Cancro: scoperta nuova “cellula T” che potrebbe uccidere ogni tipo di Tumore

di Andrea Centini
Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell’Università di Cardiff ha scoperto un nuovo tipo di cellula immunitaria (una “cellula T”), che potrebbe essere in grado di uccidere moltissimi tipi di tumore.
Nei test condotti in laboratorio queste cellule hanno riconosciuto ed eliminato le cellule cancerose di numerose neoplasie, lasciando intatte quelle sane. Possibile un trattamento “universale”.
È stata scoperta una nuova cellula T del sistema immunitario che potrebbe aver aperto la strada verso una terapia “universale” – cioè unica per tutti – per il trattamento del cancro. Una possibile rivoluzione.
Questa cellula, infatti, in test di laboratorio condotti su cellule cancerose umane in vitro e su topi con cancro umano, è stata in grado di uccidere la maggior parte delle cellule malate di diversi tumori, lasciando intatte quelle sane.
Il potenziale della scoperta è dunque enorme, e i risultati preliminari estremamente promettenti. Prima di cantare vittoria, tuttavia, dovranno essere effettuati ulteriori test di sicurezza, superati i quali potranno essere approntati i primi trial clinici, cioè la sperimentazione sull’uomo…

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Venti sigarette al giorno causano 150 mutazioni genetiche all’anno

Un ampio studio genetico su più di 5000 casi di tumore in pazienti fumatori e non fumatori, ha rivelato che il tabacco causa mutazioni genetiche sia in modo diretto, sulle cellule a contatto col fumo, sia in modo indiretto, alterando almeno cinque cruciali meccanismi di regolazione genica.
E l’effetto è proporzionale a quanto si fuma: una media di un pacchetto al giorno, provoca nelle cellule polmonari circa 150 mutazioni in un anno. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, il tabacco uccide almeno sei milioni di persone ogni anno. E se si confermeranno gli attuali trend epidemiologici, in questo secolo si conteranno un miliardo di morti correlate al fumo di sigaretta, in gran parte dovute a tumori…

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I Paesi dove nessuno (o quasi) muore di Tumore

di Roberto Stanzani
Oggi voglio parlare di quei paesi dove nessuno muore di malattie tumorali. Se stai pensando di lasciare l’Italia per un’altra nazione, potrebbe esserti molto utile sapere quali sono i luoghi dove non si muore di cancro.
Quello di trasferirsi in un altro paese, non è affatto un progetto semplice da portare a termine e chiama in causa vari aspetti, alcuni dei quali sono legati alla sfera economica, come il costo della vita, la tassazione, il livello di disoccupazione ecc… Ci sono poi alcuni argomenti che il più delle volte si trascurano e a cui non viene data la giusta considerazione.
A me personalmente incute parecchio timore pensare di spostarmi in regioni della terra in cui è molto alto il rischio sismico. Conosco poi diverse persone che non si trasferirebbero mai in un paese dove i diritti umani non sono perfettamente tutelati (libertà di stampa, libertà di religione, schiavitù, pena di morte, diritti della donna…). Ancora, ci sono ragazzi e ragazze che amano la vita di mare e vorrebbe trasferirsi dove l’acqua è davvero incontaminata.
Dopo un lungo ed appassionante lavoro, ho selezionato tutti gli aspetti-chiave per la vita di un espatriato, ho raccolto i dati per ognuno dei 196 Stati del mondo e ho scritto un e-book intitolato “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”. Ed è proprio da questo e-book che ho preso i dati per scrivere l’articolo di oggi. Infatti, un capitolo dell’opera, è dedicato specificatamente alle malattie che colpiscono i vari paesi del mondo…

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Rischio Tumore con i cibi “ultra-processati”

di Andrea Tosi 
I cibi “ultra-processati” come le merendine e le pietanze pronte da riscaldare, ma anche le bibite gassate, sono sempre più nel mirino della scienza per i loro potenziali e molteplici effetti negativi sulla salute dell’uomo.
Sono anni ormai che studi scientifici evidenziano legami tra il consumo di carni processate (come gli affettati, le carni in scatola, ecc.), di zucchero bianco raffinato e il rischio di sviluppare tumori.
Una nuova ricerca della Sorbona di Parigi e della Università di San Paolo in Brasile, e pubblicata sull’autorevole rivista scientifica British Medical Journal, chiarifica con rigore statistico il pericolo di incappare nella terribile malattia del cancro e le sue varianti, attraverso il consumo dei cibi classificati come “ultra-processati”…

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