800 milioni di anni dopo il Big Bang, raggiungendo una massa pari a un miliardo di volte quella del nostro Sole. Un comportamento sorprendente, poiché i modelli classici di accrescimento di un buco nero, richiedono tempi di formazione molto più lunghi, di alcuni miliardi di anni.

Libri e varie...

Questo Bizzarro Universo

di Dennis W. Sciama

QUESTO BIZZARRO UNIVERSO
di Dennis W. Sciama

La moderna astronomia ha posto una serie di problemi bizzarri, per la varietà e la stravaganza dei fenomeni e dei problemi studiati. Per esempio: esiste un solo universo o infiniti universi? “Naturalmente non avrei mai posto una tale domanda – dice l’Autore – se non pensassi che ci sono valide ragioni per credere che esistano molti universi”; e il lettore si accorgerà che le argomentazioni di Sciama sono fondamentali, per ragioni scientifiche e anche filosofiche. 
Altri argomenti esaminati dall’Autore riguardano il problema delle sorgenti di energia: che cosa fa brillare il Sole e le stelle? Che cosa fa esplodere una supernova, che per un certo tempo diventa più brillante di tutta la galassia di cui fa parte? Qual è la sorgente di energia per le esplosioni, ancora più grandi, che producono le radiogalassie e i quasar? Di che cosa è composta la materia oscura dell’universo? 
Se conoscessimo le risposte a queste domande, potremmo capire le modalità principali in cui possono aver luogo, in natura, le trasformazioni di energia, e molti dei problemi astronomici potrebbero essere risolti....

Il Grande Disegno

di Leonard Mlodinow, Stephen Hawking

IL GRANDE DISEGNO - LIBRO
di Leonard Mlodinow, Stephen Hawking

Nel "Grande disegno" il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa.
 Insieme al fisico Léonard Mlodinow, Hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell'universo esistano simultaneamente. Approdiamo così alla teoria del "multiverso", la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da Platone alla teoria classica di Newton, fino alle moderne teorie quantistiche.
 È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell'universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la "teoria M".
 Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui Einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del Grande disegno, la scienza dimostra che l'universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica.
 Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l'astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia....

L'Universo dal Nulla

Le rivoluzionarie scoperte che hanno cambiato le nostre basi scientifiche

di Lawrence M. Krauss

L'UNIVERSO DAL NULLA  - LIBRO
Le rivoluzionarie scoperte che hanno cambiato le nostre basi scientifiche
di Lawrence M. Krauss

Da dove viene l’universo? 
Che cosa c’era prima? Che cosa porterà il futuro?
 E infine, perché c’è qualcosa invece che nulla?
 Le provocatorie risposte di Lawrence Krauss a questi e altri eterni interrogativi le trovate in questo straordinario libro.
 L’ultimo di questi interrogativi in particolare è stato al centro di dibattiti religiosi e filosofici sull’esistenza di Dio, e rappresenta la contro-argomentazione per eccellenza per chiunque metta in discussione la sua necessità.
 Ora, in una storia cosmologica che inchioda l’attenzione e allo stesso tempo illumina, il pioniere della fisica teorica Lawrence Krauss spiega gli ultimi innovativi progressi scientifici che ribaltano i più fondamentali interrogativi filosofici. 
 L’autore ci spiega come mai esiste lo spazio, il tempo, la materia e l'energia anzichè il nulla.
 Uno dei pochi eminenti scienziati contemporanei ad avere attivamente attraversato l’abisso tra scienza e cultura popolare, Krauss rivela che la scienza moderna sta affrontando la questione del perché esista qualcosa invece che nulla, con sorprendenti e affascinanti risultati. 
 Le stupefacenti e splendide osservazioni sperimentali e le sconvolgenti nuove teorie suggeriscono che non soltanto qualcosa può sorgere dal nulla, ma che qualcosa sorgerà sempre dal nulla. 
 Un’affascinante antidoto all’obsoleto pensiero filosofico e religioso. l’ universo dal nulla è una provocatoria introduzione che cambia le regole del gioco a proposito del dibattito sull’esistenza di Dio e di tutto ciò che esiste.
 Con la prefazione di Richard Dawkins
 Dopo L’Universo dal nulla… Dio non è più così indispensabile. I commenti “Questo è forse il più importante libro scientifico in qualche modo legato al supernaturalismo dai tempi di Darwin”. 
Richard Dawkins, famoso autore di bestseller
 “Una coraggiosa risposta scientifica alla grande domanda dell’esistenza: perché c’è qualcosa invece che nulla?”
Frank Wilczek, premio Nobel in Fisica
 “Divertente e appassionante … Negli ultimi tempi sono usciti molti libri eccellenti di cosmologia, ma nessuno si è spinto così lontano nell’indagare perché non sia necessario invocare Dio per accendere la polvere da sparo e mettere in moto l’universo” . 
Financial Times
 “Abbiamo vissuto una rivoluzione nel campo della cosmologia altrettanto mirabile di quella avviata da Copernico. Eccone l’essenziale, avvincente e brillante guida”.
Ian McEwan, scrittore di fama internazionale
 Indice Hanno detto del libro... 
Prefazione
 Capitolo 1: Un giallo cosmico: in principio 
Capitolo 2: Un giallo cosmico: pesare l'universo 
Capitolo 3: Luce dagli albori del tempo 
Capitolo 4: Molto rumore per nulla
Capitolo 5: L'universo in inflazione
Capitolo 6: Il pasto gratuito alla fine dell'universo
Capitolo 7: Il nostro misero futuro 
Capitolo 8: Un grande caso fortuito?
Capitolo 9: Il nulla è qualcosa 
Capitolo 10: Il nulla è instabile
Capitolo 11: Mirabili mondi nuovi
 Epilogo
Postfazione di Richard Dawkins
 Sull'Autore
Indice analitico...

L'Universo Elegante

Da Einstein all’Undicesima Dimensione

di Brian Greene

L'UNIVERSO ELEGANTE  - DVD
Da Einstein all’Undicesima Dimensione
di Brian Greene

Il DVD è composto da tre parti: 
 - Il sogno di Einstein. In questo episodio si approfondiscono le intuizioni di Einstein, che dopo aver formulato la teoria della relatività generale nel 1916, coltivò il sogno di riunire in un’unica formula matematica la gravità e il magnetismo. Con l’avvento della meccanica quantistica, però, l’attenzione del mondo scientifico si spostò sulle particelle subatomiche. Da allora la fisica è divisa in due branche: la prima usa la teoria della relatività per studiare gli astri, le galassie e l´universo nel suo insieme; l´altra utilizza la meccanica quantistica per studiare gli elementi più piccoli, come gli atomi e le particelle. 
 - La teoria delle stringhe. Si entra nel vivo della “Teoria delle stringhe”, che sembra in grado di dare una spiegazione dell´universo su tutte le scale. La teoria, elaborata da Leonard Susskind con il contributo dell’italiano Gabriele Veneziano, afferma che tutto, dalla particella più piccola alla stella più grande, è composto da minuscoli filamenti di energia, che vibrano come corde di violoncello, in una sorta di sinfonia del cosmo. 
 - L’undicesima dimensione. Vengono presentate alcune affascinanti ed “estreme” conseguenze della teoria delle stringhe, come l’esistenza di uno spazio a undici dimensioni, nonché di veri e propri universi paralleli. Il DVD presenta inoltre le sfide in corso fra il CERN di Ginevra e il Fermilab, situato nell’Illinois, nella ricerca delle particelle subatomiche per riuscire a verificare la Teoria delle stringhe....

La Quarta Dimensione

Un viaggio guidato negli universi di ordine superiore

di Rudy Rucker

LA QUARTA DIMENSIONE
Un viaggio guidato negli universi di ordine superiore
di Rudy Rucker

Agguerrito esploratore di "un territorio oscuro e sconosciuto di ciò che egli chiama Menterama" (Martin Gardner) Rudy Rucker si dedica in questo libro a un tema che ha sempre affascinato "chiunque abbia un minimo di interesse per la matematica e per la fantasia": le dimensioni che si aprono al di là delle tre che siamo convinti di conoscere, a partire dalla quarta (il tempo?) sino alle infinite dello spazio hilbertiano.
 Rucker riesce in questa impresa coniugando le divergenti virtù del narratore e dello scienziato rigoroso.
 Pur di rendere evidenti i più ardui problemi, l'autore è anche ricorso ad appositi stratagemmi: così il libro è accompagnato da disegni e problemi, dei quali vengono offerte alla fine anche le soluzioni.
 È tutto qui? Fatiche, solitudine, malattie e la morte... È tutta qui la realtà? La vita può sembrare così caotica, cupa e faticosa.
 Chi di noi non ha mai sognato una realtà superiore, un qualche livello trascendente pieno di pace e di senso? In effetti, questa realtà superiore esiste.
 E non è neanche difficile da raggiungere. Come portone d'ingresso molti si sono serviti della quarta dimensione.
 Ma di che cosa si tratta? Del tempo, della curvatura dello spazio o una direzione dell'iperspazio?...

Dalla Fisica Classica alla Fisica Quantistica

Riflessioni sul rinnovamento dell'insegnamento della fisica

di Carlo Tarsitani

DALLA FISICA CLASSICA ALLA FISICA QUANTISTICA
Riflessioni sul rinnovamento dell'insegnamento della fisica
di Carlo Tarsitani

La Fisica sviluppata prima del 1900 (la ``Fisica classica'') consta della meccanica classica, basata sulle equazioni di Newton, della teoria di Maxwell (elettricità, magnetismo, onde elettromagnetiche), della termodinamica e della teoria cinetica dei gas.
 Alla fine del secolo XIX vari esperimenti mostrarono risultati che erano in profonda contraddizione con i fondamenti della fisica classica e portarono alla costruzione di nuove teorie: a) la teoria della relatività di Einstein, b) la meccanica quantistica.
 L' effetto della relatività nei sistemi chimici è piuttosto limitato poiché le velocità in gioco all'interno delle molecole sono assai inferiori velocità della luce ( 3x10 m/s); sebbene la relatività sia importante per la comprensione delle proprietà elettroniche degli atomi pesanti, possiamo dire che essa non svolge un ruolo molto rilevante nello studio della struttura molecolare e nella reattività chimica (a parte la radioattività e altri fenomeni specifici) e pertanto essa non viene generalmente insegnata, se non per sommi capi, nei corsi di laurea in Chimica.
 Al contrario la Meccanica Quantistica costituisce il fondamento su cui è costruita tutta la chimica. La nostra attuale comprensione della struttura atomica e molecolare è basata sui principi della Meccanica Quantistica che, a buon diritto, costituisce il fondamento della struttura della materia. Vediamo ora sinteticamente alcuni esperimenti cruciali che imposero un mutamento nel pensiero scientifico agli inizi del secolo XX....

Per questo motivo, i ricercatori stanno formulando diverse ipotesi che possano spiegare una crescita così rapida. Una è stata testata nella ricerca pubblicata su Nature Astronomy. Attraverso simulazioni al computer, i ricercatori hanno dimostrato che un buco nero può crescere molto rapidamente al centro della sua galassia, se quest’ultima non produce nuove stelle, perché bombardata dalla radiazione di una galassia vicina. Resa più “povera” di stelle, la galassia che ospita il buco nero può collassare velocemente, formando un buco nero che cresce rapidamente nutrendosi di gas, polveri, stelle in fase di spegnimento e anche altri buchi neri.

Ma in che modo la radiazione incide sulla formazione di nuove stelle? Nell’universo primordiale, le stelle e le galassie si formarono a partire dal raffreddamento di enormi quantità di idrogeno molecolare. Alcuni studi precedenti, hanno ipotizzato che la radiazione proveniente da una galassia abbia potuto trasformare l’idrogeno molecolare in idrogeno atomico, impedendo così la formazione di nuove stelle che avrebbero resistito meglio all’attrazione gravitazionale del buco nero. Rimanendo allo stato gassoso, l’idrogeno sraebbe stato risucchiato facilmente dal black hole, che ingrandendosi avrebbe poi portato al collasso l’intera galassia che l’ospitava. Per emettere abbastanza radiazione da impedire la formazione di stelle, è stato calcolato che la galassia vicina avrebbe dovuto avere una massa di almeno 100 milioni di volte il nostro Sole. Sebbene piuttosto rare, galassie di questa taglia esistevano nell’universo primordiale.

Ulteriori conferme sulla validità di questo modello, potrebbero arrivare il prossimo anno, quando sarà operativo il James Webb Space Telescope della NASA (successore di Hubble), che fornirà immagini a infrarossi dell’universo primordiale ancora più nitide.

“Capire in che modo si formano i buchi neri supermassicci, può darci indicazioni sull’evoluzione delle galassie, inclusa la nostra, e più in generale dell’universo in cui viviamo”, sottolinea John Regan, della Dublin City University, co-autore dello studio.

Fonte: http://scienzamagia.eu/galassie-intere-paralizzate-e-fagocitate-da-buchi-neri-giganti/

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Dalla Fisica Classica alla Fisica Quantistica

Riflessioni sul rinnovamento dell'insegnamento della fisica

di Carlo Tarsitani

DALLA FISICA CLASSICA ALLA FISICA QUANTISTICA
Riflessioni sul rinnovamento dell'insegnamento della fisica
di Carlo Tarsitani

La Fisica sviluppata prima del 1900 (la ``Fisica classica'') consta della meccanica classica, basata sulle equazioni di Newton, della teoria di Maxwell (elettricità, magnetismo, onde elettromagnetiche), della termodinamica e della teoria cinetica dei gas.
 Alla fine del secolo XIX vari esperimenti mostrarono risultati che erano in profonda contraddizione con i fondamenti della fisica classica e portarono alla costruzione di nuove teorie: a) la teoria della relatività di Einstein, b) la meccanica quantistica.
 L' effetto della relatività nei sistemi chimici è piuttosto limitato poiché le velocità in gioco all'interno delle molecole sono assai inferiori velocità della luce ( 3x10 m/s); sebbene la relatività sia importante per la comprensione delle proprietà elettroniche degli atomi pesanti, possiamo dire che essa non svolge un ruolo molto rilevante nello studio della struttura molecolare e nella reattività chimica (a parte la radioattività e altri fenomeni specifici) e pertanto essa non viene generalmente insegnata, se non per sommi capi, nei corsi di laurea in Chimica.
 Al contrario la Meccanica Quantistica costituisce il fondamento su cui è costruita tutta la chimica. La nostra attuale comprensione della struttura atomica e molecolare è basata sui principi della Meccanica Quantistica che, a buon diritto, costituisce il fondamento della struttura della materia. Vediamo ora sinteticamente alcuni esperimenti cruciali che imposero un mutamento nel pensiero scientifico agli inizi del secolo XX....

Buchi Neri e Salti Temporali

L'eredità di Einstein

di Kip Thorne

BUCHI NERI E SALTI TEMPORALI - LIBRO
L'eredità di Einstein
di Kip Thorne

Un ricerca approfondita sull'esistenza dei Buchi neri, e la capacità dell'uomo di sondare i misteri dell'universo

 Un'opera fondamentale della letteratura scientifica, per la prima volta tradotta in italiano, scritta dal maggior esperto sulla teoria dei buchi neri.
 Nel 1915 Einstein completò le leggi della relatività generale, segnando una svolta nella concezione dello spazio e del tempo.
 Si apriva così la nuova frontiera degli studi sul misterioso fenomeno astronomico dei buchi neri. 
 In questo volume, Kip Thorne racconta le scoperte e le false piste della ricerca sull'argomento, da Einstein a Hawking, esamina le conseguenze della teoria dello spazio curvo e le possibilità offerte dalla fisica dei quanti, fino a prendere in esame l'ipotesi dei wormholes, ovvero le scorciatoie che permetterebbero di viaggiare da un punto all'altro dell'Universo più rapidamente della luce.
 Combinando principi fisici comprovati e geniali intuizioni, Buchi neri e salti temporali dimostra la sorprendente capacità della mente umana di sondare – tra sbalzi, vicoli ciechi e sforzi di comprensione – le complessità dell'Universo e di rivelare l'intima semplicità, l'eleganza e la meravigliosa bellezza delle leggi fondamentali che lo governano.
 Il libro, rigoroso ma accessibile, contiene un glossario, delle note di approfondimento, una cronologia sintetica e un'ampia bibliografia. Buchi neri e salti temporali non rappresenta soltanto il più importante testo di divulgazione sulla teoria dei buchi neri, ma una potente fonte di ispirazione dell'immaginario contemporaneo....

L'Universo Elegante

Da Einstein all’Undicesima Dimensione

di Brian Greene

L'UNIVERSO ELEGANTE  - DVD
Da Einstein all’Undicesima Dimensione
di Brian Greene

Il DVD è composto da tre parti: 
 - Il sogno di Einstein. In questo episodio si approfondiscono le intuizioni di Einstein, che dopo aver formulato la teoria della relatività generale nel 1916, coltivò il sogno di riunire in un’unica formula matematica la gravità e il magnetismo. Con l’avvento della meccanica quantistica, però, l’attenzione del mondo scientifico si spostò sulle particelle subatomiche. Da allora la fisica è divisa in due branche: la prima usa la teoria della relatività per studiare gli astri, le galassie e l´universo nel suo insieme; l´altra utilizza la meccanica quantistica per studiare gli elementi più piccoli, come gli atomi e le particelle. 
 - La teoria delle stringhe. Si entra nel vivo della “Teoria delle stringhe”, che sembra in grado di dare una spiegazione dell´universo su tutte le scale. La teoria, elaborata da Leonard Susskind con il contributo dell’italiano Gabriele Veneziano, afferma che tutto, dalla particella più piccola alla stella più grande, è composto da minuscoli filamenti di energia, che vibrano come corde di violoncello, in una sorta di sinfonia del cosmo. 
 - L’undicesima dimensione. Vengono presentate alcune affascinanti ed “estreme” conseguenze della teoria delle stringhe, come l’esistenza di uno spazio a undici dimensioni, nonché di veri e propri universi paralleli. Il DVD presenta inoltre le sfide in corso fra il CERN di Ginevra e il Fermilab, situato nell’Illinois, nella ricerca delle particelle subatomiche per riuscire a verificare la Teoria delle stringhe....

Dal Big Bang ai Buchi Neri

di Stephen Hawking

DAL BIG BANG AI BUCHI NERI  - LIBRO
di Stephen Hawking

"Che cosa sappiamo sull'universo, e come lo sappiamo? 
 Da dove è venuto, e dove sta andando? 
 L'universo ebbe un inizio e, in tal caso cosa c'era prima?
  Il tempo avrà mai una fine?" 
 Con questi quesiti Stephen Hawking ci introduce in una straordinaria avventura: un'emozionante cavalcata nel tempo.
 L'espansione dell'universo, il principio di indeterminazione, le particelle elementari e le forze della natura, l'origine e la sorte dell'universo, l'unificazione della fisica sono le grandi tappe di questo viaggio indimenticabile.
 Ma oltre a riassumere le conoscenze tradizionali Hawking illustra le ultime teorie sulla fisica dei buchi neri, il principio antropico, la teoria dell'universo inflazionario, l'universo contenuto in una bolla.
 Introduzione di Carl Sagan....

Questo Bizzarro Universo

di Dennis W. Sciama

QUESTO BIZZARRO UNIVERSO
di Dennis W. Sciama

La moderna astronomia ha posto una serie di problemi bizzarri, per la varietà e la stravaganza dei fenomeni e dei problemi studiati. Per esempio: esiste un solo universo o infiniti universi? “Naturalmente non avrei mai posto una tale domanda – dice l’Autore – se non pensassi che ci sono valide ragioni per credere che esistano molti universi”; e il lettore si accorgerà che le argomentazioni di Sciama sono fondamentali, per ragioni scientifiche e anche filosofiche. 
Altri argomenti esaminati dall’Autore riguardano il problema delle sorgenti di energia: che cosa fa brillare il Sole e le stelle? Che cosa fa esplodere una supernova, che per un certo tempo diventa più brillante di tutta la galassia di cui fa parte? Qual è la sorgente di energia per le esplosioni, ancora più grandi, che producono le radiogalassie e i quasar? Di che cosa è composta la materia oscura dell’universo? 
Se conoscessimo le risposte a queste domande, potremmo capire le modalità principali in cui possono aver luogo, in natura, le trasformazioni di energia, e molti dei problemi astronomici potrebbero essere risolti....

La Teoria del Tutto

di Stephen Hawking

LA TEORIA DEL TUTTO  - LIBRO
di Stephen Hawking

Il fisico Stephen Hawking ci racconta una breve storia dell'Universo "dal Big Bang ai buchi neri" (per citare il titolo italiano della sua opera più famosa).
 Per farlo, presenta le principali teorie cosmologiche da Aristotele fino ad Einstein, passando da Tolomeo, Copernico, Galileo e Newton; quindi espone le conoscenze attuali sulle leggi fisiche alle quali obbedisce il nostro Universo; infine, avanza alcune ipotesi in direzione di quella "teoria del tutto" capace di unificare la meccanica quantistica, la gravità e le altre interazioni della fisica.
 Solo una "teoria del tutto", infatti, ci consentirebbe di rispondere alla vera questione ultima: perché esiste l'Universo?
 Come ha avuto origine il cosmo? 
 Qual è il destino che ci attende?
 Fino agli anni Venti del secolo scorso queste domande erano competenza della religione o della filosofia, mentre oggi è possibile affrontarle da un punto di vista scientifico.
  
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LA GUERRA DEI BUCHI NERI
di Leonard Susskind

Stringhe, brane, dimensioni nascoste, universi multipli... La fantasia della fisica del ventunesimo secolo sembra senza limiti.
 Uno dei suoi interpreti più brillanti è il fisico di Stanford Leonard Susskind. Nel suo recente Il Paesaggio cosmico descriveva la prospettiva vertiginosa di una moltitudine di differenti universi, nicchie di un inimmaginabile multiverso, o «paesaggio», ciascuna governata da specifiche leggi fisiche: per caso, una era adatta a ospitarci.
 In questo nuovo libro il cosmo di Susskind diventa ancora più bizzarro. Con la loro capacità di fagocitare qualunque cosa, i buchi neri erano già abbastanza angoscianti, ma per qualche tempo ai fisici si è prospettata addirittura la possibilità che questi vortici cosmici, ricavati dalle equazioni di Einstein, fossero divoratori di ordine e di informazione, oltre che di materia. Negli anni Settanta, Ste-phen Hawking ha mostrato che i buchi neri «evaporano», emettono cioè radiazione termica, e rimpiccioliscono nel corso del processo sino a scomparire. Ne discendeva una domanda cruciale: l’in­formazione inghiottita dal buco nero riemerge oppure no quando il buco nero scompare? Hawking non aveva dubbi: «L’informazione viene cancellata per sempre».
 A Susskind quell’afferma­zio­ne è apparsa come una dichiarazione di guerra. Se Hawking aveva ragione, infatti, sarebbe stata la fine del determinismo quantistico, la violazione del fondamentale principio secondo il quale anche nell’infor­mazione nulla si crea e nulla si distrugge.
 La storia di come Susskind sia riuscito, dopo vent’anni, ad avere la meglio su Hawk­ing e a ritrovare i bit scomparsi nei buchi neri culmina in un nuovo paradigma: il mondo di cui abbiamo esperienza, come ogni oggetto dell’universo, non è che la proiezione in tre dimensioni di una realtà bidimensionale situata ai confini del­l’uni­verso.
 È il mito platonico a rovescio: le ombre sulla caverna sono reali. Il resto è illusione....

La Guerra dei Buchi Neri

di Leonard Susskind

Stringhe, brane, dimensioni nascoste, universi multipli... La fantasia della fisica del ventunesimo secolo sembra senza limiti.

Uno dei suoi interpreti più brillanti è il fisico di Stanford Leonard Susskind. Nel suo recente Il Paesaggio cosmico descriveva la prospettiva vertiginosa di una moltitudine di differenti universi, nicchie di un inimmaginabile multiverso, o «paesaggio», ciascuna governata da specifiche leggi fisiche: per caso, una era adatta a ospitarci.

In questo nuovo libro il cosmo di Susskind diventa ancora più bizzarro. Con la loro capacità di fagocitare qualunque cosa, i buchi neri erano già abbastanza angoscianti, ma per qualche tempo ai fisici si è prospettata addirittura la possibilità che questi vortici cosmici, ricavati dalle equazioni di Einstein, fossero divoratori di ordine e di informazione, oltre che di materia. Negli anni Settanta, Ste-phen Hawking ha mostrato che i buchi neri «evaporano», emettono cioè radiazione termica, e rimpiccioliscono nel corso del processo sino a scomparire. Ne discendeva una domanda cruciale: l’in­formazione inghiottita dal buco nero riemerge oppure no quando il buco nero scompare? Hawking non aveva dubbi: «L’informazione viene cancellata per sempre».

A Susskind quell’afferma­zio­ne è apparsa come una dichiarazione di guerra. Se Hawking aveva ragione, infatti, sarebbe stata la fine del determinismo quantistico, la violazione del fondamentale principio secondo il quale anche nell’infor­mazione nulla si crea e nulla si distrugge.

La storia di come Susskind sia riuscito, dopo vent’anni, ad avere la meglio su Hawk­ing e a ritrovare i bit scomparsi nei buchi neri culmina in un nuovo paradigma: il mondo di cui abbiamo esperienza, come ogni oggetto dell’universo, non è che la proiezione in tre dimensioni di una realtà bidimensionale situata ai confini del­l’uni­verso.

È il mito platonico a rovescio: le ombre sulla caverna sono reali. Il resto è illusione.

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