Olio d’oliva nemico del tumore all’intestino

Il consumo quotidiano di olio extravergine di oliva, aiuta a prevenire e combattere i tumori intestinali.
La scoperta è del gruppo di ricerca di Antonio Moschetta dell’università degli Studi di Bari, grazie a uno studio sostenuto dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), i cui risultati sono pubblicati sulla rivista Gastroenterology.
“L’olio extravergine di oliva – spiega Moschetta – è ricco di acido oleico, una sostanza in grado di regolare la proliferazione cellulare. In studi preclinici abbiamo potuto simulare geni alterati e stati di infiammazione intestinale, dimostrando che la somministrazione di una dieta arricchita di acido oleico, è in grado di garantire notevoli benefici per la salute. Questi effetti positivi sembrano essere dovuti anche alla presenza dell’enzima Scd1 nell’epitelio intestinale, che funziona quale principale regolatore della produzione di acido oleico nel nostro corpo”

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Una Dieta troppo ricca di sale corrode le ossa

Troppo sale fa male: le diete ad alto contenuto di sale non causano solo ipertensionec ma anche danni rilevanti alle ossa.
In un laboratorio del Baker Heart and Diabetes Institute, in Australia, il team del Professor Andrew Murphy, ha somministrato ai topi una dieta ad alto contenuto di sale per 12 settimane, equivalenti a 12 grammi di sale al giorno, ovvero ciò che consumano mediamente molti australiani.
Gli scienziati sanno che le diete ad alto contenuto di sale possono causare l’ipertensione. Ma, per intuizione, la squadra del professor Murphy ha deciso di guardare altrove nei corpi dei topi, per vedere tutti gli effetti di una dieta ricca di sale. Hanno, così, scoperto che i topi avevano un sistema immunitario estremamente iperattivo e troppi globuli bianchi. Queste cellule, hanno scoperto, venivano prodotte da cellule staminali nella milza…

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Il segreto della longevità nei denti dei sardi di 150 anni fa

Mangiando più verdure e meno carne si possono prevenire tante malattie, a iniziare da alcune patologie croniche a carattere autoimmune o cardiovascolari.
A rivelarlo una ricerca multidisciplinare, coordinata dal professor Germano Orrù del servizio di Biologia molecolare dell’Aou di Cagliari, eseguita attraverso lo studio dei batteri rilevati nella placca dentale degli avi dei sardi.
In particolare, l’analisi dei batteri orali legati alla dieta, ha svelato una differenza sostanziale tra sardi attuali e quelli di 150-200 anni fa. La correlazione tra ciò che mangiamo e le malattie che possiamo contrarre è forte…

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