La Balla che ci Danno a Bere da Anni: “Il Grano Italiano Non Basta”

“Il grano italiano non basta per soddisfare il fabbisogno dell’Italia, quindi dobbiamo importarlo!”
Di tanto in tanto le industrie alimentari danno voce in TV a vari “esperti” di cibo e alimentazione come Giorgio Calabrese, Oscar Farinetti, Il Fatto Alimentare, o peggio ancora la Barilla con gli spot di Bebe Vio. E tutti questi affermano che il grano estero è di ottima qualità, e che la pasta si fa col grano straniero perché la produzione di grano italiano non basta per soddisfare tutta la domanda del mercato.
Ecco, tutta questa narrazione è semplicemente falsa. Per vari motivi. In primis perché le industrie della pasta come Barilla e De Cecco non producono solo per il mercato interno italiano ma producono e vendono la pasta in tutto il mondo…

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Il Nostro Futuro Alimentare sarà Stampato in 3D (e Tossico)!

di Daniele Ioannilli
Più vanno avanti gli studi sugli effetti che il cibo processato ha sull’uomo, più risulta evidente che essere attenti a ciò che si mangia è fondamentale.
È vero che agli albori dell’industria alimentare, nel cibo si mettevano molte cose poi divenute vietate; ma la quantità di sostanze aggiunte, vuoi per renderlo appetibile, vuoi per una migliore e durevole conservabilità, erano in quantità inferiori ad oggi.
In nome del profitto si è perso completamente il rispetto verso gli alimenti giungendo a trattarli al pari di una qualsiasi merce. E ciò ha interessato sia il produttore della materia prima, sia il trasformatore che realizza il prodotto finale…

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Il Potere del Popolo

di Gloria Callarelli
Se ne parla da mesi e dunque, anche se il via libera riportato in Gazzetta Ufficiale è arrivato solo ora, era già tutto scritto.
Quello che l’Europa, l’Oms, le lobby dettano è praticamente cosa fatta. A meno che il popolo non decida di dire basta.
Se anche solo per un attimo ne sentite parlare su qualche giornale mainstream, o in qualche programma, o esce dalla bocca di qualche personaggio famoso, sia che salga su un palco o che reciti in Parlamento, significa che hanno aperto la finestra di Overton e che tutto ciò che vogliono che entri, entrerà. È solo questione di tempo.
Inutile protestare sui social, inutile ribellarsi seduti comodamente sul divano o al tavolino di un bar. Tutto quello che chiamano transizione o nuova normalità è già qui o la faranno passare. Non ha più senso lamentarsi a meno che, appunto, non ci si attivi in prima persona…

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Farine di Insetti negli Alimenti Approvate in Italia: il Decreto va in Gazzetta Ufficiale durante le Feste

I decreti che regolano l’etichettatura di alimenti che contengono farine di larve di insetto e locuste sono andati in gazzetta ufficiale il 29 dicembre 2023.
Alla fine, nessuno stop in Italia all’uso di farine animali ricavate da insetti per la produzione di cibi destinati all’alimentazione umana.
Lo scorso 29 dicembre, senza particolare clamore mediatico, sono stati pubblicati in gazzetta ufficiale i decreti che regolano la commercializzazione di quattro diversi ingredienti a base di insetti, tre larve e un tipo di locusta, per la produzione di prodotti alimentari.
I decreti, datati 6 aprile 2023 ma promulgati in Gazzetta Ufficiale solo pochi giorni fa nel pieno delle festività, si occupano nello specifico di:
– Alimenti e preparati, destinati al consumo umano, ottenuti mediante l’utilizzo della polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus ovvero di Acheta domesticus congelato, essiccato e in polvere…

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Le Farine di Insetti

Mi sono deciso a scrivere perché ho la sensazione che pochi stiano davvero comprendendo la manovra.
Hanno “buttato un osso” e tutti, come cani arrabbiati, si sono gettati a discutere di questo ma, secondo me, senza capire la reale manovra; provo a illustrarla.
Hanno parlato di questi “animaletti”, ma ora emerge la vera ragione. Cito uno stralcio di un articolo dell’ottimo Giorgio Bianchi: “Come già anticipato, a partire dal 26 gennaio le larve di verme della farina minore (Alphitobius diaperinus) possono essere commercializzate in tutti i Paesi membri dell’Unione europea e saranno vendute surgelate, in pasta oppure essiccate: nemmeno il tempo di arrivare sugli scaffali dei supermercati, tuttavia, che scatta già l’allarme allergie e la raccomandazione per gli under 18 di non consumare cibi da esse derivate

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Gli Alimenti velenosi della nostra Cucina

di Jessica Nunzi
Sentirsi molto male o addirittura morire per aver mangiato qualcosa, è più facile di quel che si pensa.
Tra gli alimenti più pericolosi e di facile reperibilità, ci cono i funghi. In Italia abbiamo i funghi più pericolosi al mondo. Il più noto è l’Amanita phalloides, detto anche l’angelo della morte, le cui tossine non vengono degradate nemmeno dal processo di cottura, l’unica speranza di sopravvivenza per chi ingerisce questo fungo è un trapianto di fegato. Cresce nelle vicinanze di querce e castagni, quindi super rintracciabile nei nostri boschi. Che ne dite adesso di un piatto di fettuccine ai funghi raccolti senza esserne degli esperti?…

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Lo Zucchero raffinato aumenta la Cellule tumorali

Ormai è risaputo che se vogliamo mantenerci in salute, uno dei primi accorgimenti che dobbiamo prendere è quello di cambiare la nostra alimentazione.
Anche se questo è una notizia data per certa, le persone che amano i fast-food e quelle che prediligono le delizie zuccherine, non si sono ancora definitivamente convinte. Le prove evidenti delle conseguenze negative che i loro cibi preferiti causano ai loro corpi, sono lampanti, ma esse continuano ad ingerire cibi ad alto contenuto di zuccheri, senza pensarci due volte.
Il famoso giornale di medicina: “Nature Medicine” ha recentemente dato conferma che gli alimenti che contengono zucchero raffinato sono il motivo principale che si cela dietro la crescita e la diffusione dei tumori. In futuro, si potrà fare lo screening del cancro facendo affidamento sulla scansione del corpo per individuare i livelli di zucchero accumulato e quindi dove sono localizzati i “segni” della malattia…

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“Dieta Okinawa”: il segreto degli ultracentenari

di Fabio Capone
L’arcipelago giapponese di Okinawa è una delle aree in cui si registra una speranza di vita tra le più alte al mondo.
Se infatti l’aspettativa di vita dei giapponesi è di circa 84 anni (la più alta al mondo secondo l’OCSE) è a Okinawa invece che si ha la più alta prevalenza di centenari. Una particolarità che ha spinto studiosi e ricercatori ad indagare il segreto della longevità di questo popolo, e che sarebbe nascosto probabilmente nel loro modello alimentare, soprannominato appunto dieta Okinawa.
Okinawa: la Terra degli immortali
Le isole Okinawa (Okinawa Shotō),
tra cui l’isola omonima più grande e altre minori, costituiscono il gruppo principale dell’arcipelago delle Ryūkyū, a sud del Giappone, tra Oceano Pacifico e Mar Cinese Orientale. Costituitosi intorno al XV secolo, il Regno delle Ryūkyū avrebbe giocato un ruolo chiave nelle reti commerciali marittime del sud-est asiatico, e in una situazione di “duplice subordinazione” al Giappone e alla Cina, prima di essere formalmente annesso al Giappone nel 1879. Oggi queste isole fanno parte della prefettura di Okinawa, estesa su 2.265 km² e abitata da 1.457.451 persone, il cui capoluogo è Naha…

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Alimenti per il Buonumore

di Katia Botta
Per migliorare lo stato d’animo, l’alimentazione dovrebbe essere improntata su alcuni alimenti in particolare.
L’alimentazione dovrebbe essere improntata su alimenti che contengono:
– triptofano (un aminoacido che produce serotonina, un neurotrasmettitore che dà la sensazione di benessere, per il suo effetto calmante e confortante), possiamo trovarlo nel latte, nella frutta secca, nel salmone e nelle uova;
– fenilalanina, un aminoacido che il cervello converte in dopamina, neurotrasmettitore in grado di migliorare umore e motivazione, presente nel tacchino e nella maggior parte dei cibi proteici;
– ferro, presente nei legumi, nei frutti di mare, nelle noci e nella carne;
– selenio, un minerale che contribuisce a farti mantenere il buonumore e ti aiuta a prevenire la depressione (noci del brasile)…

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Sale e Alimentazione consapevole

Il sale è un minerale diffusissimo su tutto il pianeta, e la maggior parte dei tessuti e dei liquidi appartenenti agli esseri viventi contengono una qualche quantità di sale.
Il sale è un composto di cloruro di sodio (cloro e sodio) di cui il nostro organismo ha estrema necessità, ma un suo elevato consumo può danneggiare seriamente il sistema circolatorio. Esistono diversi tipi di sale in commercio:

  • sale da cucina: è un sale minerale sottoposto a vari gradi di raffinazione, generalmente privo di additivi chimici e reperibile in blocchi nei negozi di alimentazione naturale;
  • sale da tavola: sale minerale macinato finemente o grossolanamente a cui viene aggiunto carbonato di magnesio e altre sostanze. È il sale maggiormente usato in cucina. È disponibile in commercio sale iodato (sia “fino” che “grosso”), che non va confuso con il “sale marino” o il “sale integrale”

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