Consumo quotidiano di Sale: quanto e come

di Giampietro Comolli
Il sale da cucina è un composto chimico formato da un reticolo di ioni sodio (Na+) e ioni cloruro (Cl-). In natura si può trovare sia allo stato solido, come cristallo nei giacimenti minerali (in questo caso è noto come “salgemma”), sia disciolto in acqua marina (conosciuto come “sale marino”).
Il sale marino è ottenuto per evaporazione dell’acqua di mare, in stabilimenti chiamati saline. Il salgemma viene invece estratto in grandi pezzi dalle miniere e ridotto in granuli commerciabili in seguito a macinazione. Il “sale marino integrale” contiene fino a 80-85 minerali ed oligoelementi essenziali in quantità variabili, a seconda dell’area geografica in cui si trova. Tra i più rappresentati troviamo calcio, magnesio, potassio, ferro, iodio e zinco…

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10 consigli alimentari per abbassare la pressione sanguigna

di Marta Albè
La pressione sanguigna sale e si abbassa naturalmente, ma quando essa, a causa di diversi fattori, raggiunge livelli eccessivamente elevati e provoca il fenomeno denominato “ipertensione”, può trasformarsi nella causa scatenante di problemi al cuore, ai reni e persino al cervello.
I medici consigliano solitamente a coloro che soffrono di pressione alta, di ridurre il consumo di sale a tavola. Purtroppo, esso si nasconde in numerosi alimenti, alcuni dei quali dovrebbero essere eliminati, limitati o sostituiti con prodotti meno dannosi. Ecco dunque alcuni consigli utili in proposito.
1) Evitare i piatti pronti surgelati
I piatti pronti surgelati possono apparire come la soluzione più comoda a cui ricorrere, per chi non ha tempo di cucinare, quando arriva il…

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