Questi ricercatori hanno creato la prima “Vita artificiale Quantistica”

di Daniel Oberhaus
“Abbiamo portato gli eventi assurdamente sofisticati che chiamiamo vita nel regno delle scale atomiche e microscopiche… e ha funzionato.”
Per la prima volta, un team internazionale di ricercatori ha utilizzato dei computer quantici per creare vita artificiale – una simulazione di organismi viventi che gli scienziati possono utilizzare per comprendere la vita dal livello delle popolazioni complessive fino, direttamente, alle interazioni cellulari.
Con i computer quantistici, i singoli organismi viventi rappresentati a livello microscopico attraverso dei qubit superconduttivi sono stati fatti “accoppiare”, interagire con il loro ambiente e “morire”, per creare un modello dei principali fattori che influenzano l’evoluzione.La nuova ricerca pubblicata su Scientific Reports l’ottobre scorso, è un traguardo che potrebbe aiutare a comprendere se l’origine della vita possa essere spiegata attraverso delle meccaniche quantiche, una teoria della fisica che descrive l’universo in termini di interazioni tra particelle subatomiche.Modellare la vita artificiale quantica, è un nuovo approccio ad una delle più vessanti domande della scienza: come fa la vita ad emergere dalla materia inerte, come nel caso del “brodo primordiale” di molecole organiche che una volta esisteva sulla Terra?…

Vai all’articolo

I fenomeni di Sincronismo secondo la Fisica Quantistica

Quando si verificano coincidenze sorprendenti, ci sembra di essere connessi con il mondo intorno a noi in modo misterioso.
Ad esempio, come quando pensi ad una canzone che non senti da anni, e in quel preciso istante la danno alla radio. In questo caso, la tua mente sembra connessa con il mondo che ti circonda, la coincidenza si verifica cioè tra uno stato mentale e uno stato fisico. Le coincidenze si verificano però anche tra la psiche di due persone. Ad esempio: tu e un tuo amico comprate nello stesso momento involontariamente la stessa camicia.

“I fenomeni di sincronismo sono caratterizzati da una coincidenza significativa che si verifica tra uno stato mentale (soggettivo) e un evento del mondo esterno (oggettivo)”, spiegano il dottorando Francois Martin, del Laboratorio di…

Vai all’articolo